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IL PAZZO PERMEABILE/IMPERMEABILE

di Andrea Forte e Vivi Lombroso
giovedì 23 giugno 2022

Argomenti: Opinioni, riflessioni


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Come plausibilmente ipotizzabile, ogni giorno e ogni notte, nel postmortem arrivano quantomeno migliaia di defunti provenienti da tutti i mondi sparsi nell’Universo: certo, Entità che reciprocamente spesso si vedono molto “strane” fra loro, perché provenienti da razze decisamente diverse, ma sempre defunti sono…

E così ad un certo punto ne arrivò uno molto strano, non solo per gli alieni, ma anche per quelli della sua stessa razza.

Costui si mise subito a vagare, con aria molto attenta ed anche un po’ ironica, come se cercasse di comprendere, o scoprire, o controllare qualcosa. Per capire il seguito della storia, bisogna sapere che nel cosiddetto Aldilà, le cosiddette Anime si agglomerano per affinità. Così, per esempio, tutti i tifosi della Lazio si agglomerano in un loro mondo dove non si fa altro che vedere partite, osannare i propri giocatori, picchiare i romanisti, subire ingiusti rigori, e così via.

Tutti quelli fissati con la Borsa finanziaria si agglomerano in meravigliosi uffici, con segretari e segretarie stupende, fra super apparati elettronici che eseguono gli ordini a livello di microsecondi… e con questi algotrading guadagnano miliardi di dollari in continuazione… e poi perdono tutto in una volta, e si suicidano; poi si risvegliano e ricominciano da capo.

Naturalmente i cattolici si agglomerano fa loro, e così i musulmani, ebrei, induisti etc. corredati dei propri paradisi e inferni. Altrettanto fanno gli ingegneri, gli avvocati, i commercialisti etc. Lo fanno i contadini, gli artigiani, i clochards, i collezionisti etc. Lo fanno i filosofi, gli artisti, i bottegai, i ladri, i sadici, i masochisti etc. Tutti col proprio inferno e/o paradiso. Cambiano i simulacri, ma il meccanismo è sempre lo stesso.

Quanto sopra è solo una frettolosa panoramica, ma non è l’argomento di questo racconto. L’argomento è che, ad un certo punto, arrivò quello molto strano, non solo per gli alieni, ma anche per quelli della sua stessa razza… e che pertanto chiameremo Pazzoide tanto per capirci.

Come dicevamo, il Pazzoide si mise a vagare con aria molto attenta ed ironica. Bisogna dire che questa sorta di “colonie” si trova sempre dentro un tipo di bolla energetica, un campo psichico sintonico il cui confine è trasparente, ma invalicabile sia in entrata per i disintonici, sia in uscita per i sintonizzati. Fatto sta che il Pazzoide ad un certo punto decise di entrare in una di queste colonie, dove fu accolto festosamente. Per la cronaca, era una colonia di psichiatri.

Lì cominciò a girellare, uniformandosi ai comportamenti e mentalizzazioni di tutti, addirittura “spingere” sia per approfondire che migliorare le teorie discusse, le terapie chimiche consacrate. Era uno di loro, direte voi. Niente affatto… perché dopo alquanto tempo si avvicinò lentamente al confine della bolla… e ne uscì. Ciò contravveniva a tutte le regole dell’Aldilà, ma nessuno dette segno di accorgersene e nessuno lo inseguì.

Dopo di che il Pazzoide riprese a vagare, entrò in molte bolle-colonia, per poi uscirne, sempre con la stessa procedura. Comunque sia, il Pazzoide visitò colonie di grandi matematici e logici, di predoni del deserto, di Monaci Zen, di pensionati, di preistorici, di Handromediani, di Antaresiani, Veghiani ed altre razze del cosmo.

Ad un certo punto fu chiaro che il Pazzoide aveva una strana facoltà: era permeabile al confine delle bolle, ma era impermeabile ai campi animici in esse contenuti, talché si uniformava a tali campi ma non ne restava invaso. Con altre parole, poteva entrare in qualsiasi colonia, simulare di essere sintonico con quella, non restare invaso dallo psichismo specifico della colonia, e quindi uscirne quando l’avesse sperimentata, o si fosse stufato.

Sotto questo profilo, era un’anomalia, un Pazzoide appunto… anche perché non si capisce a quale scopo facesse tutte queste scene. E..... questo interrogativo rimase senza risposta… perché, dopo aver visitato molte colonie, si allontanò e scomparve… così… semplicemente scomparve… si dissolse… e nessuno ne seppe più niente.