Meno tre, due, uno …. è l’ultima lezione: la nostra scuola di pittura è finita anche quest’anno.
Siamo stati tutti colti di sorpresa, quasi rifiutassimo di accettare questo limite; in silenzio abbiamo velocemente disposto sui tavoli colori e pennelli, carta, tele, e poi contenitori pieni di acqua o solventi e tavolozze con insolita frenesia, per terminare gli ultimi lavori.
Fra di noi, con noi lui …. il maestro Maurizio B. con il garbo, l’affetto e la competenza che ci contendiamocon passione e che lui dispensa con saggezza, soffermandosi là dove il suo intervento è più necessario, ma sempre vigile col suo sguardo, pronto ad individuare tra gli allievi più autonomi l’intervento decisivo.
Questo fervore di attività ha trovato una calma ristoratrice quando, come è ormai nostra consuetudine, abbiamo velocemente apparecchiato uno dei tavoli da lavoro per consumare uno spuntino.
È bello ritrovarsi rilassati, amici e complici intorno alle nostre piccole esclusive golosità; pane croccante e salumi profumati che Annamaria ci procura spigolando fra i suoi venditori di fiducia, torte salate gustose e delicate che prepara Alba, entrata quest’anno nel nostro gruppo. Poi ci sono crostate di marmellata e torte di mele che sono la specialità di Carmela, torte rustiche di Tamara, la nostra decana, carciofi di Gabriella, vino di Maurizio P. e così via, in un contributo affettuoso alla nostra pausa golosa.

- Corso di pittura 2009-10
È bello assaporare in questi momenti l’atmosfera che si vive, testimonianza dell’amicizia creatasi in molti anni di attività insieme.
Lo abbiamo voluto fortemente questo corso di pittura diversi anni fa, presso l’UPTER, chiedendo al maestro Maurizio B. di accogliere il nostro gruppo, reduce da altre esperienze ormai concluse, Volevamo crescere insieme e continuare a coltivare il nostro spazio creativo, ritagliandolo con grande determinazione fra i tanti impegni della vita, e coltivandolo come un fiore prezioso che ci fa sentire liberi di esprimerci.
Volevamo confermare la fiducia in noi stessi e ritrovare le energie necessarie ad affrontare il mondo circostante, consapevoli della nostra capacità di aver sfiorato l’arte. Abbiamo cercato di appagare l’occhio con uno scorcio insolito di paesaggio, di catturare quell’attimo di luce che filtra attraverso le fronde di un albero o le nuvole di un cielo imbronciato, abbiamo cercato di cogliere l’armonia di una composizione o la sinfonia di alcuni colori combinati quasi per caso.
Abbiamo saziato i nostri occhi, stamani, avendo visto crescere sulla carta o sulle tele le visioni diversi che appartengono a ciascuno di noi:
Tamara con i suoi acquarelli morbidi e sempre più essenziali;
l e sorelle Carmela e Gabriella che con passione affrontano alberi e fiori;
Paolo deciso a trovare par immortalare i paesaggi delle sue vacanze in quaderni e appunti di viaggio;
Angela alla ricerca di una nuova vena espressiva che coniughi i suoi interessi storico-culturali e l’armonia dei luoghi della sua memoria;
Annamaria, effervescente e loquace, ansiosa di concludere velocemente le sue opere, manovrando i pennelli con le movenze di un chirurgo alle prese col bisturi;
Maurizio P. finalmente libero di sperimentare tecniche nuove in opere che sintetizzino il suo interesse per la fotografia e gli amati paesaggi toscani.
Questo il gruppo dei veterani rinnovato e rinvigorito da due nuovi allievi:
Luciano signorilmente impegnato a conoscere i segreti degli acquarelli;
Stefania temeraria fin dall’inizio alle prese con acquarelli di grandi dimensioni e grandi soddisfazioni.
Andiamo dunque in vacanza con tutto questo nel cuore, grati al nostro maestro Maurizio B. che è stato l’elemento catalizzatore perché queste alchimie si combinassero, riuscendo a trasmetterci passione, rigore formale e abilità.
Angela Orchi