INFORMAZIONE
CULTURALE
Luglio 2018



HOME PAGE

ARCHIVI RIVISTA

Articoli on-line 4499
Articoli visitati
3878507
Connessi 20

INDICE GENERALE
INDICE MENSILE
EDITORIALE
RUBRICHE
PASSATO E PRESENTE
EVENTI
ITINERARI E VIAGGI
PARERI LEGALI
COSTUME E SPETTACOLI
QUADRIFOGLIO
TERZA PAGINA
LETTURE CONSIGLIATE
CULTURA
SCIENZA E DINTORNI
FILATELIA
LIBRI RECENSITI
AUTORI
Argomenti

Monitorare l'attività del sito RSS 2.0
SITI AMICI

a cura di
Silvana Carletti (Dir.Resp.)
Carlo Vallauri
Giovanna D'Arbitrio
Odino Grubessi
Luciano De Vita (Editore)
On line copyright
2005-2018 by LDVRoma

Ultimo aggiornamento
16 luglio 2018   e  



Sito realizzato con il sistema
di pubblicazione Spip
sotto licenza GPL
JPEG - 41.3 Kb
Copertina del libro

Le otto montagne. Einaudi 2017

Una amicizia tra due giovani sullo sfondo delle montagne di Aosta

Una sorta di iniziazione alla vita
lunedì 15 gennaio 2018 di Silvana Carletti

Argomenti: Recensioni Libri
Argomenti: Natura
Autore del Libro : Paolo Cognetti


Segnala l'articolo ad un amico

Amare la montagna è un privilegio riservato a poche persone. Con essa si può instaurare un dialogo intenso che ci accompagna per tutta la vita.

Allontanarsi dalle montagne può rivelarsi un grande dolore che ci spinge a ritornare, appena possibile, nei luoghi che ci hanno visto felici per ripercorrere i sentieri della memoria ed abbandonarsi alla bellezza incontaminata della natura.

Il libro di Paolo Cognetti, premio Strega 2017 è una raccolta di sentimenti, emozioni e ricordi che coinvolgono il lettore rendendolo partecipe di un universo spesso trascurato o poco conosciuto.

E’ la storia di un’amicizia tra due ragazzi, Pietro e Bruno che vivono in ambienti diversi e con un modello di vita all’opposto.

Pietro abita in città, Bruno vive in un paesino di montagna; si incontrano d’estate e nasce tra di loro un’amicizia profonda che supera ogni diversità di carattere e di incomprensione e con un dialogo sincero e continuo, riescono a diventare adulti e responsabili.

JPEG - 37.9 Kb
Paolo Cognetti

Paolo Cognetti è maestro di espressione elegante che si destreggia abilmente tra racconti differenti: dal romanzo, al documentario, alla poesia; in questo libro, egli dà il meglio di sè passando dalla confessione intima allo stile più diretto, più forte e concreto, se non accentuato.

L’amore per la montagna fa da sfondo a tutta la trama: Pietro attende tutto l’anno il ritorno a Grana, il piccolo paese ove lo aspettano le scalate sui monti e il suo amico Bruno, come era avvenuto anni prima a suo padre.

La sua esperienza gli permette di conoscere quella della sua famiglia e di riscoprirne i segreti, instaurando con il padre un dialogo sincero che si svolge dentro una natura splendida ed incontaminata.

Ne nasce un sentimento di amore, ma anche di malinconia nei riguardi di un mondo che, al contrario, sta distruggendo quanto di buono può ancora sopravvivere, anche se la speranza che la montagna riservi sempre un punto di riferimento costante per superare gli ostacoli e le difficoltà della vita quotidiana, non cessa mai di guidare chi si arrampica su di una vetta.