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PERCHÉ DARGLIELA VINTA SENZA COMBATTERE?

Riflessioni e osservazioni sul diritto di voto
giovedì 1 marzo 2018 di Michele Penza

Argomenti: Attualità
Argomenti: Politica


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Sono in tanti, sono troppi coloro che da anni rifiutano di esercitare il loro diritto di voto, quelli che sbagliano motivando questo atteggiamento negativo col sentimento di disgusto, peraltro comprensibile, suscitato da certi comportamenti e modi di essere della classe politica nostrana molto diffusi, è vero, ma che mi sembra irrazionale considerare assolutamente generalizzati e ormai irreversibili.

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Robot e persone

Parlando della specie umana è lecito usare con parsimonia il termine ‘tutti’. Se affermiamo che tutti hanno il naso e le orecchie siamo nel giusto ma se parliamo di comportamenti, di sentimenti, di sensibilità ognuno di noi resta più o meno diverso dagli altri, grazie a Dio. Sono proprio queste differenze che rendono interessante la vita e ci distinguono dai robot.

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Beppe Grillo 1980

C’è naturalmente anche qualcuno che può non pensarla a questo modo. Mi riferisco, ad esempio, a un gentiluomo di Genova, tale Beppe, che una ventina di anni fa sollevò un gran polverone urlando a destra e a sinistra che tutti i socialisti erano ladri. Immagino che fatti recenti di cronaca possano aver suscitato nella sua mente il dubbio che non tutti gli aderenti alla sua fazione politica debbano essere necessariamente onesti.

Questi fatti cui mi riferisco non mi stupiscono affatto né possono scandalizzarmi. Non è difficile comprendere che quando un partito raggiunge posizioni di potere acquista una forte capacità di attrazione. Immediatamente si verifica uno strano fenomeno di transumanza: molti tori scalmanati e altrettante vacche spudorate si mettono in cammino per giungere rapidamente a infilarsi nel fienile e ruminare con omaso, abomaso e quant’altro, con conseguente inquinamento dell’atmosfera.

Questo per dirla alla Bersani che ama le immagini bucoliche e fa bene perché ci fanno sorridere e aiutano ad allentare un po’ le tensioni di questi giorni. Nel caso citato è singolare il dato che stavolta non si sia nemmeno atteso che quel movimento andasse al potere ma la velocità della transumanza ha assunto valore profilattico.

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Transumanza

Secondo me i personaggi che la metafora ci addita non sono né socialisti, né democristiani, né fascisti e men che meno credo appartengano al novero dei cosiddetti grillini, che ovviamente non sono tutti dei comici o dei giggini ma credo rappresentino anzi il desiderio di aria nuova di tanti giovani. No, i bovini di cui sopra sono semplicemente dei mascalzoni e degli opportunisti. E’ un errore sia il concedere loro il minimo spazio che lo specularci sopra per denigrare gli avversari.

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Il libro di Giorgio Nardone

Ormai queste considerazioni penso che possano essere condivise da tutti i bene intenzionati e non vedo perché debbano indurci a mollare tutto per scappar via senza neanche sapere dove, rifugiarci lasciando libero il campo a questi personaggi col disertare le urne, invece di portare ognuno il suo mattone alla costruzione di un condominio solido e accogliente, strutturato in modo da resistere al logorio dei tarli e dei ratti che avremo sempre tra i piedi, perché la natura umana è quella che è, potendo invece sovrastare il loro numero con la nostra presenza.

Io voglio votare {PNG} Sappiamo che i disonesti ci sono e sono tanti. Non si possono uccidere, sono uomini e sono nostri concittadini. Dobbiamo imparare a conviverci rendendoli inoffensivi con l’imporre loro le nostre regole. Perché dargliela vinta senza nemmeno combattere?