Rubrica: QUADRIFOGLIO

I BAMBINI E IL CORONAVIRUS. ENTRARE NEL LORO MONDO

di Aessandro Canzoni
domenica 12 aprile 2020

Argomenti: Opinioni, riflessioni

Sono stati i primi ad essere mandati a casa dalla scuola, appena è iniziato il pericolo contagio e, da allora, a poco a poco, anche per i nostri figli e nipoti si è ristretta la possibilità di uscire, di fare una passeggiata all’aria aperta, di incontrare e giocare con i loro amici.

Come hanno reagito, in genere, i nostri bambini?

A quanto risulta da diversi studi e sondaggi, abbastanza bene; probabilmente i piccoli si adattano molto meglio degli adulti a situazioni improvvise, spesso disagevoli e diverse dal loro normale trend di vita che stimolano comunque curiosità ed interesse. Anche perché, in questa imprevedibile situazione in cui tutti ci siamo ritrovati, le famiglie nel loro insieme, indubbiamente, hanno tratto dei vantaggi per quanto riguarda il rapporto giornaliero, il dialogo, la condivisione del tempo da trascorrere con i propri cari.

I figli possono comunicare con più facilità con i genitori o con i nonni (se conviventi), scambiandosi idee e riflessioni, in un tempo in cui il loro rapporto era diventato sempre più difficile, se non impossibile, data la vita frenetica che, specie nelle grandi città, condiziona ogni tipo di comunicazione.

Oltre a ciò, per i ragazzi di ogni età, i nuovi mezzi telematici di cui sono quasi tutti forniti al giorno d’oggi, rappresentano un passatempo da sempre agognato, anche se non del tutto approvato dagli educatori. Inoltre, le lezioni scolastiche on line hanno rappresentato una novità molto apprezzata dagli alunni delle varie classi scolastiche ed hanno reso possibile la continuità degli studi.

Purtroppo, non tutti i bambini possono usufruire di una casa sufficientemente abitabile o di un tablet personale, ma la grande fantasia, anche in questi casi, aiuta parecchio.

Sappiamo che spesso alcuni di loro hanno costruito, in casa, un piccolo angolo personale, hanno rispolverato giochi da tavolo, disegni, dipinti, se non addirittura creato oggetti artistici e di comune utilità quali mascherine antivirus colorate, bigiotteria, costruzioni in cartone e legno ed altro ancora.

Certamente, nulla può sostituire la libertà di uscire, correre sui prati, passeggiare in riva al mare, ma forse più degli adulti, i ragazzi sanno accettare rinunce e sacrifici.

Terminiamo con un invito rivolto da una nostra piccola visitatrice B.C ai bambini che, come lei, vivono queste giornate a casa con tutta la loro famiglia, perché possano attendere con pazienza il ritorno alla normalità che, sicuramente, apprezzeremo molto più di prima:

“Uniamoci tutti in un arcobaleno di tanti colori perché, in esso, potremo vedere il sole, dopo la tempesta”



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