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LO SCHIAFFO EDUCATIVO ESISTE?

Penale
sabato 20 gennaio 2018 di Andrea Agostini

Argomenti: Diritto


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Sacerdote schiaffeggia i bambini durante l’ora di catechismo perché fanno chiasso. Refertati i bimbi in ospedale, il prete viene denunciato dai genitori per lesioni, quindi si scusa e si ritira dalle funzioni.

Così la cronaca di Dragona, frazione di Roma.

Proviamo a escludere si tratti di maltrattamenti ossia di un uso sistematico della violenza e chiediamoci se uno schiaffo volto a rafforzare una proibizione sia un gesto lecito o integri invece un reato.

Il criterio interpretativo utile è valoriale: la violenza non è mai uno strumento educativo e pertanto la finalità correttiva cede innanzi all’esigenza di tutela psicofisica del minore.

Se quindi può dirsi lecito lo scappellotto bonario, deve però dirsi reato di abuso dei mezzi di correzione o di disciplina il comportamento di chi ricorre a qualunque forma di violenza, fisica o morale, ancorchè minima ed orientata a scopi educativi.

Come si svilupperà il procedimento penale?

Dapprima sulle evidenze derivanti dai referti medici circa gli esiti delle percosse e delle lesioni, quindi sul vaglio dell’attendibilità di bimbi di 10 anni, soggetti immaturi e suggestionabili, incapaci di una deposizione oggettiva.

A meno che, si intende, il sacerdote confessi.