|
Rubrica: ATTUALITA’ |
NELLE SCUOLE DI SVEZIA E DANIMARCA RITORNANO CARTA, PENNA E LIBRI DI TESTORiduzione del digitale
di
domenica 15 febbraio 2026
Argomenti: Attualità Senz’altro significative appaiono le scelte didattiche di Svezia e Danimarca che stanno riducendo l’uso del digitale a scuola, puntando ad un ritorno di carta, penna e libri di testo cartacei per contrastare il calo delle competenze fondamentali. La Svezia ha investito oltre 600 milioni di corone per i libri di testo e la Danimarca ha introdotto restrizioni sui dispositivi digitali per i più giovani. A quanto pare, l’apprendimento basato su cpmputer e tablet ha causato una minore comprensione del testo e compromesso la capacità di scrittura a mano, come hanno evidenziato i risultati deludenti di studi internazionali (come PIRLS), secondo i quali, inoltre, l’eccesso di schermi compromette lo sviluppo cognitivo e la concentrazione degli studenti. L’obiettivo non è l’abbandono totale della tecnologia, ma solo la riduzione nell’uso eccessivo del digitale, ritornando ai metodi tradizionali per l’apprendimento di base, nella consapevolezza che le classi iper-digitalizzate stiano danneggiando lo sviluppo di competenze essenziali. In Danimarca ormai c’è il divieto di cellulari e tablet per i bambini sotto i 6 anni, per proteggere l’apprendimento della lettura e scrittura manuale. In Svezia il ministro Lotta Edholm ha affermato: “Gli studenti svedesi hanno bisogno di più libri di testo, poiché i testi fisici sono importanti per l’apprendimento”. In effetti il “Progress in International Reading Literacy Study” (Pirls) aveva già evidenziato i problemi scaturiti dall’eccesso di strumenti digitali. “Esistono prove scientifiche evidenti del fatto che gli strumenti digitali compromettano anziché migliorare l’apprendimento- secondo il Karolinska Institute, una scuola svedese di medicina focalizzata sulla ricerca- Crediamo che bisognerebbe focalizzarsi sull’acquisizione delle conoscenze attraverso libri di testo stampati e competenze degli insegnanti, piuttosto che attraverso fonti digitali liberamente disponibili di cui non è stata controllata l’accuratezza”.
Secondo un sondaggio, in Italia 38,1% dei giovani sogna una scuola che unisca l’apprendimento online e la presenza fisica. Il 58,1% preferisce l’impostazione tradizionale, che privilegi i rapporti umani, mentre solo un 3,8% immagina, invece, un apprendimento interamente digitale. (Da https://www.vanityfair.it/article/s... )
Giovanna D’Arbitrio Diritti di copyright riservati |