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IL TESTAMENTO CULTURALE DI NICOLETTA D’ARBITRIO

(Presentazione del libro al Museo Pan di Napoli)
giovedì 27 dicembre 2018 di Giovanna D’Arbitrio

Argomenti: Ricordi


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I Tessuti d’Arte del Regno di Napoli- Nicoletta D’Arbitrio- Casa Editrice “Ad Est dell’Equatore”

I Tessuti d’Arte del Regno di Napoli- Nicoletta D’Arbitrio- Casa Editrice “Ad Est dell’Equatore”

IL TESTAMENTO CULTURALE DI NICOLETTA D’ARBITRIO

(Presentazione del libro al Museo Pan di Napoli)

“Il restauro non è un’applicazione tecnica per quanto sofisticata, ma è un atto critico, il gesto di mani guidate dal pensiero. E il gesto che porta a restaurare non si dirige verso l’indistinto mondo dell’arte ma verso la singola opera. È la singolarità dell’opera la protagonista del pensiero, dello studio e della conoscenza”. (Maria Andaloro)

Questa nota sul restauro si legge sulla quarta di copertina del libro I Tessuti d’Arte Del Regno di Napoli, un libro che Nicoletta aveva fretta di completare, una sorta di testamento culturale sul restauro, quasi presagisse di non riuscirvi per mancanza di tempo che le scorreva in fretta tra le fragili dita indebolite da un male che non perdona. Sperava che potesse essere pubblicato nel giugno 2017: incalcava Carlo Ziviello, figlio di suo marito Luigi ed editore di Ad Est dell’Equatore, affinché l’aiutasse a realizzare il suo sogno. Purtroppo il 25 maggio 2017, Nicoletta D’Arbitrio, mia sorella, lasciò questo mondo dopo una coraggiosa lotta per la vita.

Scrissi allora un articolo su Scena Illustrata in cui commemoravo con affetto mia sorella, personaggio noto a Napoli in campo culturale per tutte le sue attività ed iniziative alle quali da tempo veniva dedicato ampio spazio su giornali cartacei e siti on line.(http://www.scenaillustrata.com/publ...

Nicoletta era nata a Napoli nel 1948, a Capodimonte nell’antica casa dei nonni materni, da Ada Mastropaolo e Salvatore D’Arbitrio, in una bella famiglia, ricca di cultura, valori e ideali. Dotata di senso artistico e grande manualità, volle iscriversi all’Istituto d’Arte e poi all’Accademia di Belle Arti. Divenuta restauratrice di tessuti antichi, docente al biennio di specializzazione all’Accademia di Belle Arti di Napoli, autrice di diversi libri (tra i quali alcuni scritti in collaborazione con il marito, Luigi Ziviello), Nicoletta si è sempre trovata a suo agio tra le antiche vestigia del passato che ha riportato allo splendore, combattendo la disinformazione sui tessuti con paziente ricerca ed approfonditi studi di archivio per far comprendere quanto sia importante inquadrare i tessuti da restaurare nell’epoca in cui furono realizzati.

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Luigi Ziviello

Tutto ciò è stato evidenziato da Carlo Ziviello e da Stefano Causa (docente, storico dell’arte e scrittore), nel corso della presentazione del suo ultimo libro “I Tessuti d’Arte del Regno Di Napoli”(Ed. Ad Est Dell’equatore), 21 dicembre 2018, al Museo Pan Di Napoli.

Ad Ischia Nicoletta e suo marito dedicarono molti libri, in particolare quello su ”L’Architettura Rupestre delle Case di Pietra” e pertanto a loro qualche giorno fa è stata dedicata una targa in una strada dell’isola. Un articolo pubblicato su Ischia News, inoltre, ben descrive autrice e il suo ultimo libro che ”pone le basi scientifiche per un repertorio documentario e letterario in gran parte inedito, frutto di una ricerca condotta negli archivi storici italiani ed europei e fondato sulla acquisizione di una vasta documentazione iconografica

Lo studio ha portato alla luce preziose opere d’arte tessile create da artefici napoletani e anche francesi, fiorentini, senesi, veneziani e genovesi che operarono a Napoli, dove furono accolti e a cui fu data cittadinanza, contribuendo al fiorire dell’arte tessile. I documenti non solo ne rivelano l’identità ma specificano le caratteristiche dei manufatti creati dall’atelier di ogni “Maestro di drappi d’oro”.

Lo studio rivela anche il contributo dato dagli artisti del Regno di Napoli nel XV e XVI secolo alla diffusione dell’arte tessile in Francia, dove furono invitati e ospitati nelle dimore reali. I sovrani francesi, inoltre, per promuovere le arti si ispirarono agli interventi introdotti a Napoli dal governo aragonese e vicereale. Il testo valorizza i percorsi produttivi-creativi legati alla cultura materiale della città e che ne hanno nel tempo promosso lo sviluppo, il benessere economico e civile.

La seconda parte del libro riguarda le fasi di restauro di opere dell’arte tessile napoletana tra cui gli arazzi di Palazzo Reale, i ricami della famiglia D’Aquino e gli apparati delle famiglie reali e delle nobili casate napoletane conservati in S. Domenico Maggiore e i ricami di S. Chiara eseguiti dall’autrice stessa nel corso della propria vita professionale”.

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Architettura rupestre

Nelle note biografiche leggiamo che “Nicoletta d’arbitrio (Napoli, 1948 – 2017)scenografa, esperta nel restauro dei tessuti storici, docente di Restauro dei tessuti storici dal 1989 (Istituto Mondragone di Napoli, Istituto L. de Medici, Accademia di Belle Arti di Napoli), è stata anche autrice di libri sulla storia dell’arte del tessuto e sulle manifatture tessili del Regno di Napoli, tra queste ricordiamo: L’Arte della tessitura in Campania,(Marotta, Napoli 1989; Il Real Albergo dei Poveri di Napoli. Un edificio per le “Arti della città, (Edisa, Napoli 1999- coautore Luigi Ziviello); Carolina Murat, la Regina Francese del Regno delle Due Sicilie- Le Architetture, La Moda, L’Office de la Bouche, (Edisa, Napoli 2003- coautore L. Ziviello), La “Nova Sacristia” di San Domenico Maggiore, gli apparati e gli abiti dei re Aragonesi,( Edisa Napoli, 2001). L’età dell’Oro,( Artemisia, Napoli 2007).

Curatrice di mostre sul patrimonio tessile e sulla cultura materiale del Regno di Napoli con sede a Napoli, Caserta, Roma, Tokyo, New York, Madrid, Londra, Parigi, Strasburgo, tra le quali ricordiamo, la cura della sezione tessuti della Mostra Las Manufacturas Napolitanas de Carlos y Ferdinando Borbon, entre Rococo y Neoclasicismo o Las utopias posibles (Madrid 2003); Un Giojello per la Regina, Museo di San Martino, (catalogo Electa Napoli 2006); I Pastori napoletani e le vestiture del Regno di Napoli. Il tempo della tradizione (Londra 2009/2010); Il Presepe del Regno di Napoli. Le arti e i mestieri della Città (Parigi 2010/2011); Il Presepe cortese del Regno di Napoli. I Figurarum Sculptores, (Strasburgo 2010/2011).

Ha partecipato a mostre e pubblicazioni curate dalla Soprintendenza del Polo museale della città di Napoli; tra queste: Settecento napoletano: Sulle ali dell’aquila Imperiale, Napoli 1994, Tiziano e il ritratto di corte da Raffaello ai Carracci, Electa Napoli 2006 (con il saggio La Veste de’ Nobiltà, il potere e l’apparire).Ha curato e condotto il restauro scientifico-materiale e la schedatura di opere d’arte tessile del patrimonio campano; tra cui i reperti tessili del I° secolo d. C. di Ercolano e di Pompei, gli apparati vestimentari del XV e XVI secolo dei sovrani d’Aragona e della corte vicereale, gli arazzi della manifattura settecentesca di San Carlo alle Mortelle dei Borbone di Napoli, i panni ricamati del XVII secolo della collezione d’Avalos (Museo di Capodimonte), i panni ricamati del XVII secolo della collezione d’Aquino (Basilica di San Domenico Maggiore), i paramenti sacri del XVII e XVIII secolo della Cappella del Tesoro di San Gennaro.

Concludendo, Nicoletta D’Arbitrio ha dedicato la sua vita a diffusione di Arte e Cultura, con impegno e sacrificio. Posso testimoniarlo, come sorella e amante di ogni forma d’arte.

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Targa dedicata a Nicoletta e Gino