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IL NARCISISMO E IL SUO FATTORE SPECULARE

Vari aspetti del narcisismo
venerdì 8 marzo 2019 di Andrea Forte, Vivi Lombroso

Argomenti: Opinioni, riflessioni


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Comunemente si pensa che il narcisismo riguardi solamente alcuni individui, e quindi non riguardi altri fra i quali, collocare noi stessi o persone da noi amate

A tutta prima sembrerebbe che il narcisismo non possa riguardare i neonati, le persone molto anziane, gli individui di provata umiltà, i vagabondi e similari. In realtà risulterebbe che il narcisismo riguardi tutti gli esseri umani, a prescindere dal sesso, il censo, età, cultura etc.

In merito al narcisismo vanno effettuate alcune distinzioni basilari. Ci sarebbe un narcisismo di segno positivo, del tipo “io mi amo”, e uno di segno negativo, tipo “io mi odio”. Ma esisterebbe un narcisismo genetico in base al quale ciascun individuo si ama e si odia, e personalistico, in base al quale un individuo può enfatizzare/deprimere/rimuovere il proprio narcisismo genetico. Inoltre bisogna distinguere fra narcisismo individuale, collettivo, razziale, della specie umana, dell’Essere. In pratica, ogni individuo si ammira e sopravvaluta, ma anche si disprezza e sottovaluta in una sostanziale ambivalenza.

Il narcisismo personalistico è quello comunemente inteso come psicopatologico in senso proprio. Alcuni suoi caratteri sono: amore primario con varie gradazioni di intensità sino a diventare esclusivo, di se stesso: chiusura eccessiva o totale nei confronti degli altri; auto contemplazione indulgente o addirittura priva di senso critico; ripiegamento più o meno globale dell’attenzione sul proprio io. Come si noterà, già la situazione è complessa, ma lo è ancor più se si considera che rientra nell’attività narcisistica anche il ribaltamento dei vettori su citati nei loro corrispettivi opposti, talché una persona che ad esempio sia molto umile, oppure socializzi facilmente, in realtà risulta un nevrotico che ha enfatizzato alcuni aspetti della psiche e ha ribaltato il proprio narcisismo in comportamenti apparentemente incentrati sull’alterità.

Le fenomenologie descritte vengono da alcuni autori riassunte in termini come complesso di Narciso, ripiegamento introverso, incarceramento narcisistico.

La fissazione verso la madre attraverso certe metamorfosi, fantasie di ritorno al seno materno, introiezione della madre è una fissazione narcisistica del soggetto su se stesso. Sapendo quanto è pregiudiziale e strapotente la fitness biologica, c’è da chiedersi: come può esserci qualche donna che sia profondamente convinta di non avere un istinto materno ? E così per gli uomini. Chi sono queste donne ? Sono maestre di altissima spiritualità ? Sono pazze ? Allora, o sono donne tremende, o sono donne eccelse. Può darsi, ma siccome questa presa di posizione si verifica anche in giovanissima età, è difficile sostenere l’ipotesi che una ragazza di 18 anni sia così saggia e maestra da aver superato la fitness che è la forza biologica più potente. Allora potremmo semplicemente dire che queste donne non sono né pazze né maestre, sono semplicemente donne affette da una forte componente di narcisismo.

Rovesciando il discorso: avete presente quelle donne che sono "mammone", tutto cuore, che non contente di amare e rovinare i propri figli, amano i figli degli altri, quelle donne che si stravolgono sentendo parlare di una cosa capitata a un bambino al Polo Nord ? Un’analisi più approfondita e corretta fa emergere un discorso di narcisismo profondo.

Comunque il narcisista non è impossibilitato ad uscire da se stesso, impossibilitato ad amare veramente. In effetti il narcisista ha anche bisogno di qualche spettatore alla propria presunta magnificenza, ha bisogno di qualche testimone. Leggermente più complessa è la situazione dell’amore che il narcisista può investire sugli altri. Proprio l’autostima che lo contraddistingue induce il narcisista spesso a sopravvalutare la persona amata. Questo in genere lo condanna a numerose e profonde delusioni.

Vediamo alcune fenomenologie analizzate da Charles Boudoir:

il tradizionale distacco da cose e persone
sviluppo della vita interiore
egocentrismo
reminiscenza di sistemi e di idee molto primitivi
introiezione della madre
identificazione con la madre
ermafroditismo “metafisico”

Come si può notare, il Boudoir, consapevole o no che fosse, ha evidenziato come molti aspetti tipici del narcisismo classicamente inteso siano in realtà riscontrabili lungo l’iter consapevole teso alla crescita spirituale. Questa considerazione fa subito notare come il narcisista, clinicamente considerato, potrebbe in realtà essere molto meno colpevole e disturbato di quanto si pensi. Potrebbe essere un individuo, se non completamente, ma comunque proteso verso una propria qualificazione spirituale, ancorché non sappia con sufficiente esattezza dove e come rivolgersi per innescarla.

Tanto per fare un fuggevole esempio: nell’ambito della tradizione spirituale sia di Oriente che di Occidente, si suggerisce come l’adepto debba prima o poi diventare in un certo senso il padre e la madre di se stesso e debba quindi pervenire ad una sorta di auto generazione interiore. Chiaramente tutto ciò deve essere perseguito lentamente, pazientemente e consapevolmente.

In realtà il narcisismo è legato alla incomprensione/paura della realtà circostante, oltre che alla percezione più o meno dolorosa della medesima, con conseguente impulso di fuga. In altre parole, un individuo può rifugiarsi in un rafforzamento del proprio narcisismo in qualunque punto della propria vita, allorquando le ferite provenienti dall’ambiente dovessero varcare la soglia della sua disponibilità a razionalizzarle ed accettarle.

Spesso si sente dire che col sopravvenire dell’età, l’individuo diventi egoista. Senz’altro ci può essere del vero in simile valutazione, ma potrebbe anche essere narcisismo di più o meno buona qualità, piuttosto che volgare egoismo. Una certa esperienza della vita, una più o meno grande delusione nei confronti di millanterie sociali, un disincanto nei confronti di persone, istituzioni, un urgente bisogno di crescere spiritualmente, ed altri consimili, potrebbero essere potenti e concomitanti fattori nell’anziano, tali da spingerlo verso una auto qualificazione narcisistica.

Certo, può essere vero anche il contrario per cui, insuccessi, delusioni, frustrazioni e similari, possono portare l’individuo ad isolarsi in un narcisismo fine a se stesso, in pratica ad un invecchiamento precoce e del tipo deteriore.

Foto: Caravaggio- Galleria d’arte antica Roma