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SANREMO SPECCHIO DELL’ITALIA ATTUALE

CHE ANTEPONE LA SUPERFICIALITA’ ALLA REALE SITUAZIONE DEL PAESE.
martedì 13 febbraio 2018 di Silvana Carletti

Argomenti: Società


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Come ogni anno: record di ascolti fino a notte tarda, elogi smisurati per i conduttori, delirio di fans per i soliti noti e meno noti.

Tutto regolare: un po’ di evasione non guasta. Ma quanta attenzione viene riservata dal pubblico televisivo alla politica, alla cronaca, all’economia, alla cultura?

Pochissima o quasi nulla, dal momento che un numero ridottissimi di Italiani ha compreso il significato di “rosatellum”, di che cosa potranno causare le elezioni, costruite ad hoc per larghe intese tra i soliti attaccati alla poltrona e che, contrariamente a quanto dichiarato per mesi e mesi di legislatura, scelgono ed eleggono loro i prossimi deputati e senatori arbitri delle sorti del “nostro” futuro.

Parliamo poi di spese e di sprechi: quanto ci costa Sanremo? Sono necessarie sei giornate per presentare nuovi brani musicali, in un periodo che vede l’Italia in drammatiche situazioni economiche?

Non sarebbe stato preferibile ridurre a tre serate il Festival, evitare il pomeriggio della domenica a commenti che si potevano benissimo svolgere a Roma e riservare quanto si poteva risparmiare agli alloggi per i terremotati o a migliorare le condizioni di sopravvivenza di istituzioni umanitarie che si prestano nel soccorrere chi si trova in estrema difficoltà?

Purtroppo, nessuno vuole rinunciare alle varie fiere di vanità e tutti gli altri problemi vengono accantonati o, peggio, rimangono e rimarranno irrisolti.

Di fronte a tanta incoscienza più o meno consapevole, non versiamo poi lacrime di coccodrillo di fronte a fatti drammatici, a tensioni che esplodono e che rendono la nostra vita difficile e continuamente a rischio.