Rubrica: EDITORIALI

NATALE 2019

venerdì 6 dicembre 2019

Argomenti: Opinioni, riflessioni

Si avvicina il Santo Natale e la maggior parte delle persone corre e si affanna nei negozi per acquistare regali, addobbi e primizie gastronomiche..

E’ questa l’usanza più comune per festeggiare una ricorrenza che, invece, dovrebbe essere soprattutto una manifestazione di umanità, di fratellanza, di ravvedimento e di generosità verso chi soffre.

Anche se è comprensibile ricordare un evento così importante riunendosi con parenti ed amici e scambiandosi auguri, non dovremmo mai dimenticare il messaggio religioso di pace e di amore che il piccolo presepe di Nazareth rivolge a tutti gli uomini.

Questa celebre poesia del grande Trilussa può essere una riflessione, purtroppo attuale, sul vero significato del Natale.

TRILUSSA: ER PRESEPIO

” Ve ringrazio del core, brava gente,
pe’ li presepi che me preparate;
ma, che li fate a fa? Si poi v’odiate,
si de st’amore nun capite gnente…..
Pe’ st’amore so nato e ce so morto,
da secoli lo spargo dalla croce,
ma la parola mia pare ‘na voce
sperduta ner deserto, senza ascorto.
La gente fa er presepe e nun me sente;
cerca sempre de fallo più sfarzoso,
però cia er core freddo e indifferente
e nun capisce che senza l’amore
er presepe più ricco e costoso
è cianfrusaja che nun dà valore.”

I più sinceri auguri ai nostri visitatori da tutta la redazione del giornale.



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