Purtroppo, la ricostruzione procede ancora a rilento e molti residenti sono costretti ad abitare ancora nelle SAE di emergenza.
La principale causa di questa situazione è dovuta alla mancanza di personale che obbliga le ditte appaltatrici ad accettare più incarichi, senza riuscire ad accontentare tutti.
Inoltre, la burocrazia spesso blocca la ricostruzione, specie pe abitazioni vecchie, con più proprietari e non in regola con il catasto.
Il Governo ha già stanziato somme importanti, ma, con l’attuale aumento di tutti i prodotti, specie dei carburanti, la ricostruzione rischia di andare, ancor più, a rilento.
Eppure c’era chi, ad Amatrice, ha applaudito e abbracciato la Presidente del Consiglio, mentre, nei giorni precedenti, il ricordo dei terribili giorni passati, veniva drammaticamente riproposto, più volte, nei vari TG nazionali, con interviste drammatiche e commoventi dei terremotati, ancora senza la propria casa.
A questo punto, verrebbe naturale chiedersi se certe elargizioni rivolte ad aumento continuo di cariche governative prestigiose, di spese per guerre che sembrano, ormai, inutili, a detassare i più abbienti, a favorire scuole private ecc.ecc. potevano essere rivolte a situazioni estreme di disagio abitativo, di sanità, di scuole pubbliche, di povertà diffusa e potrei continuare all’infinto…
Povera Italia, ridotta allo stremo, eppure, continuamente pubblicizzata e rivendicata come Paese del benessere, del lavoro per tutti, della sicurezza e del progresso…