Il libro di esordio di Allen Levi “Theo da Golden e la forma della felicità” è diventato un bestseller a livello internazionale, senza grandi campagne pubblicitarie, ma grazie al passaparola di migliaia di lettori, arrivando in cima alle classifiche del New York Times. Si deduce che la gente è stanca di guerre e violenze e apprezza sempre più storie che esaltano valori positivi.
In Italia il libro è stato pubblicato dalla casa editrice Salani che così lo presenta: “In una mattina di primavera, un uomo molto anziano arriva a Golden, una piccola cittadina del sud degli Stati Uniti. Nessuno sa chi sia né da dove venga. Elegante ed enigmatico, dice soltanto di chiamarsi Theo e accenna vagamente a degli ‘affari da sistemare’. Quando entra in una caffetteria del centro, scopre una galleria di novantadue ritratti a matita appesi alle pareti. Sono i volti degli abitanti di Golden, disegnati con straordinaria delicatezza da un artista locale. Ne rimane incantato e matura un’idea semplice quanto radicale: acquistarli tutti e, uno a uno, restituirli ai loro ‘legittimi proprietari’. Da quel momento, questa diventa la sua missione. Allo sguardo di Theo non sfugge niente: osserva, ascolta, riconosce negli altri le cicatrici invisibili che la vita lascia dietro di sé. E così ogni consegna si trasforma in un incontro capace di imprimere un segno profondo.
Nascono amicizie inattese, vecchie ferite cominciano a rimarginarsi, persone abituate a sentirsi ignorate si scoprono finalmente accolte. Giorno dopo giorno, Theo risveglia emozioni dimenticate e intreccia i destini di una comunità intera, dimostrando che essere gentili, senza aspettarsi niente in cambio, è l’atto più rivoluzionario del nostro tempo. Ma il romanzo non si ferma solo a questo: ci sono un mistero da risolvere, un legame lontano, un destino che si deve compiere senza lasciare tracce. Inno al potere dell’empatia e dei gesti senza clamore, Theo da Golden è un romanzo corale e toccante, ricco di personaggi indimenticabili, di amore e di condivisione. Un personaggio che riporta fiducia nell’umanità e che ci ricorda quanto la cura dell’altro restituisca pienezza al significato della vita”.
In effetti il libro racconta la storia di Theo, un anziano signore, misterioso ed elegante, che arriva in primavera a Golden, una piccola città del Sud degli USA, e in una caffetteria, notando 92 ritratti dei residenti, decide di comprarli tutti per consegnarli a ognuno dei proprietari. Il libro ha profondi significati, poiché evidenzia quanto sia importante dedicarsi agli altri, ascoltare senza giudicare, donare il proprio tempo con la gentilezza che cura ferite e solitudini delle persone. Insomma, restituire il ritratto significa dare “visibilità” a persone sole, ignorate dalla società.
Alla fine, risulta chiaro che la gentilezza disinteressata e l’empatia favoriscono una rete di legami umani che guarisce la comunità: il racconto si snoda fluido e coinvolgente per il lettore, attratto da una galleria corale di personaggi emarginati che riscoprono la solidarietà attraverso la rivoluzione della gentilezza. E il libro evidenzia così che la vera felicità non consiste in ricchezza o successo, ma nel donare tempo e attenzione agli altri. In effetti, ogni ritratto restituito sblocca altre storie dimenticate e crea un effetto a catena generando perdono, dialogo e comprensione.

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Allen Levi è nato a Columbus (Georgia)e ha vissuto in Scozia prima di tornare negli Stati Uniti. Ha studiato Legge e per un decennio ha lavorato come avvocato, prima di dedicarsi a tempo pieno alla musica, pubblicando oltre venti album e componendo centinaia di canzoni, attraverso le quali ha raccontato storie di vita quotidiana con grande sensibilità poetica. Theo da Golden, il suo primo romanzo, è stato inizialmente autopubblicato, ma ha fatto parlare di sé fino a diventare un bestseller da un milione di copie negli Stati Uniti. È in corso di pubblicazione in oltre trenta Paesi.
Giovanna D’Arbitrio