INFORMAZIONE
CULTURALE
Novembre 2017



HOME PAGE

ARCHIVI RIVISTA

Articoli on-line 4075
Articoli visitati
3709559
Connessi 11

INDICE GENERALE
INDICE MENSILE
EDITORIALE
RUBRICHE
PASSATO E PRESENTE
EVENTI
ITINERARI E VIAGGI
PARERI LEGALI
SPETTACOLI E COSTUME
QUADRIFOGLIO
TERZA PAGINA
LETTURE CONSIGLIATE
CULTURA
SCIENZA E DINTORNI
FILATELIA
LIBRI RECENSITI
AUTORI
Argomenti

Monitorare l'attività del sito RSS 2.0
SITI AMICI

a cura di
Silvana Carletti (Dir.Resp.)
Carlo Vallauri
Giovanna D'Arbitrio
Odino Grubessi
Luciano De Vita (Editore)
On line copyright
2005-17 by LDVRoma

Ultimo aggiornamento
18 novembre 2017   e  



Sito realizzato con il sistema
di pubblicazione Spip
sotto licenza GPL

STUPRI E MOLESTIE E LE DENUNCE TARDIVE


lunedì 13 novembre 2017 di Manuela Angiolini

Argomenti: Società


Segnala l'articolo ad un amico

La cronaca di questi giorni è ricca di racconti di episodi di violenza fisica e psicologica perpetrati verso giovani donne che, soltanto adesso, rivelano particolari dolorosi di molestie ricevute anni or sono.

Dopo l’episodio del regista americano Weinstein, possiamo dire che si è scatenata una vera e propria sequela di accuse, a volte molto pesanti, verso personaggi noti.

In Italia, l’attrice Asia Argento, per prima, ha denunciato pubblicamente situazioni di aggressione cui è stata sottoposta contro la sua volontà. Dopo di lei, altre attrici, hanno reso noti alla stampa trascorsi poco edificanti di cui sono state vittime.

Lo stupro, si sa, è un reato gravissimo, punito per legge e così le molestie cui nessuno dovrebbe sottomettersi.

Quello che è errato, però, è l’aver taciuto; non aver querelato immediatamente i presunti corruttori; a volte, persino, si è continuato a frequentarli, a lavorare con loro, con la speranza di una carriera nel mondo del cinema o della tv, meta agognata dalla maggior parte dei giovani di oggi e di ieri.

Da qui, sorge il dubbio spontaneo di chiedersi la veridicità di tante accuse, non avendo prove certe ed essendo passato troppo tempo dagli episodi citati che non permetterebbe di puntare il dito contro persone che negano tutto e promettono controquerele.

Alcuni sostengono che si tratta di una spasmodica ricerca di “notorietà” ad ogni costo, da parte di personaggi dello spettacolo messi in disparte e che farebbero di tutto perché si parli di loro…

Non oso credere tanto, ma, secondo me, una certa riservatezza sarebbe consigliabile, trattandosi di un argomento che potrebbe danneggiare la reputazione di individui il cui comportamento, in qualche caso, potrebbe essere stato travisato o mal considerato.

L’ideale sarebbe fuggire subito da certe situazioni, se si ha il sentore di un pericolo che potrebbe danneggiare per lungo tempo il nostro equilibrio fisico e psicologico, o, meglio, si dovrebbe denunciare immediatamente l’aggressore, qualora non si riesca a difendersi sufficientemente.

E’ quindi inutile e dannoso rivolgersi alla stampa per episodi lontani nel tempo e difficilmente dimostrabili.