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SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

AL GLOBE THEATRE
giovedì 4 agosto 2022 di Roberto Benatti

Argomenti: Teatro


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Regia di Riccardo Cavallo Dal 4 al 14 Agosto, ore 21.00

Questa opera e`molto conosciuta, la prima dove si manifesta l`impegno drammaturgico di Shakespeare, il rapporto tra i personaggi, gli oggetti e la natura. Shakespeare relaziona in scena differenti classi sociali, infatti nel teatro elisabettiano si voleva coinvolgere anche personaggi dei ceti piu` umili. Una trama secondaria che mette in evidenza anche le scelte e la liberta`delle persone. In scena Shakespeare attribuisce mitologicamente dei connotati antropomorfi alla natura, i personaggi descrivono una serie di esperienze universali che non possiamo controllare. Nella magistrale interpretazione di Puck ci racconta questo.

Anche le fate ci raccontano molto di questo, soprattutto in rapporto al tema della buona e della cattiva sorte. Ciascuno di noi contribuisce alla sua buona sorte e i fatti che ci accadono sono inevitabili. L`importante è come li affrontiamo. Presa troppo sul serio, la buona sorte genera presunzione e cattiva disperazione. Le fate indifferenti all`umanita` dei personaggi ci indicano una strada per imparare ad accettare la cattiva sorte.

Tre mondi si contrappongono: il mondo della realtà (quello di Teseo, Ippolita e della corte), il mondo della realtà teatrale (gli artigiani che si preparano alla rappresentazione) e il mondo della fantasia (quello degli spiriti, delle ombre). Ma i sogni alle volte possono trasformarsi in incubi: il dissidio fra Oberon e Titania che rivela a un certo punto un terribile sconvolgimento nel corso stesso delle stagioni, il rapporto tra Teseo e Ippolita, il conquistatore e la sua preda, la brutalità di certi insulti che gli amanti si scambiano sotto linflusso delle magie di Puck.

Sogno di una notte di mezza estate, scritta in occasione di un matrimonio, è come una serie di scatole cinesi. All`esterno dell`opera ci sono la sposa, lo sposo e il pubblico, all`interno le coppie, Teseo e Ippolita, Titania e Oberon e i quattro innamorati e nell`opera dentro l`opera, i teatranti, la vicenda di Piramo e Tisbe. In questo mondo stregato domina il capriccio, il dispotismo di Oberon che attraverso Puck gioca con i mortali e con Titania, per imporre il suo dominio. Si compie quindi su Titania quella violenza che Teseo compie su Ippolita e che Egeo vorrebbe compiere sulla figlia costringendola a un matrimonio che respinge.

Si noti la sequenza degli scambi fra gli amanti. Si inizia con Ermia che ama Lisandro e con Elena che ama Demetrio, ma quest`ultimo con l`appoggio di Egeo, padre di lei, vuole invece conquistare Ermia. Si passa, attraverso l`intervento magico di Puck, al folle girotondo in cui Ermia insegue Lisandro, Lisandro Elena, Elena Demetrio e Demetrio Ermia. E non è finita. Perché Ermia, alla quale all`inizio aspiravano entrambi i giovani, sarà abbandonata da tutti e due, innamorati ora di Elena, e solo nel quarto atto dopo un nuovo intervento di Puck, si avrà la conclusione in cui gli amanti formeranno davvero due coppie.

La grandezza di Shakespeare sta nell`aver saputo coinvolgere tre mondi diversi, ciascuno con un suo distinto linguaggio: quello delle fate che alterna al verso sciolto, canzoni e filastrocche, quello degli amanti dominato dalle liriche d`amore e quello degli artigiani, nel quale la prosa di ogni giorno è interrotta dalla goffa parodia del verso aulico.

I quattro amanti devono passare attraverso cio` di cui Teseo e Ippolita hanno gia` fatto esperienza. Entrano nel bosco, nella selva oscura dantesca dove inizia un periodo di conquiste, di se stessi o di altri. Il dissidio tra Oberon e Titania simboleggia un disordine della natura che l`uomo e` chiamato a ricomporre. Grazie poi a esperienze comuni, tutti e quattro si sono evoluti e sono ora maturi per il matrimonio.

Uno spettacolo da non perdere con tanta comicità e profondità di lettura.