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Rubrica: EDITORIALI


EDITORIALE 06/2008

LA LEZIONE DEL CENTRO SINISTRA
domenica 1 giugno 2008 di Silvana Carletti

Argomenti: Politica


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“Chi disprezza, apprezza” recita un proverbio e mai questa affermazione si è rivelata più idonea a rappresentare l’atteggiamento del nuovo esecutivo nei riguardi della vecchia legislatura.

Dopo aver tuonato contro ogni minimo provvedimento del governo Prodi e aver usato un linguaggio a dir poco blasfemo verso gli avversari, ora si lasciano intatte leggi e disposizioni introdotte dal Centro sinistra e si scopiazzano provvedimenti e regole.

Degli esempi?

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Fioroni
Ministro del governo Prodi 2006-7

Il decreto sulle pensioni che per ora non viene modificato; la conferma delle nuove norme sulla scuola introdotte dal Ministro Fioroni per porre rimedio ai danni irreversibili della riforma Moratti. (Ognuno di noi ricorda che la riforma del 2001 prevedeva la promozione assicurata degli studenti, mandati avanti a forza di “debiti formativi” fino alla maturità, assicurata da una commissione, il più delle volte compiacente, con quesiti e prove già sperimentate durante l’anno scolastico), la possibilità di rinegoziare i mutui, le modifiche sui risarcimenti delle Società Assicuratrici e così via.

E il rigore che dimostra ora il Ministro Brunetta nel mettere on line gli stipendi e i giorni lavorativi dei dirigenti?

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Visco
Ministro del governo Prodi 2006-7

Non era stato, per caso, il Ministro Visco ad avere per primo, l’idea di pubblicare su internet i redditi degli Italiani, (argomento molto più importante e che tutti possono comunque conoscere), suscitando ire e procedimenti penali?

E l’ICI? Come mai il Governo Berlusconi si prende tutto il merito di un provvedimento della Finanziaria 2008 che già ne prevedeva l’abolizione, sia pure riservata ai redditi più bassi, per evitare detrazioni in altri settori?

E potrei continuare così con altre osservazioni.

Il fatto certo è che l’attuale Governo si trova ora con i conti in ordine, grazie al rigore del Governo precedente e con il vantaggio di essere subentrato proprio nel momento in cui, dopo tanti sacrifici, erano previsti aumenti per impiegati pubblici e pensionati.

Restano i numerosissimi problemi da affrontare, quali l’inflazione, il controllo dei prezzi (mai fatto dal Centro Destra nel 2001 subito dopo l’introduzione dell’Euro), la sicurezza e lo smaltimento dei rifiuti con cui ora l’esecutivo, dopo continui attacchi e critiche rivolti al passato, si trova a fare i conti e l’immigrazione che rischia di provocare all’Italia accuse di xenofobia.

Infine, la presunta collaborazione soft con Veltroni non nasconde un’insicurezza politica e il voler condividere la responsabilità di grosse ed impopolari decisioni?

Staremo a vedere....

Per ora, è impossibile non riconoscere che i pochi mesi in cui ha governato il centro sinistra, spesso penalizzati dai media, sono riusciti a “dare uno scossone” al PDL, impegnato, nei 5 anni passati ad approvare soprattutto “leggi ad personam” e preoccupato ora, soprattutto, di "salvare la faccia” davanti agli Italiani.

E tutto questo, si spera, potrebbe giovare al nostro Paese.