INFORMAZIONE
CULTURALE
Gennaio 2020



HOME PAGE

ARCHIVI RIVISTA

Articoli on-line 5192
Articoli visitati
4257369
Connessi 1502

INDICE GENERALE
INDICE MENSILE
EDITORIALE
RUBRICHE
PASSATO E PRESENTE
EVENTI
ITINERARI E VIAGGI
PARERI LEGALI
COSTUME E SPETTACOLI
QUADRIFOGLIO
TERZA PAGINA
LETTURE CONSIGLIATE
CULTURA
SCIENZA E DINTORNI
FILATELIA
LIBRI RECENSITI
AUTORI
Argomenti

Monitorare l'attività del sito RSS 2.0
SITI AMICI

a cura di
Silvana Carletti (Dir.Resp.)
Carlo Vallauri
Giovanna D'Arbitrio
Odino Grubessi
Luciano De Vita (Editore)
On line copyright
2005-2018 by LDVRoma

Ultimo aggiornamento
19 gennaio 2020   e  



Sito realizzato con il sistema
di pubblicazione Spip
sotto licenza GPL

CROCE E DELIZIA...SIGNORA MIA

FAMILY CONCERT ALL’AUDITORIUM
sabato 14 dicembre 2019 di Comunicato Stampa

Argomenti: Teatro


Segnala l'articolo ad un amico

DOMENICA 22 DICEMBRE 2019 SALA PETRASSI ORE 12 "Croce e delizia... signora mia" Una matinée con Simona Marchini pianoforte Paolo Restani con la collaborazione di Marco Mattolini

Accademia Nazionale di Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica di Roma Viale de Coubertin

Family Concert

Lo spettacolo, senza introduzione, avrà inizio alle ore 12.00 L’incontro con l’opera nasce dall’infanzia: eroi, eroine, drammi, passioni.....tutto ha nutrito la mia vita, e quella della mia famiglia, da quando ho memoria condivisa con nonni e genitori. Spesso l’immedesimazione era fortemente emotiva, fino alle lacrime.

Passavo tutto il repertorio, dal martirio d’amore alla malizia giocosa dell’intrigo sentimentale... Insomma ero totalmente immersa in un fantastico mondo pieno di suoni, costumi, luci e voci "miracolose".... Bene, tutto questo si è sedimentato, depositato, nei molti strati del mio patrimonio di vita e di esperienza ed è diventato "spettacolo".

Credo di avere fatto un genere di teatro dedicato all’opera assolutamente unico: "Salotto Carmen" (1986) e "Dossier Trovatore" (1990 Festival Verdiano, Parma), e monologhi da personaggio di "Quelli della notte" con tutta l’ingenuità, la tenerezza, e l’immedesimazione di un’anima semplice.

Ironia leggera, ma anche commozione di un "genere" che è denso di storia e di identità culturale. Da qui nasce l’idea di raccontare tre storie appassionanti (Traviata, Rigoletto, Trovatore), la cosiddetta trilogia popolare...a modo mio, coinvolgendo l’arte raffinatissima di Paolo Restani che descrive al pianoforte temi verdiani attraverso la parafrasi di Liszt.

E’ sicuramente un connubio audace ma l’intenzione è un intrattenimento colto, gentile, e appassionato su una "materia" che risuona nel profondo di ciascuno di noi. Basta che abbia occhi sensibili e "sorridenti" per guardare il melodramma con l’amore dovuto Simona Marchini