INFORMAZIONE
CULTURALE
Novembre 2017



HOME PAGE

ARCHIVI RIVISTA

Articoli on-line 4072
Articoli visitati
3708805
Connessi 13

INDICE GENERALE
INDICE MENSILE
EDITORIALE
RUBRICHE
PASSATO E PRESENTE
EVENTI
ITINERARI E VIAGGI
PARERI LEGALI
SPETTACOLI E COSTUME
QUADRIFOGLIO
TERZA PAGINA
LETTURE CONSIGLIATE
CULTURA
SCIENZA E DINTORNI
FILATELIA
LIBRI RECENSITI
AUTORI
Argomenti

Monitorare l'attività del sito RSS 2.0
SITI AMICI

a cura di
Silvana Carletti (Dir.Resp.)
Carlo Vallauri
Giovanna D'Arbitrio
Odino Grubessi
Luciano De Vita (Editore)
On line copyright
2005-17 by LDVRoma

Ultimo aggiornamento
16 novembre 2017   e  



Sito realizzato con il sistema
di pubblicazione Spip
sotto licenza GPL

Rubrica: PARERI LEGALI


PUBBLICITA’ VIOLENTA: TUTELA DEI MINORI

martedì 5 settembre 2017

Segnala l'articolo ad un amico

 

Bambina assiste alla morte della mamma colpita da un asteroide

E’ la nuova pubblicità della #Bauli spa con marchio #Motta, che nel promuovere il #buondì come “colazione golosa e leggera” sta suscitando polemiche.

"Ho visto per la prima volta lo spot insieme a mio figlio di cinque anni che immediatamente ha esclamato: ’La mamma è morta!’”

“Cattivo gusto dei pubblicitari nel raccontare un momento importante di relazione familiare come quello tra madre e figlia. Nonostante i codici contemporanei della comunicazione pubblicitaria siano sempre più sbilanciati su ironia, sarcasmo e immagini ad effetto, fatichiamo ad accettare una narrazione che mette in scena, in maniera così esasperata e demenziale, una morte".

Così il presidente #Aiart Onlus, associazione cattolica dei telespettatori, il quale segnalerà lo spot all’Istituto di auto-disciplina pubblicitaria, al Garante per le Comunicazioni ed alla Rai affinchè valutino “se contenuti del genere possano essere trasmessi in qualunque orario del giorno". Ma quali sono i limiti della pubblicità televisiva a tutela dei minori? Già il Codice di autoregolamentazione Tv e minori del 2002 garantiva una protezione rafforzata nella fascia oraria pomeridiana, “quando elevata è la presenza dei minori davanti al video, presumibilmente non supportata dalla presenza di un adulto, ciò in ragione della minore capacità di giudizio e di discernimento dei minori, sia nei confronti dei messaggi pubblicitari, che nel riconoscere comunicazioni che potrebbero arrecare pregiudizio al loro equilibrio psichico e morale”, così TAR Lazio, Sezione III, sentenza 25 maggio 2010, n. 13245

Ma è con il Decreto Legislativo 31 luglio 2005, n. 177, Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, che la tutela dei minori compie un salto di qualità.

“Il servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale, comunque garantisce la trasmissione, in orari appropriati, di contenuti destinati specificamente ai minori, che tengano conto delle esigenze e della sensibilità della prima infanzia e dell’età evolutiva”. Sono vietate “le trasmissioni televisive che possono nuocere gravemente allo sviluppo fisico, mentale o morale dei minori, e in particolare i programmi che presentano scene di violenza gratuita …” specie nella “fascia oraria di programmazione dalle ore 16,00 alle ore 19,00 e all’interno dei programmi direttamente rivolti ai minori, con particolare riguardo ai messaggi pubblicitari, alle promozioni e ogni altra forma di comunicazione commerciale audiovisiva”.

Quindi “le comunicazioni commerciali audiovisive non devono arrecare pregiudizio fisico o morale ai minori, esortare i minori ad acquistare … un prodotto … sfruttando la loro inesperienza o credulità, né incoraggiarli a persuadere i loro genitori o altri ad acquistare i beni … pubblicizzati; non devono sfruttare la particolare fiducia che i minori ripongono nei genitori …, né mostrare senza motivo minori che si trovano in situazioni pericolose”. Tutto ciò pena una multa da 25.000 a 350.000 euro e, nei casi più gravi, anche la sospensione dell’efficacia di concessioni e/o autorizzazioni da 3 a 30 giorni.

Da ultimo a tutela dei minori si pone il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, nella sua 63ª edizione in vigore dall’8 marzo 2017.

“Una cura particolare deve essere posta nei messaggi che si rivolgono ai bambini, intesi come minori fino a 12 anni e agli adolescenti, o che possono essere da loro ricevuti. Questi messaggi non devono contenere nulla che possa danneggiarli psichicamente, moralmente o fisicamente e non devono inoltre abusare della loro naturale credulità o mancanza di esperienza, o del loro senso di lealtà.

In particolare questa comunicazione commerciale non deve indurre a: … compiere azioni o esporsi a situazioni pericolose;
ritenere che il mancato possesso del prodotto oggetto della comunicazione significhi inferiorità, oppure mancato assolvimento dei loro compiti da parte dei genitori;
sminuire il ruolo dei genitori e di altri educatori nel fornire valide indicazioni dietetiche;
adottare l’abitudine a comportamenti alimentari non equilibrati o _ trascurare l’esigenza di seguire uno stile di vita sano;
sollecitare altre persone all’acquisto del prodotto oggetto della comunicazione”.

Se consideriamo che la pubblicità serve a fare crescere il mercato di un prodotto e quindi per sua natura deve condizionare all’acquisto il consumatore, ecco che molte delle disposizioni che precedono appaiono vacue petizioni di principio, ma comunque tutte insieme rappresentano la sintesi della disciplina giuridica della materia in esame.

Ecco allora che visto lo spot possiamo porci 2 domande e tentare risposte maggiormente consapevoli.

La morte improvvisa e violenta della mamma che dialoga amorevolmente con la figlia, pure nell’inverosimiglianza di un asteroide che precipita in giardino, può dirsi traumatica per un minore, specie se di più tenere età?
La mamma muore mentre nega possa esistere una colazione che sia allo stesso tempo “leggera e golosa”, soluzione invece rappresentata dal buondì Motta, una merendina industriale.
Forse che lo spot stia a “sminuire il ruolo del genitore nel fornire valide indicazioni dietetiche” con ciò invitando la mamma e soprattutto condizionando la minore ad “adottare l’abitudine a comportamenti alimentari non equilibrati o trascurare l’esigenza di seguire uno stile di vita sano”?



 



Forum