INFORMAZIONE
CULTURALE
Novembre 2017



HOME PAGE

ARCHIVI RIVISTA

Articoli on-line 4072
Articoli visitati
3708809
Connessi 8

INDICE GENERALE
INDICE MENSILE
EDITORIALE
RUBRICHE
PASSATO E PRESENTE
EVENTI
ITINERARI E VIAGGI
PARERI LEGALI
SPETTACOLI E COSTUME
QUADRIFOGLIO
TERZA PAGINA
LETTURE CONSIGLIATE
CULTURA
SCIENZA E DINTORNI
FILATELIA
LIBRI RECENSITI
AUTORI
Argomenti

Monitorare l'attività del sito RSS 2.0
SITI AMICI

a cura di
Silvana Carletti (Dir.Resp.)
Carlo Vallauri
Giovanna D'Arbitrio
Odino Grubessi
Luciano De Vita (Editore)
On line copyright
2005-17 by LDVRoma

Ultimo aggiornamento
16 novembre 2017   e  



Sito realizzato con il sistema
di pubblicazione Spip
sotto licenza GPL

Rubrica: SPETTACOLI E COSTUME


L’OBBLIGO E LA NECESSITA’

mercoledì 30 agosto 2017

Segnala l'articolo ad un amico

 

Dobbiamo riconoscere che la dea AnankÚ ha occupato un corpo centrale nell’immaginazione dei creatori di cosmologie. Per Parmenide AnankÚ governa l’essere, e cosý per gli atomisti. Nel pensiero pitagorico e orfico AnankÚ era accoppiata con un grande serpente Cronos, formando una sorta di spirale che stringeva tutto l’Universo. Tempo e necessitÓ impongono un limite a tutte le nostre possibilitÓ di espansione all’esterno. Insieme formano una sigizia, una coppia archetipica il cui nesso Ŕ intrinseco, sicchÚ dove Ŕ l’uno Ŕ anche l’altra.

In tedesco troviamo la parola “eng” che significa angusto, “angst” che significa ansia; in italiano troviamo la parola “angina”; in greco Ankein” che significa strangolare; in sanscrito “agam” che significa male. Contro AnankÚ non Ŕ valido Marte, o Mercurio, o Venere o Minerva, cioŔ contro AnankÚ non pu˛ nulla, nÚ la forza nÚ l’amore o la saggezza; quindi tutti gli dŔi riconoscono che AnankÚ Ŕ la dea suprema.

V’Ŕ solamente un elemento che non si contrappone ad AnankÚ, che non la ferma e non la vince. ╚ la sua immagine speculare che le si pone difronte, ed Ŕ l’inventiva, cioŔ quel qualcosa che difronte AnankÚ, il fato, la inevitabilitÓ della sconfitta, si inventa qualcosa… inventa… inventa… In questo senso, noi abbiamo da una parte la memoria, AnankÚ, il compiuto, l’inevitabile, e dall’altra abbiamo l’inventiva, l’immaginazione, la ribellione creativa, la dignitÓ del condannato, il granello di sabbia che inceppa un universo, l’eroe briccone, Ulisse.

Questo chiaramente non ci consola, ma ci pu˛ aiutare a capire che non siamo noi vittime di un destino terribile, alibi di tutti gli sciocchi e dei deboli. Casomai saremo individui che si abbandonano, soggiacciono, non combattono, non dei perseguitati speciali, perchÚ qui sono tutti perseguitati da AnankÚ. Qui dovrebbe cadere l’invidia che lo sciocco nutre per quegli individui che hanno una dignitÓ, che lottano per avere una dignitÓ. Che cosa invidi ? la sua lotta per la dignitÓ ?

Cosý inquadrato il concetto di AnankÚ, allora Ŕ pi¨ facile capire la differenza con il termine “obbligo”, che indicherÓ presumibilmente qualcosa che si debba fare, ma alla quale non si pu˛ sfuggire. Il computer Ŕ obbligato a funzionare, ma pu˛ sfuggire a tale obbligo guastandosi; per˛ lo stesso computer Ŕ destinato a ridursi in briciole, e non pu˛ eludere questa anankÚ perchÚ, sarÓ questione di un anno, dieci, mille, ma finirÓ in briciole.

Questo dovrebbe aiutarci a capire nelle nostre biografie cosa c’Ŕ di inevitabile e che cosa c’Ŕ di elusibile. Se si fa un figlio, ci sono alcuni obblighi che si possono schivare, ma c’Ŕ una AnankÚ inevitabile. Cosý, se mangi un piatto di spaghetti, ci sono dei meccanismi che puoi eludere (tipo digerendoli bene e schivando i bruciori di stomaco), ma non puoi eludere l’anankÚ implicita negli spaghetti, perchÚ gli spaghetti che ti fanno sopravvivere un giorno, ti invecchiano di due giorni.

Spesso nelle nostre vite facciamo confusione fra ci˛ che Ŕ inelusibile e ci˛ che Ŕ inevitabile, e spesso lottiamo con cose inevitabili come se si potessero schivare. Ci arrabbiamo, ci colpevolizziamo con noi stessi, e non capiamo che Ŕ anankÚ. Altre volte soggiacciamo ad obblighi che possiamo anche gestire, evitare, ma che invece li trattiamo come se fossero inevitabili. Essere genitore che cosa ha di inevitabile e che cosa di elusibile ?



 



Forum