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CAPODANNO CINESE A ROMA

5 Febbraio
martedì 29 gennaio 2019 di Nica Fiori

Argomenti: Celebrazioni/Anniversari


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Quest’anno il capodanno cinese, o festa della primavera, cade il 5 febbraio (la data è variabile perché legata a un calendario lunisolare) e segna l’inizio dell’anno del Maiale

Si tratta della più importante festività annuale in Cina, paragonabile per importanza e per durata alle nostre festività natalizie. Il periodo festivo dura in effetti 15 giorni e si conclude con la festa delle lanterne, così detta perché vengono usate lanterne dal tipico colore rosso per addobbare strade, case e negozi.

Riposarsi e rilassarsi con la propria famiglia, dopo un anno di duro lavoro, augurandosi che l’anno successivo sia fortunato e prospero – secondo la credenza che un buon inizio porti fortuna – sono le consuetudini di una tradizione che trae le sue origini dalle antiche civiltà agricole.

Vista la nutrita presenza di cinesi in Italia, sono diverse le città dove viene festeggiato il capodanno dalle comunità cinesi, anche con danze spettacolari come quella del drago, che viene portato con movimenti sinuosi e ondulati per le vie urbane.

Roma è un punto di riferimento per molti cinesi e meta di un turismo orientale di lusso che sta via via aumentando, pertanto quest’anno prenderà parte alle festività mondiali legate alla “Chinese New Year celebration” dal 2 al 10 Febbraio.

Nel centro storico della capitale, in concomitanza con l’evento e nell’ottica di creare un forte connubio tra arte, fashion e lusso, all’interno di alcune tra le più prestigiose boutiques, saranno esposte opere fotografiche dell’artista cinese Liu Bolin: una sorta di “mostra diffusa” con circa 30 immagini selezionate tra gli scatti realizzati a Roma (spettacolari quelli del Colosseo e di Ponte Sant’Angelo) o dedicati alla pop art.

Apprezzato da un pubblico internazionale, Liu Bolin è stato già presentato nella capitale nel 2018 con una grande mostra al Vittoriano, dove veniva chiamato “The invisible man”, alludendo alle sue straordinarie doti di inserirsi nell’ambiente mimetizzandosi in esso.

Questo artista, in effetti, vuole evidenziare il suo rapporto con la natura immergendosi nell’ambiente, diventando parte della realtà. Lo dimostrano le sue fotografie, a partire dalla prima performance a Pechino nel 2005, eseguita come protesta silenziosa in seguito alla distruzione del suo studio (perché critico nei confronti del governo), fino agli scatti più recenti in Italia.

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Liu Bolin: Colosseo

Liu Bolin sceglie il luogo dove andrà a scomparire, diventando oggetto di camouflage, grazie alla pittura del proprio corpo (vestito di una tuta) e del volto, che una serie di aiutanti eseguono a comando. A un primo impatto le immagini fotografiche sembrano realizzate col Photoshop, ma osservando attentamente ci rendiamo conto che l’artista è veramente presente nella foto, perfettamente camuffato in modo tale da sembrare un collage di architettura, di cielo, di mare o di qualunque altra cosa.

Considerando che Bolin, nato nel 1973, viene da una formazione accademica di scultura, potremmo dire che gioca a fare “la bella statuina”, affinando sempre di più nelle sue performances le sue doti di trasformista. L’idea è indubbiamente interessante e ha reso “l’uomo invisibile” famoso in tutto il mondo, e probabilmente superpagato, anche perché si mimetizza non solo nei bellissimi monumenti dei Paesi visitati, ma anche negli atelier di moda, come quello di Valentino, nelle stoffe di Missoni, nelle lussuose Ferrari e negli scaffali dei supermercati.

Le sue immagini sono comunque sempre spettacolari. Il suo approccio è quello di un uomo che vuole conoscere le cose e insieme conoscere sé stesso. Quindi il suo è un lavoro intimamente connesso all’idea di conoscenza, che ci riporta a diversi filosofi e pensatori orientali e occidentali.

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Liu Bolin: Ponte Santangelo Roma

L’artista arriverà a Roma il 7 febbraio per una live performance, che si concluderà con uno scatto creato appositamente dall’artista per l’occasione, presso la Galleria Borghese, diretta da Anna Coliva (alle ore 19.00). Un’altra iniziativa legata alla celebrazione del capodanno cinese avrà luogo lunedì 4 febbraio, dalle 10.00 alle 13.00, presso il Grand Hotel Plaza di Roma: si tratta di un importante appuntamento formativo, dedicato alla stampa e agli operatori del mondo della consulenza e dei servizi alla moda e al lusso, in collaborazione con i partner dell’iniziativa: WeChat, Fondazione Italia Cina, Il Sole 24 ore Digilat Retex e Stamp.

In tale ambito verranno affrontati argomenti tecnici, statistici, comportamentali e funzionali indispensabili per migliorare le performance di vendita e di servizio alla clientela cinese. La scelta del Grand Hotel Plaza, uno degli hotel più storici e prestigiosi di Roma, è legata ai servizi della struttura adeguati ai clienti cinesi fin dal 2009, all’avanguardia e all’insegna della loro specifica sensibilità culturale e artistica.

“La Cina è il primo acquirente internazionale del settore fashion & lusso in Italia con il 34% di presenze all’anno, quindi organizzare un evento legato al mondo del lusso per la Cina è un atto indispensabile di riconoscenza … ” afferma Andrea Amoruso Manzari, ideatore dell’iniziativa “Rome Chinese New Year celebration”, che è realizzata in collaborazione con l’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare della Cina in Italia, Comune di Roma Municipio I Roma Centro, Fondazione Italia - Cina, BoxArt, Moutai, Arthemisia, Grand Hotel Plaza, 88 Baijiu, Associazione via Condotti, Valverde, Carpineto Grandi Vini Toscana.