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Rubrica: SPETTACOLI E COSTUME


PREMIO STREGA 2017

venerdì 14 luglio 2017

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UN PREMIO LETTERARIO MOLTO AMBITO: STREGA 2017

- Il premio “Strega” , ideato dalla Fondazione Bellonci, rappresenta un traguardo letterario molto prestigioso che viene apprezzato anche in Europa e non solo.

Questo riconoscimento è riservato agli scrittori che pubblicano in Italia un libro nel periodo che va dal 1° Aprile dell’anno precedente, al 31 Marzo dell’anno corrente.

Al concorso hanno partecipato, negli anni, autori di grande fama quali: Ennio Flaiano primo vincitore del premio con il romanzo : “Tempo di uccidere” (1947), Vincenzo Cardarelli con “Villa Tarantola” (1948), Cesare Pavese con “La Bella estate” (1950), Alberto Moravia con “I racconti” (1952), Elsa Morante con “L’Isola di Arturo” (1957), Giuseppe Tommasi di Lampedusa con “Il Gattopardo” (1959), Carlo Cassola con “La ragazza di Bube” ( 1960), Umbero Eco con “Il nome della rosa” (1981), solo per citarne alcuni.

Tra i più recenti: Antonio Pennacchi con “Canale Mussolini” (2010), Edoardo Nesi con “Storia della mia gente” (2011), Alessandro Piperno con “Il fuoco amico dei ricordi” (2012), Walter Siti con “Resistere non serve a niente” (2013), Francesco Piccolo con “Il desiderio di essere come tutti”( 2014), Nicola La Gioia con “La ferocia” (2015), Edoardo Albinati con “La scuola cattolica” (2016), e, quest’anno, Paolo Cognetti con “Le otto montagne”.

Nel salotto letterario dei coniugi Bellonci, nel lontano 1947, nacque la prima idea di questo riconoscimento letterario, con la partecipazione dell’industriale Guido Alberti, produttore del celebre liquore “Strega”, un nome che ricorda antiche leggende del Beneventano.

In seguito, subito dopo la guerra, scrittori, giornalisti, artisti, iniziarono a riunirsi, di domenica, per mantenere viva la cultura italiana e continuare la tradizione di scegliere assieme il migliore testo dell’anno da premiare.

La cosiddetta “giuria” è composta da 400 persone di cultura comprendente anche i precedenti vincitori; segue, poi, la selezione che decide la cinquina delle opere finaliste. Generalmente, la premiazione finale avviene nel ninfeo di Villa Giulia nei primi giorni del mese di luglio.

Quest’anno, la giuria, presieduta da Edoardo Albinati vincitore del 2016, riunita nel giardino del Museo Etrusco di Villa Giulia ,ha proclamato vincitore il libro di Paolo Cognetti “Le otto montagne”, edito da Einaudi con 545 voti su 660. Altro premio assegnato a Cognetti è quello “Giovani” assegnato allo scrittore dall’Amministratore delegato di BPER Banca e Toyota Motor Italia.

E’ la storia di un ragazzo di una famiglia borghese; i genitori si sono conosciuti e amati grazie alla comune passione per la montagna cui hanno dovuto rinunciare per trasferirsi a Milano. Conoscono, per caso, un piccolo paese, Grana, ai piedi del Monte Rosa ove scorre un incantevole torrente e questo luogo diverrà la meta preferita per le vacanze della famiglia. Qui Pietro, il protagonista, incontrerà Bruno, un ragazzino della sua stessa età che deve occuparsi del pascolo del bestiame ed inizierà tra di loro una sincera amicizia fatta anche di scoperte, di ricerche in case abbandonate: un affascinante viaggio attraverso una località fantastica.
Pietro inizierà anche a scalare le montagne con il padre e questa esperienza lo riavvicinerà a lui: sarà questo amore comune per la natura, l’eredità più preziosa che il genitore potrà lasciargli.

Un romanzo ricco di sentimento, narrato con semplicità e uno stile scorrevole la cui trama riserva delle sorprese ed invita ad una lettura piacevole e ricca di emozioni, ma che rivela, soprattutto, un amore incondizionato per la montagna, come scrive lo stesso autore:

Se guardi a monte, come fanno i pesci, che mangiano con il muso rivolto alla corrente, il futuro ti viene incontro e alle spalle hai l’acqua passata. Il destino viene dall’alto, dalla montagna.”

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LE TRE CIME DI LAVAREDO


 



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