Rubrica: EDITORIALI

LA RINASCITA DEL CENTRO ITALIA

Sembra impossibile, ma è vero
martedì 21 settembre 2021

Argomenti: Attualità

Dopo cinque anni dal terribile terremoto che aveva distrutto gran parte delle regioni Marche, Umbria e Lazio, magicamente, si è iniziato a ricostruire con grandissima lena, tanto che scarseggiano ditte e operai, materiali indispensabili come l’acciaio e il legno, in un periodo in cui il nostro Paese è stato duramente colpito dalla pandemia e quando sarebbe sembrato inarrivabile e semplicemente un sogno irraggiungibile, pensare alla ricostruzione e ai danni subiti da migliaia di cittadini.

Il merito indiscusso va certamente al Commissario straordinario per il sisma 2016, senatore Giovanni Legnini che si è immediatamente e con grande passione, dedicato alla semplificazione della burocrazia, tramite ordinanze ad hoc come la 100 e 101 che hanno permesso un balzo improvviso ed inimmaginabile alla risoluzione di un dramma vissuto e sofferto dalle popolazioni coinvolte.

Qualche dato?

Dopo il terremoto dell’Agosto 2016 il bilancio era stato pesantissimo: 300 morti, 24 miliardi di euro tra costi e danni sparsi su un’area di ottomila chilometri quadrati, 600 mila persone coinvolte e 65.000 sfollati.

Grazie ai decreti emanati dal Commissario Legnini, attualmente , quello che viene definito “il più grande cantiere di Europa”, comprende: 10.263 cantieri autorizzati e finanziati; metà in opera e 10.263 terminati. E’ già stata restituita una casa a 12.000 famiglie. Nel giugno 2020 i cantieri aperti erano 5325; attualmente sono 10.263. Raddoppiati rispetto a 4 anni or sono. Dei 2,7 miliardi assegnati, ne è stato erogato circa 1.

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Il Commissario Legnini in visita nei luoghi del sisma

Purtroppo, non mancano ancora difficoltà circa il reperimento di ingegneri, ditte, materiali, il tutto dovuto all’enorme mole di lavoro che si è venuta a creare, ma lo sblocco dell’iter burocratico, la più semplice erogazione dei contributi e, soprattutto, la maggiore ed encomiabile attenzione riservata a chi ha perso tutto e ha vissuto cinque anni di sacrifici spesso gravosi, renderà più accettabile l’attesa di ritornare, finalmente, nella propria abitazione e aprirsi a nuove speranze.



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