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In risposta a:

A CHI PUO’ FAR MALE L’ADOZIONE DI UN BAMBINO?

Stiamo sempre molto attenti a negare a qualcuno ciò che generalmente è concesso.
lunedì 1 febbraio 2016 di Michele Penza
Purtroppo ci risiamo. La formulazione di un disegno di legge sulle unioni civili che i tempi rendono necessario per assicurare parità di diritti a tutti i cittadini rischia di riaccendere la solita sterile, malefica, vecchia rissa ideologica tra laici e cattolici. Viviamo nella necessità di affrontare tanti problemi, d’ogni genere, ma se ce ne è uno di cui assolutamente non sentivamo il bisogno per complicarci ulteriormente la vita è quello di inventarci una guerriglia di religione (...)


In risposta a:

A CHI PUO’ FAR MALE L’ADOZIONE DI UN BAMBINO?

lunedì 15 febbraio 2016

Dichiaro in partenza di essere Cristiano Cattolico per togliere ogni dubbio. Come prima cosa, vorrei dire che oggi, in Italia, come nel mondo, i credenti di tutte le religioni sono una minoranza che non dovrebbe più riuscire ad incidere su decisioni che possono avere una valenza di dottrina di fede. Già in occasione del divorzio si è visto come un referendum, con larga partecipazione e grande lotta tra le parti, aveva visto la vittoria dei laici rispetto alla visione cattolica sul divorzio. I tempi sono passati, i cristiani sono sempre meno e non bastano le dichiarazioni dei vescovi a modificare l’opinione degli Italiani.
Seconda considerazione: abbiamo appena appreso della dimostrazione delle onde magnetiche come originate dalla collisione di due buchi neri oltre un milione di anni fa. Qualcuno vede in tutto questo non la creazione da parte di Dio ma l’origine del mondo e della vita a seguito di eventi cosmici.
Due visioni diverse, quindi, una che vede la volontà di un essere superiore come creatore dell’uomo e della donna e l’altra che vede nell’evoluzione di forze, del caso, di meccanismi chimici prima ed organici poi e che, comunque, hanno avuto come effetto, nelle piante, negli insetti, negli animali e ed infine nell’uomo la presenza di due sessi e che dall’unione di due sessi, maschile e femminile dovessero derivare nuove vite: i figli. Questo nell’uomo, ma anche negli animali, determina l’esistenza della famiglia. Capisco che per motivi vari, e non solo per qualche rara anomalia genetica o ormonale della natura, possano esistere legami tra persone dello stesso sesso. Situazioni di vario tipo possono portare persone dello stesso sesso ad amarsi. Il problema che si pongono molti Italiani non è più questo che abbiamo imparato a conoscere e capire. Il problema, sentito, ripeto da molti, di vario orientamento politico ed in numero certamente superiore ai credenti (dati da tutti in netta minoranza), è quali possano essere gli effetti su un bambino dall’avere o due padri o due madri. Ovvero che tipo di influenza può avere su un bambino, nel mondo attuale in cui i bambini hanno, in genere un padre ed una madre, l’avere una famiglia di tipo diverso. Per esperienza bastano già due genitori separati per dare problemi grandi alla stragrande maggioranza dei bambini figli di genitori separati.
Io penso che il vero problema sia questo. Altrimenti, come si è fatto in occasione del divorzio, si potrebbe votare per una legge che sani situazioni non ulteriormente gestibili. Una legge valida per tutti ma alla quale i cattolici, per propria convinzione, non dovrebbero arrivare, convinti come sono (siamo), dell’indissolubilità del matrimonio. Qui ci si pone il problema del bene dei bambini che dovrebbero essere protetti da tutto e,sembra, che questo problema non se lo pongano solo i credenti.



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