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Ottobre 2017



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1 ottobre 2017   e  
22 ottobre 2017



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Rubrica: AVVOCATO-AMICO


COSA RISCHIA CHI AFFITTA A PROSTITUTE?

lunedì 9 ottobre 2017 di Andrea Agostini

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Un certo via vai a tutte le ore ed ecco che vicini e condomini si allertano. Prima l’annuncio pubblicato su un quotidiano locale che offre indicazioni di contatto, poi il racconto di qualcuno che afferma di aver fatto sesso a pagamento, infine la scoperta: il mestiere più antico del mondo si esercita alla porta a fianco.

Ciò giustifica l’intervento delle Autorità che a tutela della moralità pubblica e del buon costume sequestrano preventivamente l’immobile usato per il meretricio e contestano al proprietario locatore la violazione della Legge Merlin del 20 febbraio 1958, n. 75, la quale all’art.3 punisce con la reclusione da 2 a 6 anni e con la multa da euro 258 a euro 10.329, salvo in ogni caso la confisca di quanto è servito a commettere il reato o ne ha costituito il profitto, “chiunque in qualsiasi modo favorisca o sfrutti la prostituzione altrui”.

Normalmente non si tratterà dell’ipotesi più grave di esercizio di casa di prostituzione (più prostitute stabilmente in attività con chiunque liberamente voglia accedere ai servizi) dove la condanna deriva dall’essere a conoscenza dell’uso cui l’immobile stesso sarà adibito, quanto piuttosto della locazione di una singola unità immobiliare ad una persona, che poi vi eserciterà il meretricio.

In questo caso chi affitta con le dovute cautele sostanzialmente non rischia nulla.

Non di sfruttamento potrà parlarsi, se si è in presenza di un regolare contratto di locazione stipulato a prezzo di mercato, quindi senza maggiorazioni di sorta legate all’attività in essere.

Neppure di favoreggiamento si tratterà, nella considerazione che la locazione è negozio giuridico che riguarda la persona e le sue esigenze abitative e non anche l’attività di prostituzione, che solo indirettamente risulta agevolata perché diversamente anche altrove la persona si prostituirebbe ugualmente. Irrilevante pertanto che durante la locazione il proprietario locatore apprenda dalle rimostranze dei vicini o addirittura dalle Autorità, dell’uso immorale che dell’immobile viene fatto dall’inquilino.

Irrilevante pure che la locazione preveda la clausola contrattuale di divieto di meretricio a risoluzione del contratto: clausola di rilevanza meramente civilistica, pertanto laddove il proprietario locatore decidesse di non avvalersene, nulla discenderebbe in termini di responsabilità penale.

Per incorrere nel reato è necessaria la presenza di attività del proprietario ulteriori rispetto a quella della semplice locazione a prezzo di mercato, come ad esempio il procacciamento dei clienti, la fissazione degli appuntamenti, la ricezione dei clienti, la fornitura di profilattici, la predisposizione dei testi per le inserzioni pubblicitarie, ecc.

Diversa l’ipotesi del comodato dove la gratuità d’uso dell’immobile facilita l’esercizio della prostituzione e quindi costituisce reato di favoreggiamento. Peggio ancora se il proprietario percepisce danari “in nero” perché oltre che di sfruttamento della prostituzione, questi risponderà anche di evasione fiscale.

La prostituzione non è reato, il cliente non commette reato, il proprietario dell’immobile destinato al meretricio … bene faccia attenzione.



 



Forum

  • BURNOUT E MULTITASKING
    21 aprile 2017, di simonetta pancotti

    terribile... è il male della nostra epoca...

  • 18 maggio 2013 Pittura Estemporanea al Borgo Sant’Eligio e Piazza Mercato (Napoli)
    25 aprile 2013, di Luciano De Vita

    Una opportunità per gli artisti poco noti di farsi conoscere.

  • VIII RASSEGNA INTERNAZIONALE DI ARTE PITTORICA CONTEMPORANEA “PREMIO TARGA D’ORO CITTÀ DI GUBBIO – 2013”
    17 gennaio 2013, di matilde orsini

    Gentile Artista Melita Gianandrea,

    E’ con piacere che La invitiamo a partecipare all’VIII RASSEGNA INTERNAZIONALE DI ARTE PITTORICA CONTEMPORANEA - “PREMIO TARGA D’ORO CITTÀ DI GUBBIO – 2013” .

    L’invito è mirato a 35 Artisti scelti dal Comitato Selettivo composto da ARTEC, C.A.S. e NautArtis.
    La preghiamo cortesemente di volerci comunicare la Sua decisione in merito anche se negativa, entro il 27 Gennaio.

    La ringraziamo anticipatamente e porgiamo i più cordiali saluti artistici,

    Ing. Matilde Orsini - "Regina"
    Presidente NautArtis
    Associazione Culturale Gubbio
    Sul sito http://www.associazionenautartis.it... il nostro programma per il 2013 e il regolamento dell’VIII Rassegna - Gubbio 2013.

  • "IL MARITO DI MIO FIGLIO" AL TEATRO DELLA SOCIETà FILARMONICO DRAMMATICA di MACERATA
    30 aprile 2011, di CFD Macerata

    Grazie infinite per il Suo meraviglioso articolo!
    E’ stata davvero una fantastica giornata. Ci siamo molto divertiti!
    Grazie al caloroso pubblico e a tutte le dimostrazioni di affetto.
    Fabio Campetella.

  • GRANDE SUCCESSO DI "Che bella giornata"
    22 gennaio 2011, di Luciano De Vita

    CHE BELLA GIORNATA, c’è poco da ridere a parte alcune gags, anzi da piangere.
    Una spietata immagine dell’ignoranza e della prosopopea di una notevole parte degli abitanti di questo nostra Italia che celebra quest’anno il suo 150° anniversario di esistenza come nazione, cittadini che con questi atteggiamenti ci stanno portando ad un collasso dell’economia e ad un clima di sfascio morale.
    L’enfasi dei luoghi comuni più retrivi nella nomea che abbiamo all’estero, tra cui il potere dei clan familiari.

    La battuta più interessante e veritiera è quella della “terrorista” sull’aereo: “Per distruggere il paese non serve il terrorismo, basta Checco!”.

    Ho l’impressione che il grande successo del film, formalmente ben fatto, sia dovuto al compiacimento di una gran parte del pubblico per questi “andazzi”. Credo che il nostro paese abbia bisogno di ben altre storie, questa non è né leggera né divertente.

    • GRANDE SUCCESSO DI "Che bella giornata"
      10 febbraio 2011, di Silvana Carletti

      Sono perfettamente d’accordo con lei, ma in un’Italia, "drogata" dalla televisione commerciale a dir poco spudorata, che ha cancellato ogni morale, ogni ritegno e, soprattutto i sogni e le speranze dei giovani, in nome di "Un grande fratello", penso che se c’è qualcuno, anche un comico, che ha il coraggio di uscire fuori dal coro e di rappresentare il nostro Paese così come è (purtroppo!), sia un fatto positivo. Se non altro perchè dimostra, finalmente, che "non va tutto bene" come afferma da sempre chi , per proprio tornaconto, è abituato a nascondere fatti e misfatti.
      E, dato il successo del film, direi che non è poco!

  • Un grave lutto per la nostra redazione.
    24 giugno 2009, di antonella

    In morte di Zio Arturo

    ......................

    "La morte ci ha da trovar vivi"

    e Tu carissimo Zio

    con la Tua immane cultura,

    la Tua umanità,

    i valori che esprimevi,

    quando, prodigo,

    non lesinavi consigli ed incoraggiamenti

    a tutti noi,

    Eri vivo.

    Oggi che non sei più

    il Tuo ricordo sarà per noi lo sprone

    a fare sempre meglio, perchè

    "Le urne dei forti gli animi accendono".

    Tu resterai per noi l’eterno faro.

    ......................

    Antonella, Alessandro e Francesca Iovino