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VIOLAZIONI AL CODICE DELLA STRADA

Dal 1 febbraio 2018 le multe arrivano via mail certificata
domenica 21 gennaio 2018 di Andrea Agostini

Argomenti: Diritto


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Se soffri di ansia da raccomandata, specie da busta verde, preparati ad una nuova forma di stress.

Il Governo ha appena compiuto l’ennesima manovra finanziaria azzerando i tempi e le incertezze delle notifiche a chi ha un indirizzo di Posta Elettronica

Certificata, quindi professionisti e aziende, ma non solo.

Infatti se è vero che l’art. 201 del Codice della Strada continua a prevedere l’estinzione dell’obbligo di pagamento della multa che viene notificata al trasgressore decorsi 90 giorni dall’accertamento dell’illecito, ora la notifica è immediata, basta un click.

Infatti il Ministero dell’Interno con decreto 18/12/17 pubblicato il 16/1/18 ha dato attuazione al decreto legge 21/6/13, n. 69, convertito con modificazioni in legge 9/8/13 n.98, art.20 comma 5 quater, disponendo le procedure per la notificazione dei verbali di accertamento delle violazioni del codice della strada tramite #PEC “escludendo l’addebito delle spese di notificazione”, secondo un principio già sancito dal CAD, il Codice dell’Amministrazione Digitale (decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, art.3 bis co.4).

Come funziona?

In caso si venga fermati da parte degli organi di polizia stradale (dalla Polizia di Stato a quella municipale ecc.), chi ha commesso la violazione del codice della strada e il proprietario del mezzo possono fornire un “valido indirizzo Pec”.

Se questo non viene fornito o se la contestazione della violazione non è stata effettuata al momento dell’accertamento dell’illecito, l’indirizzo pec del proprietario del veicolo “deve essere ricercato, dall’ufficio da cui dipende l’organo accertatore o che ha redatto il verbale di contestazione” “nei pubblici elenchi per notificazioni e comunicazioni elettroniche a cui abbia accesso”.

“La ricevuta di avvenuta consegna fa in ogni caso piena prova dell’avvenuta notificazione” del contenuto del messaggio allegato.

In caso di “avviso di mancata consegna” o “qualora la notificazione mediante pec non sia possibile per qualsiasi altra causa”, la notifica avverrà come di consueto in forma cartacea “con oneri a carico del destinatario”.

Nella pratica che significa?
Che dal 1° Febbraio sarà onere degli organi della polizia stradale:

1) richiedere - e quindi avere con se modelli di accertamento dell’illecito atti a ricevere - la dichiarazione pec;

2) ricercare mediante accesso ai pubblici elenchi le pec dei proprietari dei mezzi;

degli utenti della strada muniti di pec,

1) verificare quotidianamente la pec per non perdere la possibilità di pagare la multa in forma ridotta e soprattutto di impugnarla nei termini di legge pena decadenza;

2) contestare la multa laddove vengano richieste oltre le spese di accertamento dell’illecito, quelle di notifica.