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LIBERTA: PAROLA USATA, A VOLTE, IMPROPRIAMENTE

PER CONVINCERE GLI ITALIANI
sabato 14 aprile 2018 di Silvana Carletti

Argomenti: Politica


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Molto spesso si usano parole grandi e sonore senza valutarne perfettamente il significato, anzi, usandole impropriamente.

Un esempio ad hoc ci viene dal partito di Forza Italia e dall’ex cavaliere che ha sempre usato, o meglio abusato, di questo sostantivo.

Qualche esempio?

POPOLO DELLA LIBERTA’, GIORNALE “LIBERO” e su Mediaset: “LA TUA SCELTA LIBERA” e così via… Per non contare i discorsi, la propaganda politica, tutta imperniata sul concetto di “libertà”.

Fino a quando…

Vengono esonerati dal ruolo di direttori e conduttori di alcuni programmi Mediaset, giornalisti di fama e di valore quali Giordano, Belpiero e Del Debbio, colpevoli di…aver favorito il populismo!...(sic)

Certamente, l’ex cavaliere si trova attualmente in estrema difficoltà nel ruolo politico, dal momento che il suo partito è ai minimi storici e, soprattutto, deve fare i conti con i suoi alleati che lo costringono ad abbandonare la sua posizione abituale di capo e di padrone assoluto.

Deve farsi da parte, di fronte ai giovani che ormai hanno preso il posto delle vecchie generazioni.

E’ dura per una persona come lui, ma il tempo che trascorre inesorabilmente è forse l’unica cosa giusta che accomuna tutti gli esseri umani.

Tornando ai tre giornalisti, ci viene spontaneo domandarsi che cosa possano aver provocato nell’esito delle elezioni, dei programmi di attualità, delle interviste a persone del popolo o l’aver presentato situazioni quotidiane, problemi della massima urgenza, ingiustizie che colpiscono sempre i più deboli e gli indifesi…

Soltanto una cosa non ha considerato B. : il fatto che questa sua “purga mediatica” si ritorce contro di lui, già considerato ormai in pensione e poco affidabile a causa delle sue vantate promesse, andate tutte a vuoto, in circa 20 anni di governo.

E’ indubbio, comunque, che, in barba ad ogni conflitto di interessi, mai affrontato da nessun governo, egli si affidi completamente al suo enorme potere di comunicazione per voler nascondere la realtà italiana, spesso “scomoda”, accanendosi contro chi cerca di compiere il suo mestiere di giornalista con onestà e senso del dovere.