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20 ANNI, MA NON LI DIMOSTRA

INTERVISTA AL COMMISSARIO MONTALBANO
venerdì 1 febbraio 2019 di Silvana Carletti

Argomenti: Interviste


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Continua lo straordinario successo di Luca Zingaretti e del suo “commissario”. I 34 Episodi che lo riguardano hanno superato il miliardo di spettatori. La nuova serie il cui primo episodio andrà in onda lunedì 11 febbraio e il secondo, il giorno 18, naturalmente in prima serata su RAI UNO, sono i più recenti di una lunghissima e fortunata carriera.

Squadra di successo, non si cambia.

Così ci sono proprio tutti: dal regista Alberto Sironi al produttore Carlo Degli Esposti, fino agli attori Peppino Mazzotta, Cesare Bocci, Angelo Russo, Sonia Bergamasco. Manca solo Marcello Perracchio ( il dottor Pasquano ) che è scomparso nel 2017.

All’incontro presso la RAI, Zingaretti ci conferma che la sua interpretazione del famoso commissario gli ha cambiato la visione della vita, tanto che pur pensando ad una sospensione della fiction nel 2008, non è poi riuscito a farne a meno.

Sente profondamente che il personaggio è anche suo: onesto, responsabile, incapace di farsi comprare. Sono questi i valori che, da sempre, come uomo e come attore, cerca di difendere.

Gli chiediamo se il primo episodio che tratta dello sbarco di alcuni migranti a Licata può averlo messo in imbarazzo con la politica attuale del Governo.

- Nessun imbarazzo, né da parte mia, né da parte della RAI. Il racconto di Camilleri risale a tre anni or sono e poi l’argomento è drammaticamente attuale. Come persona sento di affermare che l’emigrazione è di dimensioni enormi e non facile da regolamentare, ma resto soprattutto cattolico e uomo di mare.

Gli chiediamo se, secondo lui, un attore deve affrontare temi quotidiani.

Ci risponde: “Con molto equilibrio e con il pericolo che ogni sua dichiarazione venga poi male interpretata dai social.”

Si rifiuta di commentare la discesa in campo politico di suo fratello Nicola.

Ritornando alla fiction, gli chiediamo se, alla fine, Montalbano sposerà la sua amata Livia.

Assolutamente, no…Non andrebbero mai d’accordo, perché ognuno di loro non rinuncia alla propria libertà…Ma, mai dire mai...

Progetti per il futuro come produttore?

- Ho terminato di girare il film “La vita segreta di Maria Capasso”, ma ho in mente altri progetti anche a mie spese.

Secondo te, c’è crisi nel cinema italiano?

- Purtroppo, si fanno soprattutto commedie leggere e non sempre di ottima qualità…

Circa la sua vita familiare, ci risponde che è molto soddisfatto della sua famiglia, della moglie Luisa e delle due figlie Emma e Bianca. Si augura soltanto un mondo migliore che rispetti di più la natura e la pace tra i popoli perché il momento attuale è molto difficile e genera paura ed ansia continue.