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Rubrica: SPETTACOLO E COSTUME


UTE LEMPER AL TEATRO BRANCACCIO

mercoledì 24 maggio 2017 di Comunicato stampa
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UTE LEMPER

Songs for Eternity
per la prima volta a Roma

Ute Lemper voce

Vana Gierig pianoforte Victor Villena bandoneon Daniel Hoffman violino Lucas Eubel-Frontini contrabbasso Gilad Harel clarinetto

Ute Lemper, grande cantante e artista tedesca universalmente applaudita per le sue intense interpretazioni delle Canzoni del Cabaret di Berlino, delle opere di Kurt Weill e della canzone francese e per le sue performance a Broadway e nel West End di Londra, porta per la prima volta a Roma (al Teatro Brancaccio sabato 27 maggio alle ore 21) Songs for Eternity, un progetto a lei molto caro che prevede un repertorio di canzoni scritte nei campi di concentramento da musicisti ebrei deportati, molti dei quali morirono nelle camere a gas. Sono canzoni di grande bellezza, con parole struggenti, spesso scritte da poeti.

“Ci sono canzoni dai tratti molto diversi: alcune sono art songs, altre sono impressionistiche e avventurose, altre nello stile di Kurt Weill, ci sono canzoni con atmosfere alla Klezmatics (il celebre gruppo newyorkese di klezmer guidato dal grande trombettista Frank London) e dal forte sentimento ebraico, ma anche ninne nanne, pagine di ribellione e speranza e altre d’irrimediabile disperazione.

Il modo in cui cerco di renderle è semplice, sincero e diretto. In questo caso sono più una medium che altro e mi concentro su lacrime, energia e protesta verso il mondo”, spiega Ute Lemper e aggiunge "Come tedesca nata in Germania dopo la guerra, sento la responsabilità e la necessità etica di testimoniare la storia dell’Olocausto, alla quale sono molto sensibile e che mi tormenta.

Voglio così non solo rendere omaggio alla cultura ebraica, ma anche stimolare il dialogo su questo terribile passato. Il 27 gennaio 2015, a 70 anni dalla liberazione di Auschwitz, sono stata invitata a cantare canzoni del ghetto ebraico e dei campi di concentramento per commemorare l’Olocausto di Roma ed è in quest’occasione che ho conosciuto Francesco Lotoro, musicista che ha dedicato la sua vita alla ricerca delle canzoni e delle musiche scritte nei campi di concentramento: ne esiste una collezione enorme ed è importante che sia ricordata per l’eternità.

È un impegno che ho assunto già nel 1987 quando sono stata protagonista di una grande serie DECCA dal titolo ’Entartete Music’ che presentava i compositori ebrei e la loro musica bandita dai nazisti. Con Songs for Eternity, continuo questa missione, che raggiunge così la sua massima estensione emozionale.

Col procedere della ricerca sono stata sopraffatta dalle storie che stavano dietro i brani scritti nei ghetto e nei campi di concentramento. Alla fine ho messo insieme una raccolta unica, la collezione di canzoni di Vevel Pasternak del 1948, e quella di Ilse Weber, pubblicata dal marito negli anni Novanta, molto dopo essere sopravvissuto ad Auschwitz. Entrambe le collezioni mi sono state donate dalla mia cara amica Orly Beigel, che è per metà messicana e per metà israeliana e figlia di una persona sopravvissuta all’Olocausto.”

Video:
Presentazione di “Songs for Eternity” al Center for Jewish History di New York, il 6 aprile 2016: www.youtube.com/watch?time_c...

27 gennaio 2015 – Concerto di Ute Lemper all’ Auditorium Parco della Musica i occasione della “Giornata della Memoria”: http://video.repubblica.it/spettaco...

sabato 27 maggio 2017 – ore 21.00
ROMA - TEATRO BRANCACCIO
Biglietti da 46 a 29 euro



 



Forum

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    terribile... è il male della nostra epoca...

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    17 gennaio 2013, di matilde orsini

    Gentile Artista Melita Gianandrea,

    E’ con piacere che La invitiamo a partecipare all’VIII RASSEGNA INTERNAZIONALE DI ARTE PITTORICA CONTEMPORANEA - “PREMIO TARGA D’ORO CITTÀ DI GUBBIO – 2013” .

    L’invito è mirato a 35 Artisti scelti dal Comitato Selettivo composto da ARTEC, C.A.S. e NautArtis.
    La preghiamo cortesemente di volerci comunicare la Sua decisione in merito anche se negativa, entro il 27 Gennaio.

    La ringraziamo anticipatamente e porgiamo i più cordiali saluti artistici,

    Ing. Matilde Orsini - "Regina"
    Presidente NautArtis
    Associazione Culturale Gubbio
    Sul sito http://www.associazionenautartis.it... il nostro programma per il 2013 e il regolamento dell’VIII Rassegna - Gubbio 2013.

  • "IL MARITO DI MIO FIGLIO" AL TEATRO DELLA SOCIETà FILARMONICO DRAMMATICA di MACERATA
    30 aprile 2011, di CFD Macerata

    Grazie infinite per il Suo meraviglioso articolo!
    E’ stata davvero una fantastica giornata. Ci siamo molto divertiti!
    Grazie al caloroso pubblico e a tutte le dimostrazioni di affetto.
    Fabio Campetella.

  • GRANDE SUCCESSO DI "Che bella giornata"
    22 gennaio 2011, di Luciano De Vita

    CHE BELLA GIORNATA, c’è poco da ridere a parte alcune gags, anzi da piangere.
    Una spietata immagine dell’ignoranza e della prosopopea di una notevole parte degli abitanti di questo nostra Italia che celebra quest’anno il suo 150° anniversario di esistenza come nazione, cittadini che con questi atteggiamenti ci stanno portando ad un collasso dell’economia e ad un clima di sfascio morale.
    L’enfasi dei luoghi comuni più retrivi nella nomea che abbiamo all’estero, tra cui il potere dei clan familiari.

    La battuta più interessante e veritiera è quella della “terrorista” sull’aereo: “Per distruggere il paese non serve il terrorismo, basta Checco!”.

    Ho l’impressione che il grande successo del film, formalmente ben fatto, sia dovuto al compiacimento di una gran parte del pubblico per questi “andazzi”. Credo che il nostro paese abbia bisogno di ben altre storie, questa non è né leggera né divertente.

    • GRANDE SUCCESSO DI "Che bella giornata"
      10 febbraio 2011, di Silvana Carletti

      Sono perfettamente d’accordo con lei, ma in un’Italia, "drogata" dalla televisione commerciale a dir poco spudorata, che ha cancellato ogni morale, ogni ritegno e, soprattutto i sogni e le speranze dei giovani, in nome di "Un grande fratello", penso che se c’è qualcuno, anche un comico, che ha il coraggio di uscire fuori dal coro e di rappresentare il nostro Paese così come è (purtroppo!), sia un fatto positivo. Se non altro perchè dimostra, finalmente, che "non va tutto bene" come afferma da sempre chi , per proprio tornaconto, è abituato a nascondere fatti e misfatti.
      E, dato il successo del film, direi che non è poco!

  • Un grave lutto per la nostra redazione.
    24 giugno 2009, di antonella

    In morte di Zio Arturo

    ......................

    "La morte ci ha da trovar vivi"

    e Tu carissimo Zio

    con la Tua immane cultura,

    la Tua umanità,

    i valori che esprimevi,

    quando, prodigo,

    non lesinavi consigli ed incoraggiamenti

    a tutti noi,

    Eri vivo.

    Oggi che non sei più

    il Tuo ricordo sarà per noi lo sprone

    a fare sempre meglio, perchè

    "Le urne dei forti gli animi accendono".

    Tu resterai per noi l’eterno faro.

    ......................

    Antonella, Alessandro e Francesca Iovino