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Rubrica: CULTURA


DAN BROWN, UN INSOLITO SCRITTORE

Tra suspense, misteri, complotti e ricerca della verità
venerdì 15 marzo 2019 di Giovanna D’Arbitrio

Argomenti: Opinioni, riflessioni


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Continua in tutto il mondo il successo di Dan Brown, insolito scrittore di thriller molto particolari, e anche in Italia a breve apparirà in Tv una trilogia di film tratti dalle sue opere. Ci sembra giusto ricordare che il “fenomeno” Dan Brown scoppiò improvvisamente nel 2003 negli USA, dopo la pubblicazione del “Codice da Vinci”, uno dei libri più conosciuti nel mondo per la vendita di ben 70 milioni di copie in breve tempo, senz’altro in crescita negli anni.

Leggendo la biografia dell’autore, tuttavia, si scopre che esso non è il suo primo libro, poiché in ordine cronologico negli USA apparvero “Digital Fortress” (Crypto) nel 1998, “Angels & Demons” (Angeli e Demoni)nel 2000, “Deception Point” (La Verità del Ghiaccio) nel 2001, i quali furono poi ristampati e venduti in tutto il mondo dopo il grande successo riscosso dal Codice. Seguirono poi “Inferno” nel 2013, “The Lost Symbol”( Il Simbolo Perduto) nel 2016 e “Origin” (Origine)nel 2017.

Pur riscuotendo grande successo, tutti i libri dell’autore hanno sempre suscitato critiche, polemiche e discussioni. E molti si pongono da anni molte domande, tra le quali le più frequenti sono: - Chi è Dan Brown? Come mai ha tanto successo? Quali sono i suoi obiettivi? C’è qualche loggia massonica dietro di lui? -.

Nato a Exeter, nel New Hampshire nel 1964, insegnante di lingua inglese, appassionato di codici segreti, spionaggio politico e nuove tecnologie, lasciò il suo lavoro di docente nel 1996 per dedicarsi a tempo pieno alla sua carriera di scrittore, aiutato dalla moglie Blythe, pittrice e storica dell’arte.

I suoi libri, pieni di suspense, delitti, intrighi, simboli e codici da decifrare, imprecisioni storiche (secondo alcuni “volute” per accentuare una “realtà romanzata”), sono stati definiti techno-thrillers facilmente traducibili in immagini e trame cinematografiche, tipiche degli action movies.

Sia nei libri che nei film, tuttavia, dietro alle spettacolari immagini e alla suspense usata ad hoc per suscitare interesse, c’è sempre un allusivo messaggio, un obiettivo che l’autore si propone di raggiungere.

Nel “Codice da Vinci” e in “Angeli e Demoni” egli accusa il Cattolicesimo di oscurantismo e manipolazione della verità sulla natura umana di Gesù Cristo e sul personaggio della Maddalena ( forse la “Madonna nera”, dipinta da tanti artisti, venerata anche da S. Bernardo di Chiaravalle, protettore dei Templari, i misteriosi cavalieri legati alla ricerca del Santo Graal), sul Priorato di Sion, gli Illuminati e così via.

In “Crypto” ci mette in guardia contro i nuovi, potenti computer, oggi capaci di decodificare qualsiasi messaggio cifrato e fornire quindi al Potere globalizzato la possibilità di controllare tutti gli esseri umani, incamerando dati di ogni genere e violando la privacy: un vero pericolo per la libertà, se non saranno usati con obiettivi positivi.

Nella “Verità del Ghiaccio” denuncia ancora una volta l’uso di tecnologie avanzate nella manipolazione delle informazioni da parte del Potere politico degli USA, accusando di mancanza di etica importanti organizzazioni , come NASA, NRO, CIA, Delta Force ecc.

In “The Lost Symbol” mette in evidenza le origini massoniche di Washington DC e misteri e simboli segreti dei Padri Fondatori, mentre nel suo ultimo libro, “Origin”, si propone di svelare al mondo le origini dell’uomo con l’aiuto di Winston, una macchina dall’intelligenza bionica, cercando in realtà di armonizzare il rapporto tra religione e scienza, da secoli sempre conflittuale.

In “Inferno” l’esistenza di Consortium, una strana organizzazione e del movimento “Transumanesimo”, evidenzia come il nostro mondo, pieno di inquietanti micidiali armi, sia sempre in bilico tra catastrofe e salvezza.

Anche se le storie nei suoi libri si concludono con la vittoria del Bene sul Male e con messaggi conciliatori per mitigare l’asprezza delle denunce, ovviamente essi suscitano sempre grosse critiche e polemiche, ma bisogna anche riconoscere che sollecitano molte persone a fare accurate ricerche sulle sue affermazioni, come è accaduto a Dan Burstein dopo aver letto i suoi libri.

Raccogliendo, infatti, prove e testimonianze su libri, riviste, siti web, interviste a vari esperti, Burstein ha poi sistemato in modo organico tutto il materiale in due libri, I Segreti del Codice e I Segreti di Angeli & Demoni, in cui alla fine egli afferma che Dan Brown offre solo alcune informazioni tracciando all’interno di esse dei “collegamenti”. Sta al lettore approfondire o meno i vari temi, se vuole, leggendo altri testi per poter poi decidere liberamente e responsabilmente quale valore dare a ciò che gli viene presentato.

Attraverso un’attenta ricerca, si scopre in effetti che informazioni e segreti, forniti dallo scrittore, sono rintracciabili in numerose fonti. Non a caso D. Brown è stato accusato da due storici, Michael Baigent e Richard Leigh, di aver ampiamente copiato il loro libro “Il Mistero del Graal”, edito nel 1982. Per sua fortuna è stato dichiarato “non colpevole”, come è giusto che sia, poiché gli stessi accusatori forse hanno ricavato le loro informazioni da testi più antichi.

Personalmente suggerisco di leggere suoi scritti con la mente sgombera da pregiudizi, ma sempre vigile e pronta a critiche e opportune verifiche ove sia necessari

P.S.

P.S.- Dalle note biografiche su Dan Brown(Exeter, 22 giugno 1964) apprendiamo che è figlio di un insegnante di matematica e di una musicista. Fin da piccolo è cresciuto in un clima familiare dove si cercava di conciliare scienza e fede, poiché il padre aveva una mentalità più aperta al mondo scientifico mentre la madre un’idea più religiosa. Attualmente vive a Rye, nel New Hampshire. Blythe, sua moglie, è una storica dell’arte e una pittrice che lo aiuta nelle sue ricerche.