Rubrica: EDITORIALI

UN FERRAGOSTO NON PREVISTO, SOLTANTO UN ANNO FA

martedì 11 agosto 2020

Argomenti: Opinioni, riflessioni

Le famose “feriae Augusti” hanno rappresentato, da sempre, un periodo,

Dalle escursioni negli yacth, ai viaggi intercontinentali, alle crociere, fino al tradizionale ritorno alle seconde case, ai campeggi e così via, si passa ora alla rinuncia di un benchè minimo svago, di un soggiorno in albergo o pensione per restare nelle città assolate e con i servizi ridotti al minimo, con il timore di nuovi contagi e, soprattutto, con difficoltà economiche sempre crescenti.

Il dramma Coronavirus ha provocato disastri fisici, ambientali, economici, lavorativi, come una guerra invisibile sopraggiunta all’improvviso che ha trovato un mondo impreparato e in enorme difficoltà.

Il clima, inoltre, sembra accompagnare questa atmosfera di precarietà generale.

Si passa dal caldo insopportabile, alle piogge, ai temporali, alle trombe d’aria, se non alle nevicate sulle Alpi, con cali improvvisi di temperatura che danneggiano fisico e spirito.

In questo marasma di problemi e di incertezze sul futuro, spesso si rinuncia a qualsiasi iniziativa di “vacanza” e si resta in attesa di un cambiamento di vita che tarda ad arrivare.

Il mondo sta cambiando e ci si domanda spesso se l’uomo abbia avuto e abbia una grande responsabilità nel peggioramento delle condizioni di vita generali.

Non è mai troppo tardi, comunque, per “rinsavire” e prendere consapevolezza che la natura si sta ribellando minacciosamente all’incoscienza e alla trascuratezza degli esseri umani sempre più schiavi dei loro egoismi e di una crescente amoralità che sta prevalendo, ahimè, anche sulle nuove generazioni.

Foto logo: nuovomille.it



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