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1 agosto 2017   e  
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Rubrica: SPETTACOLO E COSTUME


LETTERA APERTA DEI TEATRI RIUNITI AL MINISTRO PADOAN

martedì 30 maggio 2017 di Comunicato stampa
Eventi segnalati: Evento avvenuto

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Gentile Ministro Pier Carlo Padoan,

dopo il finanziamento da 2 milioni di euro elargito al Teatro Eliseo, poniamo alcune domande su quanto da Lei stabilito, e per comodità di esposizione sintetizziamo la questione in oggetto:

Alla fine del gennaio 2017 il Senatore del PD Bruno Astorre presenta un emendamento alla legge di conversione del decreto milleproroghe: vi è scritto che “per l’anno 2017 una quota risorse può essere destinata, nel limite massimo di 4 milioni di euro, in favore del teatro Eliseo, in occasione del centenario della sua fondazione”.

L’emendamento viene ritirato, forse a seguito delle polemiche suscitate. Il 15 marzo 2017 Luca Barbareschi, gestore e direttore artistico del Teatro, convoca una conferenza stampa dove, denunciando il disinteresse istituzionale per l’Eliseo, annuncia la chiusura imminente del teatro facendo più volte riferimento ad un patto e ad una promessa non mantenuta dal Ministero: “mi erano stati promessi 4 milioni di euro che non sono mai arrivati”.

Nello stesso giorno l’ufficio stampa del Mibact risponde a Barbareschi con una nota in cui il Ministro Franceschini di fatto elude tale promessa. Nella nota si legge: “Il sostegno alla prosa avviene tramite l’approvazione di progetti triennali da parte di una commissione consultiva indipendente composta da esperti e di criteri oggettivi attraverso un sistema comparativo tra soggetti appartenenti a categorie omogenee su tutto il territorio nazionale”.

Nel mese di Aprile - e qui arriviamo al punto - nella manovra correttiva, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, all’art. 22 comma 8 si legge: “In favore del teatro Eliseo, per spese ordinarie e straordinarie, al fine di garantire la continuità delle sue attività in occasione del centenario della sua fondazione è autorizzata la spesa di 2 milioni di euro per l’anno 2017”.

1. Perché il “contributo al teatro Eliseo” bocciato dal Ministro competente, cioè il titolare della Cultura, Dario Franceschini, presentato e poi ritirato dal decreto Milleproroghe, è presente invece nella manovra correttiva di bilancio?

2. Visto che “le motivazioni e le modalità di ogni sostegno pubblico devono essere chiare, trasparenti e soggette a controllo e verifica”, è possibile sapere quali ragioni effettive siano alla base dello stanziamento dei 2 milioni a favore di un singolo teatro privato?

3. I 2 milioni di euro sono elargiti senza che sia stato disposto alcun vincolo particolare. Chi garantisce che tale denaro pubblico non venga sperperato?

4. Secondo Lei, cultore del libero mercato, il denaro pubblico elargito con procedure straordinarie ad una società privata - quindi al di fuori delle norme ordinarie stabilite dal Ministero della Cultura che tutelano lo spettacolo dal vivo - non crea un caso evidente di concorrenza sleale frutto di una legislazione speciale “ad aziendam”?

5. È stato chiesto il parere dell’Antitrust?

6. Nell’articolo 8 in questione si parla del “teatro Eliseo”: a quale soggetto giuridico ci si sta riferendo? Al Teatro in sé o alla società che lo gestisce, che fa riferimento a Luca Barbareschi?

7. E’ al corrente che la società che gestisce l’Eliseo ha già ricevuto larghissime concessioni dal Ministero dei Beni Culturali, attraverso il Fus ma anche attraverso fondi integrativi direttamente gestiti dal Ministro Franceschini? Le cifre elargite nell’anno 2016 per la Casanova srl risultano essere le seguenti: 514.831 euro circa dal FUS; 250.000 euro dal fondo integrativo per i progetti speciali gestito dal Ministro Franceschini; 300.000 euro dalla Regione Lazio e 100.000 dal Comune.

8. Perché lo Stato investe fondi pubblici per uno spazio privato che in soli due anni presenta una perdita tale da minacciare la chiusura, nonostante il ricevimento di finanziamenti così ingenti?

9. E’ stata verificata la sostenibilità di una stagione annuale che oggi il gestore del Teatro Luca Barbareschi dice costare 4 milioni l’anno?

10. Perché Parlamento e Governo dedicano tanta attenzione (oltre che risorse) ad un unico soggetto privato davanti ad un mercato teatrale che, nella sua interezza, presenta una serie di criticità economiche note a tutti e da tempo?

Illustre Signor Ministro, ora sappiamo che è possibile intervenire per Legge, fuori dai ristretti confini del Fondo Unico della Spettacolo. Non possiamo che gioire che il tanto auspicato intervento suppletivo di un Ministero non competente alla Cultura e allo Spettacolo a favore di realtà culturali e teatrali in particolare, sia finalmente una realtà a cui soggetti (che però dovranno essere meritevoli) potranno aspirare. Certo non possiamo credere che l’intervento in questione sia "ad personam" e rappresenti un singolo "privilegio". Pertanto vorremmo sapere quali siano i criteri e i requisiti necessari per poter accedere a contributi straordinari come quello in oggetto, poiché criteri e requisiti "devono" esserci. La Sua storia personale e la Sua competenza sono per tutti noi una garanzia di equanimità, oltre alla immarcescibile convinzione che in questo Paese Diritti e Doveri devono essere uguali per tutti. La ringraziamo anticipatamente per la risposta che vorrà dare a noi e ai contribuenti che tale somma elargiscono e ci affidiamo alla cortesia e alla coscienza civica dei Direttori dei Quotidiani Nazionali per la pubblicazione della presente "lettera aperta".

Inoltre oggi con grande sorpresa apprendiamo quanto pubblicato dal sito della Camera: all’art. 22 comma 8 le risorse economiche destinate al teatro Eliseo in base agli emendamenti bipartisan - sostenuti da Pd e Forza Italia - approvati dalla Commissione Bilancio della Camera passano da 2 a 4 milioni per ciascuno degli anni 2017 e 2018 "mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica".



 



Forum

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    Gentile Artista Melita Gianandrea,

    E’ con piacere che La invitiamo a partecipare all’VIII RASSEGNA INTERNAZIONALE DI ARTE PITTORICA CONTEMPORANEA - “PREMIO TARGA D’ORO CITTÀ DI GUBBIO – 2013” .

    L’invito è mirato a 35 Artisti scelti dal Comitato Selettivo composto da ARTEC, C.A.S. e NautArtis.
    La preghiamo cortesemente di volerci comunicare la Sua decisione in merito anche se negativa, entro il 27 Gennaio.

    La ringraziamo anticipatamente e porgiamo i più cordiali saluti artistici,

    Ing. Matilde Orsini - "Regina"
    Presidente NautArtis
    Associazione Culturale Gubbio
    Sul sito http://www.associazionenautartis.it... il nostro programma per il 2013 e il regolamento dell’VIII Rassegna - Gubbio 2013.

  • "IL MARITO DI MIO FIGLIO" AL TEATRO DELLA SOCIETà FILARMONICO DRAMMATICA di MACERATA
    30 aprile 2011, di CFD Macerata

    Grazie infinite per il Suo meraviglioso articolo!
    E’ stata davvero una fantastica giornata. Ci siamo molto divertiti!
    Grazie al caloroso pubblico e a tutte le dimostrazioni di affetto.
    Fabio Campetella.

  • GRANDE SUCCESSO DI "Che bella giornata"
    22 gennaio 2011, di Luciano De Vita

    CHE BELLA GIORNATA, c’è poco da ridere a parte alcune gags, anzi da piangere.
    Una spietata immagine dell’ignoranza e della prosopopea di una notevole parte degli abitanti di questo nostra Italia che celebra quest’anno il suo 150° anniversario di esistenza come nazione, cittadini che con questi atteggiamenti ci stanno portando ad un collasso dell’economia e ad un clima di sfascio morale.
    L’enfasi dei luoghi comuni più retrivi nella nomea che abbiamo all’estero, tra cui il potere dei clan familiari.

    La battuta più interessante e veritiera è quella della “terrorista” sull’aereo: “Per distruggere il paese non serve il terrorismo, basta Checco!”.

    Ho l’impressione che il grande successo del film, formalmente ben fatto, sia dovuto al compiacimento di una gran parte del pubblico per questi “andazzi”. Credo che il nostro paese abbia bisogno di ben altre storie, questa non è né leggera né divertente.

    • GRANDE SUCCESSO DI "Che bella giornata"
      10 febbraio 2011, di Silvana Carletti

      Sono perfettamente d’accordo con lei, ma in un’Italia, "drogata" dalla televisione commerciale a dir poco spudorata, che ha cancellato ogni morale, ogni ritegno e, soprattutto i sogni e le speranze dei giovani, in nome di "Un grande fratello", penso che se c’è qualcuno, anche un comico, che ha il coraggio di uscire fuori dal coro e di rappresentare il nostro Paese così come è (purtroppo!), sia un fatto positivo. Se non altro perchè dimostra, finalmente, che "non va tutto bene" come afferma da sempre chi , per proprio tornaconto, è abituato a nascondere fatti e misfatti.
      E, dato il successo del film, direi che non è poco!

  • Un grave lutto per la nostra redazione.
    24 giugno 2009, di antonella

    In morte di Zio Arturo

    ......................

    "La morte ci ha da trovar vivi"

    e Tu carissimo Zio

    con la Tua immane cultura,

    la Tua umanità,

    i valori che esprimevi,

    quando, prodigo,

    non lesinavi consigli ed incoraggiamenti

    a tutti noi,

    Eri vivo.

    Oggi che non sei più

    il Tuo ricordo sarà per noi lo sprone

    a fare sempre meglio, perchè

    "Le urne dei forti gli animi accendono".

    Tu resterai per noi l’eterno faro.

    ......................

    Antonella, Alessandro e Francesca Iovino