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Rubrica: EDITORIALI


COME PRIMA, PEGGIO DI PRIMA


mercoledì 3 marzo 2021 di Silvana Carletti

Argomenti: Attualità


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Per mesi e mesi abbiamo sentito reclamare, anche urlando, contro i divieti imposti dal passato governo dovuti esclusivamente dall’estrema necessità in cui viviamo, o meglio sopravviviamo a causa del coronavirus, con aspre critiche rivolte a qualsiasi decisione e provvedimento adottati su scuole, esercizi commerciali, affollamenti e quant’altro fosse dovuto dalle necessità impellenti del momento.

Non solo: ciò che suscitava continue polemiche era, soprattutto, il variare dei programmii, come se il passato governo potesse prevedere, con una palla di vetro, l’andamento discontinuo e imponderabile della terribile epidemia che sta devastando il mondo intero.

E così, c’è stato chi, per puri moti politici, ha deciso di mandare “ tutti a casa “, con l’unica speranza di riguadagnare poltrone e posizioni strategiche presenti e future.

Ed ora, mentre continuano a cambiare colori e dimensioni di zone a rischio, si sta "magicamente" zitti e si accetta ogni decisione dettata da una grave emergenza finora dai più ignorata.

Non solo: c’è chi fa di peggio e continua a reclamare e pretendere nuove aperture e permessi, ignorando volutamente il pericoloso aumento di ricoveri e di contagi che rischiano di mettere in tilt interi Paesi.

Oltre a ciò, c’è anche chi fa propaganda per vaccini di paesi extra-europei cui anche l’Europa sconsiglia di ricorrere, se non dopo meticolose verifiche….

Così il caos continua per colpa di chi volente o nolente, pensa solo al proprio tornaconto politico, fingendo di assecondare qualsiasi decisione, mentre, contemporaneamente, crea confusione e ribellione tra la popolazione ormai stremata, dichiarando,(guarda caso) per l’ennesima volta, di agire “per il bene del Paese”.