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ULTRA SUR I NUOVI ORIZZONTI DEL CILE


lunedì 8 aprile 2019 di Roberto Benatti

Argomenti: Mostre, musei, arch.


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Il giorno 4 aprile 2019 si è inaugurata la mostra presso gli spazi dell’Ambasciata del Cile a Roma, Ultra_Sur - Arte contemporanea tra Italia e Cile, un progetto di Sinopsis Australis promosso dall’Ambasciata del Cile a Roma e dal DIRAC Direccion de asuntos culturales, con il patrocinio dell’IILA Istituto Italo - Latino Americano, con l’ideazione e la produzione esecutiva di Chiara Mambro

La mostra sarà visitabile fino al 30 maggio 2019.

Questa mostra raccoglie e presenta 12 autori che hanno in comune linguaggi di grande spessore artistico, ognuno ha lavorato un orizzonte di espressione contemporanea. Artisti di provenienza e cultura diversa.

Qui si raccolgono in una riflessione reciproca sui luoghi, sugli individui, sulla memoria, facendo interagire con un’armonia limpida e pura, le opere nello spazio.

Sono opere che riuniscono passato futuro e presente in un rinnovato accordo oltre le diversità e le distanze geografiche. Un nuovo panorama che celebra un’alta consapevolezza e convivenza tra popoli.

L’arte cilena si preoccupa di definire spazi e nomi in una sorta di suddivisione che si ripete con una certa frequenza. Questa mostra mette in luce artisti spesso esclusi dalle scene ufficiali.
Come una notte piena di sorprese , l’arte cilena raggiunge un punto d’incontro ed entra in un territorio che sintetizza nell’insieme un mito antico.

Incontriamo Mauricio Garrido (Santiago del Cile, 1974) è conosciuto per i suoi collage monumentali ed esuberanti, in cui sviluppa un’estetica surrealista, complessa e misteriosa.

Incontriamo poi Estefania Muñoz (illapel, 1988) e Francisco Belarmino (Illapel 1986). Il duo, nell’ambito di una ricerca antropologica fanno interagire immagini ed individui, legando il destino di due città, Illapel e Amatrice, distanti migliaia di chilometri eppure accomunate da un unico tragico destino, la prima colpita nel 2015 da un terremoto di magnitudo 8.8 della scala Richter, la seconda distrutta nel 2016 da un terremoto di magnitudo 6.5 della medesima scala. Nel video “Fisuras”, già presentato in una mostra a Roma nel 2017, i due artisti compongono una teoria continua di crepe tratte dai due terremoti, creando un’unica, dolorosa fessura che oltre a legare il destino delle due città ne ripropone in perpetuo la drammatica circostanza.

Ofelia Andrades (Santiago 1982) pittrice della realtà, sceglie i suoi modelli dall’umanità che la circonda, con impasti sapienti di luce e colore, in un chiaroscuro potente di emulazione caravaggesca.

Nikolas Sato (Santiago, 1983), artista astratto, che nella potenza del gesto ha rinnovato l’insegnamento della grande stagione informale. Realizza e mette in mostra una lupa scarna, emaciata, tragica creata però con la cera d’api, sinonimo invece di operosità e benefici.

Orlando Rojas (Valparaiso 1989) sperimenta la fotografia in ogni scatto un’insolita sfida con l’obiettivo, tra sguardi fugaci e indeterminatezza formale. Rojas si focalizza sulla dinamicità della realtà un continuo movimento, un processo mutevole che ci rivela la magia del dettaglio e la spiritualità del quotidiano con la natura ambivalente del vuoto.

Alexis Mandujano ( Santiago 1986 ) nelle sue immagini si evidenzia una vocazione propriamente cinematografica, da stop-motion, le sue opere si collocano in un momento successivo o precedente il fatto principale, inducendo chi osserva a chiedersi cosa sia successo o cosa succederà, sospeso tra cambiamenti continui ed eterno ripetersi.

L’incontro con l’internazionalità per Francisca Yañez (Santiago, 1971) è reale prima che mentale.Il 18 gennaio 1974 la sua famiglia è costretta ad abbandonare il Cile – all’epoca sotto la dittatura di Pinochet – per rifugiarsi in Germania. Oggi, donna matura, nel pieno dei suoi diritti di cittadinanza, l’artista riflette sulla sua condizione di esiliata conciliando sogni infantili e consapevolezza dell’adulto. Il medium prescelto è quello dell’illustrazione di cui si serve per dare vita ad una moltitudine di figurine di carta attraverso cui riscrivere la sua storia e quella del suo popolo.

Lele Holzapfel( Puerto Montt 1988) scrive una parafrasi eccellente della storia di emigrazione prigionia della sua famiglia del suo paese. Lavorando in bilico tra umorismo e tragicità, testimonianze di un sentire condiviso di un comune sentire. Una moneta, matite, vecchi poster, frammenti variopinti di intonaco sono alcune degli oggetti prescelti, rimossi dalla quotidianità individuale, ricomposti in un certo senso stravolti fino ad acquisire identità diverse e nuovi significati.

Juana Diaz (Valparaiso 1989 ) nelle sue opere il disordine si trasforma in tensione guidata, volta all’equilibrio delle singole parti, apparendo il risultato di un processo di spostamento di luoghi e successiva ricollocazione.

Carlos Vidal (Santiago,1982), l’artista riflette sulle potenzialità espressive del materiale (la predilezione per il rame è un omaggio al suo Paese) e del volume, rivelando un aspetto della scultura che, attraverso il segno e la luce, si fa movimento e dinamismo.

Unica presenza italiana posta a testimoniare il sodalizio artistico tra Italia e Cile è Pamela Pintus (Roma, 1981), artista romana con un passato di residenza ed esposizioni in Sudamerica, tra Santiago e Valparaiso. Operando nel campo dell’informale interpreta la pittura come palcoscenico di approfondimento dell’antitetico rapporto tra luce e buio, perfetto e imperfetto, puro e corrotto, tangibile ed intangibile. Rame, oro e carta sono i protagonisti silenziosi della sua (non) figurazione connotata da un valore memoriale rievocato sulla tela anche da molteplici cicatrici, eseguite a rilievo, spesso tinta su tinta, come tentativo di annotare il passato e di annodare i fili del proprio vissuto.

Ci affidiamo in questa mostra, c’immergiamo in un viaggio, è l’inizio di qualcosa che non conosciamo. Ci presentiamo a questa mostra con gratitudine e libertà, disponibili ad accogliere questo favorevole proficuo aiuto reciproco.

Ambasciata del Cile a Roma
Viale Liegi 21 – Roma tel 06 844091
Fino al 30 maggio 2019

Orari: dal lunedì al venerdì 10.00/17.00 su appuntamento Programma incontri

MACRO Museo d’Arte Contemporanea
Via Nizza 138 Roma

31 marzo 2019 ore 16.00 con Estefa Muñoz, Alexis Mandujano e Ofelia Andrades Madariaga Moderano Chiara Mambro Sinopsis Australis e Rosa Jijón Cultura segreteria Culturale IILA

30 aprile 2019 ore 18.00
con Gabriel Holpzafel e Pamela Pintus Moderano Chiara Mambro Sinopsis Australis e Rosa Jijón Cultura segreteria Culturale IILA 23 maggio 2019 ore 18.00

con Mauricio Garrido, Carlos Vidal e Francisca Yañez Moderano Chiara Mambro Sinopsis Australis e Rosa Jijón Cultura segreteria Culturale IILA

Sinopsis Australis info@sinopsisaustralis.com www.sinopsisaustralis.com