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PIRAMIDE DI CHEOPE: IL MISTERO CONTINUA


venerdì 3 novembre 2017 di Manuela Angiolini



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La più grande piramide egiziana non cessa di stupirci: un gruppo di ricercatori ha rilevato in questi giorni un corridoio di circa 30 metri, al di sopra della Grande Galleria.

Per non danneggiare la parte archeologica, sono stati usati metodi d’avanguardia, come quello della “muografia” che si basa sulla fisica delle particelle subatomiche che permettono di visualizzare luoghi vuoti inaccessibili diversamente.

Secondo gli scienziati, potrebbe trattarsi di una stanza segreta, simile alla Grande Galleria e potrebbe avere una dimensione leggermente inclinata.

Le Piramidi, da sempre, costituiscono un motivo di grande interesse e curiosità per scienziati e turisti.

La Piramide di Cheope o di Giza è la più estesa delle altre due della omonima necropoli e fa parte delle sette meraviglie del mondo.

Secondo gli studiosi, fu realizzata come tomba del faraone Cheope ed occorsero circa 20 anni per la sua costruzione che raggiunse 146,6 metri di altezza.

La parte oggi visibile è una rivestitura interna, mentre la primaria copertura esterna è crollata nei tempi; restano soltanto delle testimonianze, alla base della Piramide.

All’interno, la Camera del Re e della Regina ubicate nella parte più alta della struttura.

Si tratta, insomma, di una “meraviglia” capace di sfidare secoli di storia e che continua ad affascinarci e a sorprenderci.