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TRENTO FILM FESTIVAL 2020

Un bosco per non dimenticare.Un bosco per un nuovo inizio
sabato 20 giugno 2020 di Comunicato Stampa

Argomenti: CINEMA, Film


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Il manifesto della 68ª edizione è firmato dall’artista trentino Albino Rossi. Leveghi: “Entrare dentro la natura per agire con consapevolezza”

Un bosco ferito, ma pronto a ripartire e rinascere dalla sua sofferenza. È un’immagine forte, di grande impatto visivo, quella realizzata dall’artista trentino Albino Rossi per il manifesto ufficiale della 68ª edizione del Trento Film Festival che, prevista inizialmente dal 25 aprile al 3 maggio e poi rinviata a causa dell’emergenza sanitaria, è stata riprogrammata dal 27 agosto al 2 settembre 2020.

Albino Rossi, nato nel 1953, vive e lavora in Val di Sole (Trentino); pur avendo soggiornato molto all’estero, soprattutto a Londra, ha scelto di vivere tra le sue montagne. Nel corso degli anni, Rossi ha realizzato molte mostre personali, e ha partecipato a mostre collettive in gallerie e sedi museali. Le sue opere sono inserite in importanti collezioni e installazioni permanenti.

«Il bosco. Fin da bambino mi ha sempre attirato e incuriosito. In altri momenti ho imparato a vivere, amare e rispettare la vita che c’è dentro. Attraversare una foresta seguendo i suoi sentieri è come ritrovare un luogo dell’anima», dice Albino Rossi. «Nel mio percorso artistico ho cercato spesso di elaborare liricamente la forma degli alberi e l’intreccio dei suoi rami, evocandone il fatto di essere collegamento fra la terra e il cielo. Dopo i tragici eventi dell’autunno 2018, con la tempesta e la sua potenza distruttiva, mi è venuto naturale proporre per il manifesto del Trento Film Festival un bosco ferito. Per ripartire con buona volontà e riappacificarsi con Vaia, ma senza dimenticare».

«Quella di quest’anno sarà un’edizione particolare del festival: la pandemia causata dal Coronavirus Covid-19 ha cambiato le nostre vite, facendoci riscoprire l’essenzialità e il bisogno di valori che prima forse davamo per scontati, come la libertà di movimento, la socialità. Naturalmente ne parleremo al festival, cominciando proprio dal manifesto ufficiale che, attraverso un bosco ferito, vuole lanciare un messaggio per invitare a riflettere sulla necessità di un reale cambiamento, e sul dovere di avviare - dopo l’emergenza drammatica vissuta, non ancora finita e che potrebbe ripresentarsi - una nuova fase della nostra vita, per la quale dobbiamo porci dei limiti. Gli scienziati in questi mesi di crisi hanno evidenziato le possibili correlazioni tra pandemie e deforestazioni e perdita di habitat. Tutto questo si aggiunge alla crisi climatica in atto e ci impone un reale cambiamento di rotta per mitigare tutto ciò che sta stravolgendo le nostre vite. Nel rispetto dell’ambiente e della sostenibilità di tutte le nostre attività. In questo senso la nostra presenza alla Magnifica Comunità di Fiemme, esempio straordinario di tutela del territorio, gestione e valorizzazione sostenibile del patrimonio naturale, condivisione e partecipazione collettiva per la cura del bene comune, rappresenta un messaggio di speranza, perché realtà come queste dimostrano che insieme si possono raggiungere importanti e concreti obiettivi per il bene di tutti».

«Il bosco rosso dell’immagine ufficiale della manifestazione ci invita proprio ad entrare nella natura», prosegue Leveghi, «perché solo toccando con mano, vivendo dal di dentro la sofferenza di un bosco - che rappresenta metaforicamente tutta la natura che ci circonda - si può capire cosa dobbiamo fare per frenare una caduta libera sempre più veloce. L’attenzione e le numerose iniziative organizzate recentemente a livello provinciale e nazionale sui temi dell’Agenda 2030, che vedono coinvolto anche il festival, rappresentano un’azione concreta per sensibilizzare ognuno di noi ad agire, ma anche un messaggio di speranza, così come lo sono gli alberi del nostro manifesto, pronti a rifiorire, trasformando il rosso fuoco in quell’energia necessaria per ritornare a quel verde che i pendii boscosi delle montagne ci hanno sempre regalato. E di cui, tutti, abbiamo bisogno».

All’artista ideatore dell’immagine del manifesto sarà dedicata una mostra personale: dal 20 agosto al 19 settembre a Palazzo Roccabruna (Trento), le opere di Albino Rossi saranno esposte al pubblico nel contesto della mostra dal titolo Dentro la Natura.