INFORMAZIONE
CULTURALE
Novembre 2020



HOME PAGE

ARCHIVI RIVISTA

Articoli on-line 5483
Articoli visitati
4445618
Connessi 11

INDICE GENERALE
INDICE MENSILE
EDITORIALE
RUBRICHE
PASSATO E PRESENTE
EVENTI
ITINERARI E VIAGGI
PARERI LEGALI
COSTUME E SPETTACOLI
QUADRIFOGLIO
TERZA PAGINA
LETTURE CONSIGLIATE
CULTURA
SCIENZA E DINTORNI
FILATELIA
LIBRI RECENSITI
AUTORI
Argomenti

Monitorare l'attività del sito RSS 2.0
SITI AMICI

a cura di
Silvana Carletti (Dir.Resp.)
Carlo Vallauri
Giovanna D'Arbitrio
Odino Grubessi
Luciano De Vita (Editore)
On line copyright
2005-2018 by LDVRoma

Ultimo aggiornamento
25 novembre 2020   e  



Sito realizzato con il sistema
di pubblicazione Spip
sotto licenza GPL

POSSO AUTORIDURMI LA TARI?


sabato 30 settembre 2017 di Andrea Agostini



Segnala l'articolo ad un amico

L’hotel Britannique riceve da Equitalia per conto del Comune di Napoli la notifica dell’avviso di pagamento TARSU 2008.

Le commissioni tributarie danno ragione al comune, ma non la Cassazione che con ordinanza di ieri riconosce una riduzione del 40% a causa di disservizi nella raccolta rifiuti nel noto periodo emergenziale.

La sentenza viene contestata dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando che la ritiene un “invito all’evasione”, “principale causa dei disservizi nella raccolta dei rifiuti”, da cui deriveranno minori entrate per le casse comunali. E’ comunque chiaro l’art.59 del Decreto Legislativo 15 novembre 1993, n. 507.

“Se il servizio di raccolta, sebbene istituito ed attivato, non è svolto nella zona di residenza o di dimora nell’immobile a disposizione ovvero di esercizio dell’attività dell’utente o è effettuato in grave violazione delle prescrizioni del regolamento di del servizio di nettezza urbana, relative alle distanze e capacità dei contenitori ed alla frequenza della raccolta, da stabilire in modo che l’utente possa usufruire agevolmente del servizio di raccolta, il tributo è dovuto in misura ridotta ossia non superiore al 40% della tariffa da determinare in relazione alla distanza dal più vicino punto di raccolta rientrante nella zona perimetrata o di fatto servita”.

Ancora più chiaro il comma 656 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147. “La TARI è dovuta nella misura massima del 20% della tariffa, in caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti ovvero di effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento, nonché di interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall’autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all’ambiente”.

Giusto diritto del singolo cittadino di autoridursi una tassa rifiuti esosa a fronte di disservizi?

Invito all’evasione con il rischio di fare venire meno ai comuni le risorse economiche fondamentali a garantire un servizio essenziale per la collettività?