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L’ALTRA META’ DEL CIELO?

Qualche giorno fa ho tradotto in inglese un articolo sulla prostituzione e...
domenica 20 aprile 2008 di Giovanna D’Arbitrio
Qualche giorno fa ho tradotto in inglese un articolo sulla prostituzione e, man mano che procedevo nel mio lavoro, provavo un crescente senso di disagio, unito ad una profonda amarezza che si espandeva e si dilatava progressivamente, spingendomi a considerazioni di carattere generale sulla condizione femminile. Pensai che prostituzione, stupri, violenze di vario genere, aborti, repressioni di essenziali libertà, sono fenomeni antichi, costanti nel tempo, difficili da sradicare anche (...)


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L’ALTRA META’ DEL CIELO?

lunedì 21 aprile 2008

Un’articolo sulla realtà femminile, così calibrato e profondo, va soltanto lodato e condiviso. Ma seppur vero quanto l’autrice scrive, io vedo la donna come elemento centrale del genere umano.

Sul piano intellettuale e delle capacità, donna e uomo sono allo stesso livello, ma in essa si coniugano le componenti fondamentali dell’esistenza e della vita.

La capacità di generare vita, di farla procedere o abortirla, il legame viscerale con il nascituro, il dono dell’allattamento che è il primo tassello per la creazione del nucleo familiare.

L’aspetto estetico visto come armonia e delicatezza che genera nell’altro sesso dolcezza, riconoscenza e voglia di fare il bene.

La forza fisica che non è la muscolarità, ma la resistenza alla avversità e alle difficoltà, che la rendono più longeva e quindi più presente nel ciclo dell’esistenza.

Se io dovessi dare una valenza al genere umano direi che la donna, come motore di vita, è di valenza superiore all’uomo.

La potenza dell’uomo che dalle origini proviene dalla sua muscolarità, ha prevaricato l’essere femminile, ma nell’equilibrio che regola le leggi della natura, questo bilanciamento è in progresso e quanto prima, la donna "essere superiore" trasmetterà all’umanità le sue valenze.



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