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13 settembre 2017   e  
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Rubrica: SPETTACOLO E COSTUME


PUBBLICITA’ VIOLENTA: TUTELA DEI MINORI

martedì 5 settembre 2017 di La Redazione
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Articolo dell’AVV. ANDREA AGOSTINI

#Bambina assiste alla #morte della #mamma colpita da un #asteroide E’ la nuova #pubblicità della #Bauli spa con marchio #Motta, che nel promuovere il #buondì come “colazione golosa e leggera” sta suscitando polemiche.

"Ho visto per la prima volta lo spot insieme a mio figlio di cinque anni che immediatamente ha esclamato: ’La mamma è morta!’”

“Cattivo gusto dei pubblicitari nel raccontare un momento importante di relazione familiare come quello tra madre e figlia. Nonostante i codici contemporanei della comunicazione pubblicitaria siano sempre più sbilanciati su ironia, sarcasmo e immagini ad effetto, fatichiamo ad accettare una narrazione che mette in scena, in maniera così esasperata e demenziale, una morte".

Così il presidente #Aiart Onlus, associazione cattolica dei telespettatori, il quale segnalerà lo spot all’Istituto di auto-disciplina pubblicitaria, al Garante per le Comunicazioni ed alla Rai affinchè valutino “se contenuti del genere possano essere trasmessi in qualunque orario del giorno". Ma quali sono i limiti della pubblicità televisiva a tutela dei minori? Già il Codice di autoregolamentazione Tv e minori del 2002 garantiva una protezione rafforzata nella fascia oraria pomeridiana, “quando elevata è la presenza dei minori davanti al video, presumibilmente non supportata dalla presenza di un adulto, ciò in ragione della minore capacità di giudizio e di discernimento dei minori, sia nei confronti dei messaggi pubblicitari, che nel riconoscere comunicazioni che potrebbero arrecare pregiudizio al loro equilibrio psichico e morale”, così TAR Lazio, Sezione III, sentenza 25 maggio 2010, n. 13245

Ma è con il Decreto Legislativo 31 luglio 2005, n. 177, Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, che la tutela dei minori compie un salto di qualità.

“Il servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale, comunque garantisce la trasmissione, in orari appropriati, di contenuti destinati specificamente ai minori, che tengano conto delle esigenze e della sensibilità della prima infanzia e dell’età evolutiva”. Sono vietate “le trasmissioni televisive che possono nuocere gravemente allo sviluppo fisico, mentale o morale dei minori, e in particolare i programmi che presentano scene di violenza gratuita …” specie nella “fascia oraria di programmazione dalle ore 16,00 alle ore 19,00 e all’interno dei programmi direttamente rivolti ai minori, con particolare riguardo ai messaggi pubblicitari, alle promozioni e ogni altra forma di comunicazione commerciale audiovisiva”.

Quindi “le comunicazioni commerciali audiovisive non devono arrecare pregiudizio fisico o morale ai minori, esortare i minori ad acquistare … un prodotto … sfruttando la loro inesperienza o credulità, né incoraggiarli a persuadere i loro genitori o altri ad acquistare i beni … pubblicizzati; non devono sfruttare la particolare fiducia che i minori ripongono nei genitori …, né mostrare senza motivo minori che si trovano in situazioni pericolose”. Tutto ciò pena una multa da 25.000 a 350.000 euro e, nei casi più gravi, anche la sospensione dell’efficacia di concessioni e/o autorizzazioni da 3 a 30 giorni.

Da ultimo a tutela dei minori si pone il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, nella sua 63ª edizione in vigore dall’8 marzo 2017.

“Una cura particolare deve essere posta nei messaggi che si rivolgono ai bambini, intesi come minori fino a 12 anni e agli adolescenti, o che possono essere da loro ricevuti. Questi messaggi non devono contenere nulla che possa danneggiarli psichicamente, moralmente o fisicamente e non devono inoltre abusare della loro naturale credulità o mancanza di esperienza, o del loro senso di lealtà.

In particolare questa comunicazione commerciale non deve indurre a: … compiere azioni o esporsi a situazioni pericolose;
ritenere che il mancato possesso del prodotto oggetto della comunicazione significhi inferiorità, oppure mancato assolvimento dei loro compiti da parte dei genitori;
sminuire il ruolo dei genitori e di altri educatori nel fornire valide indicazioni dietetiche;
adottare l’abitudine a comportamenti alimentari non equilibrati o _ trascurare l’esigenza di seguire uno stile di vita sano;
sollecitare altre persone all’acquisto del prodotto oggetto della comunicazione”.

Se consideriamo che la pubblicità serve a fare crescere il mercato di un prodotto e quindi per sua natura deve condizionare all’acquisto il consumatore, ecco che molte delle disposizioni che precedono appaiono vacue petizioni di principio, ma comunque tutte insieme rappresentano la sintesi della disciplina giuridica della materia in esame.

Ecco allora che visto lo spot possiamo porci 2 domande e tentare risposte maggiormente consapevoli.

La morte improvvisa e violenta della mamma che dialoga amorevolmente con la figlia, pure nell’inverosimiglianza di un asteroide che precipita in giardino, può dirsi traumatica per un minore, specie se di più tenere età?
La mamma muore mentre nega possa esistere una colazione che sia allo stesso tempo “leggera e golosa”, soluzione invece rappresentata dal buondì Motta, una merendina industriale.
Forse che lo spot stia a “sminuire il ruolo del genitore nel fornire valide indicazioni dietetiche” con ciò invitando la mamma e soprattutto condizionando la minore ad “adottare l’abitudine a comportamenti alimentari non equilibrati o trascurare l’esigenza di seguire uno stile di vita sano”?



 



Forum

  • BURNOUT E MULTITASKING
    21 aprile 2017, di simonetta pancotti

    terribile... è il male della nostra epoca...

  • 18 maggio 2013 Pittura Estemporanea al Borgo Sant’Eligio e Piazza Mercato (Napoli)
    25 aprile 2013, di Luciano De Vita

    Una opportunità per gli artisti poco noti di farsi conoscere.

  • VIII RASSEGNA INTERNAZIONALE DI ARTE PITTORICA CONTEMPORANEA “PREMIO TARGA D’ORO CITTÀ DI GUBBIO – 2013”
    17 gennaio 2013, di matilde orsini

    Gentile Artista Melita Gianandrea,

    E’ con piacere che La invitiamo a partecipare all’VIII RASSEGNA INTERNAZIONALE DI ARTE PITTORICA CONTEMPORANEA - “PREMIO TARGA D’ORO CITTÀ DI GUBBIO – 2013” .

    L’invito è mirato a 35 Artisti scelti dal Comitato Selettivo composto da ARTEC, C.A.S. e NautArtis.
    La preghiamo cortesemente di volerci comunicare la Sua decisione in merito anche se negativa, entro il 27 Gennaio.

    La ringraziamo anticipatamente e porgiamo i più cordiali saluti artistici,

    Ing. Matilde Orsini - "Regina"
    Presidente NautArtis
    Associazione Culturale Gubbio
    Sul sito http://www.associazionenautartis.it... il nostro programma per il 2013 e il regolamento dell’VIII Rassegna - Gubbio 2013.

  • "IL MARITO DI MIO FIGLIO" AL TEATRO DELLA SOCIETà FILARMONICO DRAMMATICA di MACERATA
    30 aprile 2011, di CFD Macerata

    Grazie infinite per il Suo meraviglioso articolo!
    E’ stata davvero una fantastica giornata. Ci siamo molto divertiti!
    Grazie al caloroso pubblico e a tutte le dimostrazioni di affetto.
    Fabio Campetella.

  • GRANDE SUCCESSO DI "Che bella giornata"
    22 gennaio 2011, di Luciano De Vita

    CHE BELLA GIORNATA, c’è poco da ridere a parte alcune gags, anzi da piangere.
    Una spietata immagine dell’ignoranza e della prosopopea di una notevole parte degli abitanti di questo nostra Italia che celebra quest’anno il suo 150° anniversario di esistenza come nazione, cittadini che con questi atteggiamenti ci stanno portando ad un collasso dell’economia e ad un clima di sfascio morale.
    L’enfasi dei luoghi comuni più retrivi nella nomea che abbiamo all’estero, tra cui il potere dei clan familiari.

    La battuta più interessante e veritiera è quella della “terrorista” sull’aereo: “Per distruggere il paese non serve il terrorismo, basta Checco!”.

    Ho l’impressione che il grande successo del film, formalmente ben fatto, sia dovuto al compiacimento di una gran parte del pubblico per questi “andazzi”. Credo che il nostro paese abbia bisogno di ben altre storie, questa non è né leggera né divertente.

    • GRANDE SUCCESSO DI "Che bella giornata"
      10 febbraio 2011, di Silvana Carletti

      Sono perfettamente d’accordo con lei, ma in un’Italia, "drogata" dalla televisione commerciale a dir poco spudorata, che ha cancellato ogni morale, ogni ritegno e, soprattutto i sogni e le speranze dei giovani, in nome di "Un grande fratello", penso che se c’è qualcuno, anche un comico, che ha il coraggio di uscire fuori dal coro e di rappresentare il nostro Paese così come è (purtroppo!), sia un fatto positivo. Se non altro perchè dimostra, finalmente, che "non va tutto bene" come afferma da sempre chi , per proprio tornaconto, è abituato a nascondere fatti e misfatti.
      E, dato il successo del film, direi che non è poco!

  • Un grave lutto per la nostra redazione.
    24 giugno 2009, di antonella

    In morte di Zio Arturo

    ......................

    "La morte ci ha da trovar vivi"

    e Tu carissimo Zio

    con la Tua immane cultura,

    la Tua umanità,

    i valori che esprimevi,

    quando, prodigo,

    non lesinavi consigli ed incoraggiamenti

    a tutti noi,

    Eri vivo.

    Oggi che non sei più

    il Tuo ricordo sarà per noi lo sprone

    a fare sempre meglio, perchè

    "Le urne dei forti gli animi accendono".

    Tu resterai per noi l’eterno faro.

    ......................

    Antonella, Alessandro e Francesca Iovino