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INTERVISTA A MONICA BELLUCCI


giovedì 3 aprile 2008 di Silvana Carletti

Argomenti: Interviste


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Monica Bellucci, giunta, tra un volo e l’altro, a Roma per la prima del film “Shoot’em up”, appare come sempre in perfetta forma fisica, con un abito lungo a fiori che mette in risalto la sua eccezionale bellezza. Come ci dice, il grande regista Michael Davis l’ha voluta protagonista di questo film che è una specie di “fumetto” con eroi e controeroi, divertente, comico, eccessivo.

Con lei, interpreti d’eccezione quali: Clive Owen, Paul Giamatti, Stephen Mchattie e Greg Bryk.

Le chiediamo:

Che cosa ti ha spinto ad accettare la proposta di Davis?
- Ho letto il copione del film e l’ho trovato molto divertente per la sua violenza surreale ed estrema. E’ stata una bella sfida.

Quanto ti sei divertita a girare le scene tra mille disavventure?
- Vi sono state scene difficilissime, come quella di continuare a fare l’amore sotto gli spari dei nostri avversari. Nel cast, eravamo molto amici tra di noi e riuscivamo a superare vari ostacoli anche nei momenti più complicati..

E per quanto riguarda il neonato, come è stato possibile coinvolgerlo nel caos delle azioni?

- Il bimbo era “vero” solo quando lo vedete adagiato sulla vasca da bagno. Per il resto, si trattava di un perfetto bambolotto costruito ad hoc dagli Americani, bravissimi in questo campo…

Tu sei molto “mamma”. Che cosa pensi delle polemiche attuali sull’aborto?

- E’ un fatto personale e assolutamente, non deve essere strumentalizzato dalla politica. Per me, avere una figlia è stata l’emozione e la gioia più grande della mia vita.

A proposito di giornali web, quale è il tuo rapporto con l’informatica?

- Me ne vergogno…Non trovo assolutamente il tempo per navigare su Internet, né ahimè, per la lettura. Leggo volentieri Topolino, e Paperino, per rilassarmi. Sono un disastro…

Nel film si ripropone il tema delle armi facili. Quale è il tuo parere?

- Il tema delle armi facili è trattato in modo ironico, ma, nella realtà, in America, il problema esiste davvero ed è gravissimo.

Spesso ti propongono personaggi, non proprio edificanti. Che cosa ne pensi?
- Non ho niente contro le prostitute e non conosco il loro mondo. Probabilmente appartengono ad un tipo di donna che genera curiosità.

Preferisci recitare con attori francesi o americani?

- Gli attori non cambiano molto e si prova sempre la stessa emozione. In “Shoot,em up” ho dovuto recitare in lingua inglese, francese ed italiana.

Quale è il tuo rapporto con il cinema italiano?

- Sono felice di lavorare in Italia. Tra poco uscirà il mio ultimo film “Sangue pazzo”. Non credo che nel nostro Paese vi sia una crisi del cinema…

Ti piacciono i “fumetti”?

- Sono la mia passione. Amo leggere Asterix, Persepolis e Topolino, come facevo da piccola.

Come fai a mantenerti così in forma?

- Non faccio sport, perché non ho tempo; Mi curo solo con prodotti omeopatici e anche per mia figlia preferisco medicine naturali.

Nel film, le frasi che dici in dialetto sono un po’ comiche. Dovevano dare un’impressione ridicola?
- In America, le frasi erano dette in italiano; in Italia, per creare un certo distacco, le abbiamo dovute trasformare in dialetto napoletano, con un forte accento del Sud.

Trovi differenza nel bacio dato ad un attore, rispetto ad un altro?

- La recitazione è recitazione. Nel set non è come nella vita. Non faccio differenze.

Quando uscirà il film che hai girato con Sophie Marceau?

- Penso tra qualche mese. Il film tratta di una donna alle prese con il suo passato.

Secondo te, una donna può dissociare l’amore dal sesso?

- E’ un fatto assolutamente personale e varia da donna a donna.

A quale dei tuoi film sei più legata?

- Sono legata a tutti. Malena, forse, è quello che ha avuto maggiore successo. Ma guardo al futuro…

Che cosa “bolle in pentola” per il tuo futuro?

- Il film “Sangue pazzo” e un altro film diretto da Maria Sole Tognazzi , oltre a quello con Sophie Marceau. Sono impegnatissima, ma trovo sempre il tempo per stare con la mia bambina che adoro.

Termina qui la nostra intervista ad una delle donne italiane più belle del nostro Paese che qualcuno ha voluto paragonare alla grande Anna Magnani, per l’”italianità”che le contraddistingue.