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DESTINI INCROCIATI

Rassegna nazionale di teatro in carcere. IV Edizione
domenica 12 novembre 2017 di Comunicato Stampa

Argomenti: Teatro


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Teatro Palladium
Piazza Bartolomeo Romano 8 - Roma
15-17 novembre 2017

Progetto a cura del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere in collaborazione con Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Ministero della Giustizia,Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità

Rassegna nazionale di teatro in carcere

IV edizione

Dal 15 al 17 novembre il teatro Palladium dell’Ateneo Roma Tre ospiterà la quarta edizione della rassegna nazionale di teatro in carcere “Destini incrociati” [progetto ministeriale “Destini incrociati” riconosciuto e finanziato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo] e un convegno di studi per tracciare un bilancio sull’attività svolta negli ultimi anni e promuovere nuove prospettive per la scena penitenziaria italiana.

Tre giornate di spettacoli, conferenze, proiezioni, video e laboratori frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre, il Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e il Ministero della Giustizia/Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

Il progetto, che si inserisce tra le attività che l’Ateneo Roma Tre porta avanti nell’ambito della “Terza Missione” e fa seguito al Festival “Made in Jail. Carcere & Cultura” (dicembre 2014), diretto da Valentina Venturini, docente di Storia del Teatro presso l’Università Roma Tre, è parte del Protocollo d’intesa su “teatro e carcere” tra l’Università degli Studi Roma Tre/Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo, il Ministero della Giustizia/Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e il Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere.

L’intento è quello di creare, anche a partire dai luoghi in cui si svolgeranno gli eventi (il Teatro Palladium, l’Istituto Penitenziario di Rebibbia Femminile, la Biblioteca Hub Culturale Moby Dick della Regione Lazio, il DAMS dell’Università Roma Tre), un ponte tra il carcere e la società “esterna”; un ponte che, ci si augura, più che tracciare una strada, riveli l’altra immagine di questi universi: tanto diversi eppure così uguali quando la prospettiva dalla quale li si osserva è quella teatrale.

Saranno rappresentati spettacoli frutto della reinterpretazione di testi classici e di repertorio: La favola bella con la regia di Grazia Isoardi presentato dalla compagnia Voci Erranti, con i detenuti della casa di Reclusione di Saluzzo (17 novembre h.21); Amleta se lei è pazza allora sono pazza anch’io, rivisitazione al femminile della celebre opera shakespeariana, in scena la compagnia Le donne del Muro Alto del carcere femminile di Rebibbia, diretta da Francesca Tricarico (16 novembre h.10.30 presso la Casa circondariale femminile di Rebibbia, accesso limitato ad un numero di persone previa autorizzazione).

La rassegna ospiterà inoltre, il 16 novembre alle h.20.30 Giovanna Marini, che presenta lo spettacolo-concerto Fogli volanti con il Coro Inni e Canti di Lotta della Scuola Popolare di musica di Testaccio diretto da Sandra Cotronei. Una storia d’Italia cantata e vista dalla parte di chi, dal basso, è stato protagonista di un percorso partecipativo e democratico. Le canzoni proposte sono infatti il frutto del recupero di brani della tradizione orale dell’ Italia operaia e contadina, dalla fine dell’Ottocento al Novecento inoltrato. «Le canzoni "viaggiano" e possono arrivare lontano... Passano di bocca in bocca, di cuore in cuore, e nel loro volo vivono tante altre vite dando origine ad altri racconti che diventano storie. E le storie fanno la storia...».

Non mancherà una sezione interamente dedicata alla proiezione di video, selezionati e scelti dalla direzione artistica dell’intera Rassegna composta da Ivana Conte, Vito Minoia, Valeria Ottolenghi, Gianfranco Pedullà e Valentina Venturini. L’audiovisivo è uno strumento indispensabile per documentare le esperienze di teatro in carcere, in grado di restituire la ricchezza, l’articolazione e la diffusione ormai capillare di questo importante settore del teatro italiano, che ha evidenti ricadute sulla funzione di riabilitazione che il carcere deve istituzionalmente sviluppare.

Parte integrante del progetto saranno i laboratori di accompagnamento alla visione degli spettacoli destinati ai detenuti e agli spettatori della Rassegna, curati da Agita (associazione nazionale e agenzia formativa) e quelli di critica teatrale per gli studenti universitari del DAMS/Dipartimento di Filosofia Comunicazione e Spettacolo, curati dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro con la collaborazione del Teatro di Roma.

In conclusione della rassegna un convegno di studi e una conferenza. Il convegno, a cura dell’Università Roma Tre e del Garante dei Diritti dei Detenuti del Lazio, sarà dedicato al “futuro” del teatro in carcere (Dagli Stati generali alla riforma penitenziaria. Prospettive per il teatro in carcere. 17 novembre, h. 9.30); la conferenza, tenuta dal Prof. Franco Ruffini, accademico e storico del teatro, sarà invece una riflessione storico-scientifica sui rapporti tra teatro e carcere (Teatro e Carcere. Una contraddizione in termini. 17 novembre, h. 18.30).

La Rassegna si colloca nell’ambito del Progetto Nazionale di Teatro in Carcere DESTINI INCROCIATI con il contributo del Ministero dei Beni e Attività Culturali e del Turismo, Direzione Generale Spettacolo, ai sensi dell’articolo 43, Promozione/Progetti di inclusione sociale.

È promossa in Rete da 22 organismi aderenti al Coordinamento Nazionale di Teatro in Carcere, avendo come soggetto capofila l’Associazione Teatro Aenigma. DESTINI INCROCIATI si svolge in collaborazione con il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre, con il Ministero della Giustizia, Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e il Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità, con la partecipazione del Garante nazionale dei Diritti delle persone detenute o private della libertà personale e del Garante dei Diritti dei detenuti, Consiglio Regionale del Lazio e con il patrocinio del Comune di Roma, Assessorato alla Crescita culturale

I luoghi della rassegna: Teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano 8 Roma
DAMS dell’Università Roma Tre, Via Ostiense 139 Roma (a 800m dal teatro Palladium)
Moby Dick Biblioteca Hub Culturale, Via Edgardo Ferrati 3 Roma (a 50 m dal Teatro Palladium)
Casa Circondariale femminile di Rebibbia, Via Bartolo Longo 92, Roma

Ingresso spettacoli al Teatro Palladium €5 intero/€3 ridotto

Indirizzo per prenotazioni via e-mail biglietteria.palladium@uniroma3.it
Indirizzo prevendite www.liveticket.it/TeatroPalladium
Info line per prenotazioni 327 2463456 (attivo tutti i giorni, 10:00-13:00 / 15:00 – 20:00) Sito del teatro: http://teatropalladium.uniroma3.it/

Info:www.teatrocarcere.it _ https://www.facebook.com/ProgettoeR...