Rubrica: EDITORIALI

Ricordo di Luciano

martedì 22 gennaio 2019

Avevo conosciuto Luciano De Vita anni or sono, tramite il direttore Italo Carlo Sesti, in un momento in cui molti giornali passavano al web che si stava diffondendo a grande velocità.

Mi aveva colpito la grande amicizia che li univa e, soprattutto, il desiderio di Luciano di mettersi subito all’opera per trasferire la nostra prestigiosa Rivista in un sito ad essa dedicato. In quel tempo, era davvero una grande opportunità entrare nel mondo virtuale ed essere all’avanguardia in questa nuova forma di comunicazione mediatica.

Non si trattava comunque di un’impresa facile, perché Luciano si era imposto, fin dall’inizio, di mantenere lo stile storico del nostro giornale, unico nel suo genere e che anche, attualmente, distingue Scena Illustrata dalle altre testate.

Non solo: egli creò varie rubriche, interessanti sistemi di fotografia e di grafica, una sezione riguardante gli autori, un archivio preziosissimo con le più antiche edizioni, consultabile dai lettori e contenente i numeri del passato che, ancora oggi, costituiscono un grande reperto storico, artistico e culturale.

Scriveva anche degli articoli su mostre, musei, visite a palazzi storici, corredandoli di immagini di grande effetto, facendoci conoscere luoghi e opere di cui il nostro Paese abbonda, ma che spesso sono poco conosciuti, come quello sulle “Domus romane a Palazzo Valentini” o sul “Palazzo Farnese a Caprarola”, solo per citarne alcuni.

Amava viaggiare e visitare luoghi storici e religiosi che costituivano il suo grande interesse assieme alla cultura tedesca ed inglese.

Si dedicava con immensa passione al sito da lui creato, seguendolo quotidianamente non solo nella tecnica, ma anche nell’inserzione dei numerosi articoli che Scena Illustrata vanta di possedere e che ci hanno fatto raggiungere, attualmente, l’ambita quota di 3 milioni e 997.136 di visitatori.

Il tutto volontariamente e solo per l’amore per il “suo” giornale che ha curato fino all’ultimo dei suoi giorni, come editore, giornalista, ingegnere informatico ed altro ancora.

Lo ricorderemo sempre con grande stima ed affetto.

Alla sua numerosa famiglia, anche a nome dei nostri lettori, giungano le nostre più sentite condoglianze.



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