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Rubrica: ARTE E NATURA |
Nuova luce per la Piramide Cestia.ll mausoleo romano di stile egittizzante riapre al pubblico con visite gratuite
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lunedì 31 agosto 2026
Argomenti: Arte, artisti Nuova luce per la Piramide Cestia. Il mausoleo romano di stile egittizzante riapre al pubblico con visite gratuite Dopo tre anni di chiusura, riapre al pubblico con una nuova illuminazione e un’area archeologica riqualificata la Piramide Cestia, una singolare architettura romana del I secolo a.C. che s’impone alla vista per il colore bianco dovuto al suo rivestimento in marmo lunense, in evidente contrasto con le mura in mattone entro le quali è inglobata, ma soprattutto per la forma che richiama il mondo egizio. Conclusi gli interventi realizzati dalla Soprintendenza Speciale di Roma nell’ambito del PNNR “Caput mundi”, la Soprintendenza offre ai visitatori visite gratuite, diurne e serali, dal 4 settembre al 31 ottobre 2026. La nostra città in realtà vantava un tempo più sepolcri a forma di piramide, ma solo questo è sopravvissuto perché inserito nella Mura Aureliane nel III secolo d.C. Prima che fosse riportata alla luce l’iscrizione di Caio Cestio, presente su due facciate, la Piramide veniva chiamata “Meta Remi” (Pietra di Remo) e contrapposta alla “Meta Romuli” (Pietra di Romolo), che si trovava vicino alla Basilica di San Pietro. Un importante restauro fatto fare da papa Alessandro VII Chigi nel 1663 è ricordato in un’iscrizione sulla facciata, nella quale è stata aperta all’epoca una porticina che, attraverso un cunicolo, immette nella cella funeraria. Questa stanza, alla quale si doveva accedere da un’altra porta, murata dopo la sepoltura del defunto alla maniera egiziana, ha una superficie di circa 23 mq e una volta a botte. È decorata secondo il cosiddetto III stile pompeiano con motivi a candelabri e figurine di ninfe su fondo bianco; nella volta sono quattro figure di Vittoria, mentre la raffigurazione dell’apoteosi del defunto al centro è andata perduta, così come l’urna cineraria che si doveva trovare all’interno.
Nonostante gli strali lanciati dai letterati più tradizionalisti contro la corruzione dei costumi che veniva dall’Oriente, l’arte e il gusto egizio ebbero una larga presa su Roma, paragonabile soltanto con l’egittomania che dominò la Francia dopo la spedizione napoleonica nella valle del Nilo. Non solo la conquista diede il via all’importazione di antichità, soprattutto sculture e monoliti (ricordiamo che Roma vanta ben 13 obelischi), ma nuove forme architettoniche e nuovi culti, come quelli di Iside e di Serapide, si diffusero nell’Urbe. Furono proprio le scoperte archeologiche avvenute soprattutto a Roma a far conoscere in Europa l’arte egizia, prima delle campagne di scavo avvenute in Egitto dall’Ottocento in poi, dando anche un’impronta particolare all’architettura della città dei papi. Gli obelischi caduti furono risollevati e utilizzati per decorare le piazze cittadine: non più come simboli solari ma come piedistalli per la croce. La stessa Piramide Cestia fu presa a modello per alcune tombe, tra cui i sepolcri piramidali della Cappella Chigi nella basilica di Santa Maria del Popolo; sicuramente suggerì qualche spunto a Giovanni Battista Piranesi per le sue decorazioni egittizzanti del perduto “Caffè degli Inglesi” e divenne anche luogo di rituali esoterici. La riapertura è l’occasione per approfondire la conoscenza di questo monumento, maltrattato dal tempo e dalle vicende umane (vi sono anche i segni di alcune fucilate, relative a combattimenti ed esecuzioni capitali), ma strutturalmente integro. Precedenti restauri avvenuti nel 2013 avevano riguardato gli affreschi della cella e la pulitura delle lastre di marmo che rivestono la struttura in opera cementizia, come pure l’inserimento di 12 megastop di acciaio con funzione antisismica. Gli ultimi lavori, invece, sono consistiti nel completo rinnovamento dell’impianto di illuminazione scenografica, sia all’esterno sia all’interno della camera funeraria, e la riqualificazione dell’area archeologica. Sono stati realizzati un percorso di accessibilità con una nuova pavimentazione, nuovi pannelli informativi, il rifacimento dell’impianto di irrigazione delle aree verdi, la riqualificazione delle recinzioni, la sostituzione del cancello di accesso da piazzale Ostiense con un nuovo corrimano lungo la scalinata e una migliore organizzazione degli spazi destinati alla colonia felina.
APERTURE SERALI venerdì 4,11,18,25 settembre Tre turni di visite guidate a sera: ingresso alle 19.00 – 20.00 – 21.00 Ingresso gratuito prenotazione obbligatoria su Eventbrite – 30 persone ogni turno Durata della visita: 45 min. APERTURE DIURNE sabato 5, 12,19 settembre Tre turni di visite libere alle 16.30 – 17.30 – 18.30 Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite – 50 persone max ogni turno Durata della visita libera: 45 min. sabato 26 settembre Sette turni di visita libera senza guida alle 10.00 – 11.00 – 12.00 – 13.00 – 14.00 -15.00 – 16.00 Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite – 50 persone max ogni turno Durata della visita libera: 45 min. domenica 27 settembre Sette turni di visita libera senza guida alle 10.00 – 11.00 – 12.00 – 13.00 – 14.00 -15.00 – 16.00 Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite – 50 persone max ogni turno Durata della visita libera: 45 min. sabato 3, 10, 17, 24, 31 ottobre Tre turni di visite libere alle 16.30 – 17.30 – 18.30 Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite – 50 persone max ogni turno Durata della visita libera: 45 minuti Diritti di copyright riservati |