Rubrica: PARERI LEGALI

EMERGENZA RIFIUTI E RIDUZIONE DELLA TA.RI

Avv. A. MILLEFIORINI
sabato 28 settembre 2019

Argomenti: Diritto

Cari lettori, Sottopongo alla vs. attenzione un problema vicino alla realtà quotidianamente vissuta dai cittadini romani: il ritiro dei rifiuti da parte del Servizio Ama Spa.

Durante l’estate appena trascorsa abbiamo sofferto non solo per il caldo ma anche e soprattutto per il carente servizio di raccolta rifiuti che ha generato sia difficoltà di deambulazione nelle strade e nei marciapiedi invasi dall’immondizia e dalla fauna inevitabilmente attratta da tanta abbondanza sia una situazione igienico sanitaria davvero precaria.

In tal senso, vista la prossima scadenza del pagamento della Ta.ri (dicembre 2019) è possibile chiedere una riduzione del Pagamento della TARI a causa dei Disservizi nel Ritiro dell’Immondizia ove gli stessi abbiano causato rilevanti problemi e criticità igienico-sanitarie. Il presupposto per la presentazione del ricorso deriva dalla circostanza che il servizio smaltimento rifiuti ha svolto un servizio del tutto inidoneo ed irregolare ovvero in contrasto con la legge istitutiva della n. 147/13, art. 1 comma 641-668 (Finanziaria 2014)

È necessario che tali disservizi siano acclarati e comprovati sia con documentazione fotografica che con diffide inviate al Comune e/o alla azienda che gestisce il ritiro dei rifiuti.

Nel caso di Roma, la situazione era stata oggetto addirittura di Ordinanza del Presidente della Regione Lazio Zingaretti e della Sindaca V. Raggi. Le ordinanze facevano riferimento alla «fase di criticità connessa alla riduzione della disponibilità da parte degli impianti utilizzati per il trattamento dei rifiuti indifferenziati».

La Regione ha infatti precettato fino al 30 settembre tutti gli impianti e pubblici del Lazio affinché accolgano i rifiuti di Roma e, probabilmente, l’ordine verrà esteso fino al 31 dicembre.

La riduzione tariffaria non opera quale risarcimento del danno da mancata raccolta dei rifiuti né quale sanzione nei confronti dell’amministrazione comunale e/o della società municipalizzata incaricata della raccolta (come nel caso di Roma) ma, in costanza di una situazione di grave disservizio, tende a riequilibrare la tassa esigibile dal contribuente ed i costi generali del servizio nell’area municipale.

La riduzione è quindi prevista per il fatto oggettivo che il servizio viene erogato in grave difformità rispetto alle modalità prescritte.

Sia la Commissione Tributaria Provinciale di Roma (v. sentenza n.629/2018) che la Corte di Cassazione (v. Cass. Civ. sez. V Ord. n.22531 del 27.09.17) con recenti pronunce hanno accolto le domande avanzate dai contribuenti. Il ricorso corredato da adeguata documentazione, comprovante la richiesta riduzione, può essere avanzato per tramite di Ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, competente per il Tributo in oggetto.

Alessandra Millefiorini



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