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ELOGIO DELLA DIETA MEDITERRANEA

La salute al primo posto
venerdì 15 dicembre 2017 di Manuela Angiolini

Argomenti: Cibo, Nutrizione


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Mai come in questi giorni ci può capitare di esagerare nel cibo, festeggiando con parenti ed amici ricorrenze con incontri culinari davvero irresistibili.

Basti pensare alla tradizione italiana ricchissima di piatti gustosi quali i tortellini in brodo, le lasagne, gli spaghetti alle vongole, la polenta e tant’altro ancora.

Come resistere? E’ davvero difficile rinunciare a tante prelibatezze, ma alcuni accorgimenti possono aiutarci, non solo durante le feste, ma per tutto l’anno, adottando una dieta equilibrata e sana.

La cosiddetta “mediterranea”, poiché diffusa soprattutto nei paesi che si affacciano su questo mare, è, probabilmente la più conosciuta e diffusa specie in Italia.

Essa si basa su prodotti freschi e genuini quali verdure e frutta di stagione, legumi, poca carne e grassi, olio extravergine di oliva, vino dosato in poche quantità e ai pasti.

Non vanno dimenticati i carboidrati , soprattutto il pesce, specie quello azzurro che costituiscono, da sempre, la base del nostro nutrimento.

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Pesce azzurro: sgombri

I prodotti vegetali dovrebbero essere acquistati e consumati secondo la produzione stagionale; così si eviterebbe il ricorso alle serre ed anche, si otterrebbe una riduzione nel prezzo della filiera.

Alla base, comunque, c’è la salubrità, la scelta accurata degli ingredienti e la freschezza dei prodotti.

I vantaggi di questo modo di mettersi a tavola sono stati riconosciuti da molti studiosi che assicurano benefici per curare malattie cardiovascolari, Alzheimer, Parkinson e perfino i tumori.

Quanti pasti si dovrebbero consumare in un giorno?

La dieta mediterranea prevede tre pasti principali al mattino, a mezzogiorno e alla sera, con due break a metà mattino e a metà pomeriggio.

Sta a noi misurare una giusta quantità di cibo, senza esagerare nelle porzioni ed evitare un uso eccessivo di bevande alcoliche, cerando di resistere, specie in questi giorni ai manicaretti che, con le loro salse, possono alterare il buon funzionamento del nostro stile alimentare abitudinario.