Rubrica: ATTUALITA’

APRES DRAGHI, LE DELUGE

Cronaca di un disastro annunciato
sabato 10 settembre 2022

Après Draghi, le déluge….

Era prevedibile…eppure la smania di arrivare al comando ha bruciato tutte le tappe (sulla pelle degli Italiani), provati da periodi di enormi difficoltà e in lenta, ma progressiva, ripresa.

Avevamo un leader di eccezionale preparazione e di comprovata stima mondiale che avrebbe potuto risollevare le sorti di un Paese, il nostro, ridotto allo stremo da un’epidemia ancora insidiosa e da gravi difficoltà economiche che peggiorano di giorno in giorno.

E che cosa si fa?

L’ambizione sfrenata di alcuni e la corsa incessante alle “poltrone” hanno causato l’abbandono forzato di un leader di eccezionale bravura e di unanime consenso internazionale.

In cambio di che cosa?

Corsa alle elezioni, dispute continue tra partiti e dentro gli stessi, offese gridate ai quattro venti pur di convincere un popolo di delusi da qualsiasi proposta che, all’atto pratico, ogni volta, si è sempre rivelata falsa e dimenticata.

Il tutto, in tempo di guerra; si, perché anche l’Italia è” in guerra”, con i viveri che scarseggiano, con i prezzi alle stelle, con i licenziamenti che sono già iniziati e con una situazione che peggiora di giorno in giorno.

E c’è ancora chi spera nei “miracoli”, come se, un cambiamento di governo, qualunque esso sia, in un momento così drammatico, potesse risolvere i gravissimi problemi di sopravvivenza e di disordine che stanno aumentando a vista d’occhio. Probabilmente e, purtroppo, tutti i sogni di cambiamento e di rinascita andranno in fumo e non oso pensare a che cosa si andrà incontro in mezzo a liti fra partiti e all’interno di essi.

Questa indescrivibile situazione, voluta ad hoc da chi antepone le proprie ambizioni al famoso “bene del Paese” più volte citato a destra e manca, travolgerà un popolo inerme, coinvolto in vicende più grandi di esso e che, probabilmente, avrebbe potuto e voluto evitare una débacle così gravosa con un po’ di buon senso da parte dei nostri politici che, a causa del ridotto numero di membri nel futuro Parlamento, sembrano disposti a tutto, pur di non essere esclusi da cariche prestigiose cui non intendono rinunciare.

Dove sono finiti valori come l’amore per la Patria, il senso del dovere, la responsabilità verso i cittadini, l’onestà, la correttezza, un linguaggio consono alla posizione che si occupa e, soprattutto, l’esempio di onestà e trasparenza di comportamento?

In un mondo dominato dai social e dai vari tik tok e da una perdita totale di ogni moralità, questi principi sono pura fantasia e messi, da tempo, nel dimenticatoio.



Diritti di copyright riservati
Articolo non distribuibile su alcun media senza autorizzazione scritta dell'editore