Rubrica: EDITORIALI

TANTO TUONO’ CHE PIOVVE

Osservazioni sull’attuale momento politico
giovedì 15 agosto 2019

Argomenti: Politica

La celebre frase che, secondo la tradizione, fu pronunciata da Socrate, ben si adatta al momento politico che stiamo vivendo.

Fin dai primi giorni del governo giallo-verde, i partiti sconfitti dalle elezioni hanno continuato incessantemente a criticare, se non ad inveire, contro qualsiasi iniziativa venisse proposta e attuata dai nuovi inquilini di Palazzo Chigi, non accettando che gli elettori avessero preferito un cambiamento radicale ai vecchi sistemi di potere interessati soprattutto alle poltrone, piuttosto che al miglioramento delle condizioni di vita del Paese.

Dopo le più aspre critiche all’unione di due forze politiche, diverse tra loro, ma intenzionate a convivere, si è passati, soprattutto tramite la stampa, all’opposizione più dura verso ogni loro iniziativa spesso sottovalutata, se non ignorata, con il solo scopo di far cadere quanto prima un governo scomodo per molti, ma che, probabilmente, sarebbe stato in grado di smantellare un sistema decrepito e basato su interessi personali.

Mai come è avvenuto in questa legislatura, si è richiesta una velocità supersonica nell’approvare le leggi, pretendendo l’impossibile, proprio da parte di chi, per anni ed anni, anteponeva interessi personali al bene di un Paese ridotto ai minimi termini economici e sociali.
I continui scandali venuti alla luce hanno dimostrato la consistenza di tale affermazione.

Certamente, molti errori possono essere stati commessi, oltre a dimenticanze ed errate valutazioni, ma, a mio parere, non si è dato il tempo a questo governo di dimostrare le proprie capacità e di portare a termine progetti in corso di attuazione.

Circa le liti e i contrasti che hanno sicuramente caratterizzato l’intesa giallo-verde, basterebbe ricordare a quanti teatrini hanno dovuto assistere gli Italiani nei vari periodi storici che hanno preceduto le ultime elezioni.

Purtroppo, a volte, la convivenza politica raggiunge limiti insopportabili, ma non per questo, si deve rinnegare ogni minimo sforzo che, comunque, è stato fatto con entusiasmo e buona volontà per cercare di migliorare le condizioni di vita di un’Italia logorata da mille problemi da sempre irrisolti.

Dopo gli ultimi recenti avvenimenti, che cosa accadrà?

Sarà comunque impossibile che un ritorno ad un”ancien régime” possa dare linfa vitale ad un Paese che avrebbe bisogno, soprattutto, di onestà e chiarezza di intenti e non di una corsa affannata alle poltrone e al potere che, da sempre, hanno rappresentato e rappresentano, ahinoi, il vero scopo di molti rappresentanti del popolo.



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