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REFERENDUM SULLE RIFORME COSTITUZIONALI

Superficialità, disinformazione, strumentalizzazioni
martedì 1 novembre 2016 di Giovanna D’Arbitrio
C’è molta confusione sul Referendum costituzionale, eppure la nostra Costituzione è senz’altro una garanzia di democrazia e libertà. Bisognerebbe informarsi bene, valutare ogni aspetto delle riforme costituzionali con grande serietà e votare poi senza subire condizionamenti. Intanto costatiamo che mentre il centro - sinistra è diviso, i partiti di destra, fino ad ora in conflitto tra loro, ritrovano una certa unità d’intenti proprio in vista del Referendum. (...)


In risposta a:

REFERENDUM SULLE RIFORME COSTITUZIONALI

giovedì 3 novembre 2016

Un dilemma di non facile soluzione.

Al di là del battibecco continuo maledettamente ripetitivo fra persone a cui la costituzione importa poco, rispetto ai loro interessi politici e di "pecunia". Ho cercato di farmi una idea più precisa. La riforma contiene, a mio avviso, cose certamente positive e valide mentre altre sono estremamente pasticciate.

Positive:

Cancellazione dell’inutile CNEL (vedi a che serve: http://www.askanews.it/politica/ecc...). Equivale ad un risparmio di 8.7 milioni l’anno circa.

Riduzione di circa 215 senatori

Revisione del titolo V, ossia riduzione di alcune autonomie regionali. Troppe differenze in tanti campi da regione a regione. Una maggiore centralizzazione per me è positiva. Non mi sembra che siamo un popolo degno di troppe autonomie visti gli scandali e le ruberie in quasi tutte le regioni. Per i dettagli dei cambiamenti vedere: http://www.studiocataldi.it/articol...
Peccato che per le regioni speciali non possono valere certi cambiamenti.

Negative

Principalmente una riforma del Senato pasticciata e assolutamente poco chiara nelle funzioni, che mi sembra di aver capito non sono ancora tutte definite.

Elezione dei nuovi 95 senatori non diretta e poco chiara.
Immunità parlamentare a questi senatori.

Anche il superamento del bicameralismo paritario mi sembra molto poco chiaro. Riuscirà a eliminare il ping-pong?

Conclusioni: Allora il dilemma è:

NO lasciamo che le cose come stanno in attesa di una nuova proposta più precisa, che vista la storia dell’ultimo ventennio chissà quando potrà concretizzarsi?

SI accettiamo un cambiamento imperfetto, sperando che le cose poco chiare possano trovare soluzioni?

In più c’è da considerare quella benedetta riforma elettorale per la camera (Italicum) che è stata approvata e che contiene un premio di maggioranza aberrante e una quantità vergognosa di capilista nominati. Questa sì che è pericolosa e riduce spazi di libertà dei cittadini.

Con il SI al referendum entra in vigore, Ci sarà una volontà e una maggioranza per modificarla?

Con il NO deve essere necessariamente cambiata, oppure devono farne una simile per il vecchio senato?



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