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MEMORIE DI ADRIANA AL TEATRO QUIRINO

20.25 febbraio
lunedì 12 febbraio 2018 di Comunicato Stampa

Argomenti: Teatro


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Teatro Franco Parenti in collaborazione con Festival di Spoleto 60

ADRIANA ASTI

MEMORIE DI ADRIANA
un’idea di Andrée Ruth Shammah
di Adriana Asti
tratto dal libro Ricordare e dimenticare, conversazione tra Adriana Asti e René De Ceccatty
drammaturgia Federica Di Rosa

con Pietro Micci Andrea Narsi Paolo Roda Antonella Fuiano

scene e costumi Gian Maurizio Fercioni

musiche Alessandro Nidi al pianoforte Giuseppe Di Benedetto

luci Domenico Ferrari

adattamento teatrale e regia ANDRÉE RUTH SHAMMAH

personaggi e interpreti:

Adriana Asti Adriana Asti Il direttore Pietro Micci L’ammiratore Andrea Narsi Il tecnico Paolo Roda La sarta Antonella Fuiano

In prima nazionale al Festival di Spoleto, Memorie di Adriana è uno spettacolo … sul punto di cominciare … Infatti davanti alla porta chiusa del camerino di Adriana Asti va in scena invece un altro spettacolo, apparentemente non previsto.

Una figura si affaccia nel buio: “Lei non verrà. Io la conosco. Molto meglio di quanto lei conosca sé stessa…” e sarà lei, questa figura, a raccontare di quell’Adriana che non vuole entrare in scena, che fugge pur restando dov’è, che mostrandosi si nasconde, che dimenticando ricorda, che canta per restare sola.

Un’attrice sul palco deve diventare un personaggio per riuscire a parlare di sé: è un inganno, forse una necessità.

Ancora una provocazione, ancora una fuga.

Fantasie, pensieri, racconti prendono vita, mescolandosi al teatro.

A raccontare non sono soltanto gli episodi di una lunga carriera, le ansie del palcoscenico, gli incontri con i più grandi registi di teatro e di cinema, i travestimenti e le nudità, la leggerezza e la follia.

A raccontare è il meccanismo stesso di questo spettacolo, la scelta di apparire senza rivelarsi, di guardarsi da fuori quasi con distacco, riversando su quell’altra se stessa ironia e rabbia, irritazione e tenerezza. Dentro questo meccanismo in cui nessuno gioca solo la sua parte, c’è un direttore del teatro che si vergogna della sua coda leonina, c’è un tecnico che vorrebbe non sentirsi una gallina che in realtà è un pollo, c’è un ammiratore che colleziona ricordi.

E soprattutto c’è lei, e c’è l’altra: una impigliata nelle tavole del palcoscenico, l’altra in camerino, a guardarsi allo specchio e cercare un nuovo trucco. Sempre a sentirsi fuori posto, per poi scoprire che forse l’unico posto è il teatro, perché totalmente illusorio.

ORARI SPETTACOLI

da martedì a sabato ore 21 giovedì 22 e domenica 25 febbraio ore 17 mercoledì 21 febbraio ore 19

INFO

botteghino 06.6794585 mail biglietteria@teatroquirino.it segreteria 06.6783042 int.1 mail segreteria@teatroquirino.it