INFORMAZIONE
CULTURALE
Aprile 2021



HOME PAGE

ARCHIVI RIVISTA

Articoli on-line 5648
Articoli visitati
4518573
Connessi 9

INDICE GENERALE
INDICE MENSILE
EDITORIALE
RUBRICHE
PASSATO E PRESENTE
EVENTI
ITINERARI E VIAGGI
PARERI LEGALI
COSTUME E SPETTACOLI
QUADRIFOGLIO
TERZA PAGINA
LETTURE CONSIGLIATE
CULTURA
SCIENZA E DINTORNI
FILATELIA
LIBRI RECENSITI
AUTORI
Argomenti

Monitorare l'attività del sito RSS 2.0
SITI AMICI

a cura di
Silvana Carletti (Dir.Resp.)
Carlo Vallauri
Giovanna D'Arbitrio
Odino Grubessi
Luciano De Vita (Editore)
On line copyright
2005-2018 by LDVRoma

Ultimo aggiornamento
17 aprile 2021   e  



Sito realizzato con il sistema
di pubblicazione Spip
sotto licenza GPL

IL FAZZOLETTO DI DESDEMONA

MERAVIGLIOSA INSTALLAZIONE ALLA BIBLIOTECA VATICANA
giovedì 18 marzo 2021 di Roberto Benatti

Argomenti: Arte, artisti


Segnala l'articolo ad un amico

Dall’8 marzo al 21 aprile 2021 la Biblioteca Vallicelliana presenta, nel Salone Borromini, Il fazzoletto di Desdemona, installazione di Emanuela Mastria a cura di Michela Becchis, che si inserisce all’interno della rassegna Opera 00|20 a cura di Paola Paesano.

L’installazione è composta da cento elementi scultorei fluttuanti di porcellana bianca: ogni scultura è realizzata attraverso una particolare lavorazione che prevede l’impressione di merletti e raffigura un fazzoletto da donna con le iniziali, scritte in rosso, della persona a cui è dedicato. Se osservata in controluce, la traccia lasciata dai merletti sulla superficie della porcellana restituisce un effetto visivo analogo alla filigrana nella carta.

L’installazione, sospesa e fluttuante nello spazio monumentale della Biblioteca, è una riflessione profonda sulla tematica del femminicidio: Il fazzoletto di Desdemona, che dà il titolo all’opera, è il punto di partenza della ricerca dell’artista su questo tema.

“Desdemona è una giovane donna ribelle. È la creatura che per antonomasia non rappresenta solo una muta vittima, ma è colei che decide, che entra consapevolmente in una relazione di reciproca seduzione, ma le cui decisioni, proprio in quanto tali, vengono descritte dagli uomini come tradimento. Né Desdemona, né nessuna altra donna uccisa è una vittima a priori, è dentro lo squilibrio tragico e oltraggioso della relazione che diviene vittima, dice Michela Becchis.”

Quel fazzoletto considerato semplice, privo di sensi, privo di passato e di storia se non di un “ben misero” vociare inutile e dannoso è quanto racchiude in realtà tutta la densità di un vissuto, di emozioni incontenibili, della incapacità, della violenza, dell’indicibile.

In quelle piccole iniziali in rosso, nella delicatezza di decori e merletti ciascuno diverso, irripetibile, contiene una vita. Una sacra commozione riempie il cuore, una lacrima che tocca corde profonde e nella sua leggerezza apre di nuovo il futuro a nuove speranze.

Il fazzoletto è argilla plasmata che nella cui trasparenza rinveniamo il racconto di ciascuna singola donna. Un racconto limpido e tragico che si oppone alla narrazione opaca e oscura di ogni Orfeo, che Shakespeare stesso appella sooty, fuligginoso, e nulla c’entra il colore della pelle. Nessuno di quei fazzoletti, bianchi e traslucenti, è un frammento, tutti insieme sono una potente narrazione d’insieme e ciascuno è un testo che l’artista scrive proprio in quella trasparenza di ogni fazzoletto che ci concede di vedere una filigrana, quell’elemento che identifica il luogo privilegiato dei racconti, la carta.

È così che l’artista narra l’inesprimibile senza concederci di distogliere lo sguardo, anzi ci accompagna in un cammino di riconciliazione, ci porta 00a stabilire un rapporto di intimità che diventa il vero spazio entro cui chi osserva, si direbbe, tattilmente, riconosce colei che è stata cancellata.

Il fazzoletto di Desdemona sarà visitabile, ad ingresso gratuito, dal lunedì al venerdì su prenotazione: i visitatori avranno la possibilità di interagire con l’installazione, di osservarne il movimento delicato e di ammirare la traslucenza delle sculture attraversate dalla luce.

Questa luce che tocca il nostro Spirito, perché la vita di quelle donne continui a vivere nella nostra memoria e guidi i comportamenti del futuro.

Biblioteca Vallicelliana, Salone Borromini
Piazza della Chiesa Nuova 18, 2° piano - Roma
www.vallicelliana.it

Fino al 21 aprile 2021 _ Orari: dal lunedì al venerdì su prenotazione - tel. 06 68802671 -
mail b-vall.promozione@beniculturali.it sabato e domenica chiuso

Ingresso gratuito