INFORMAZIONE
CULTURALE
Marzo 2020



HOME PAGE

ARCHIVI RIVISTA

Articoli on-line 5278
Articoli visitati
4322485
Connessi 12

INDICE GENERALE
INDICE MENSILE
EDITORIALE
RUBRICHE
PASSATO E PRESENTE
EVENTI
ITINERARI E VIAGGI
PARERI LEGALI
COSTUME E SPETTACOLI
QUADRIFOGLIO
TERZA PAGINA
LETTURE CONSIGLIATE
CULTURA
SCIENZA E DINTORNI
FILATELIA
LIBRI RECENSITI
AUTORI
Argomenti

Monitorare l'attività del sito RSS 2.0
SITI AMICI

a cura di
Silvana Carletti (Dir.Resp.)
Carlo Vallauri
Giovanna D'Arbitrio
Odino Grubessi
Luciano De Vita (Editore)
On line copyright
2005-2018 by LDVRoma

Ultimo aggiornamento
28 marzo 2020   e  



Sito realizzato con il sistema
di pubblicazione Spip
sotto licenza GPL

I FANTASMI DI PORTOPALO SU RAI I


venerdì 17 febbraio 2017 di Manuela Angiolini

Argomenti: Media, TV e Internet


Segnala l'articolo ad un amico

- Andrà in onda su RAI I il 20 e il 22 febbraio, la minifiction diretta da Alessandro Angelini ed interpretata da Giuseppe Fiorello, Giuseppe Battiston, Roberta Caronia e Adriano Chiaramida.

- Tratta dal libro do Giovanni Maria Bellu, la fiction ripropone la tragica vicenda del naufragio di Natale 1996, quando una carretta di mare carica di immigrati affondò al largo di Portopalo.

- Un gruppo di pescatori nascose i corpi che, di volta in volta venivano catturati nelle reti, per timore di veder sequestrare le proprie navi e mettere così a rischio la loro sopravvivenza.

- Soltanto uno di loro, Saro, dopo cinque anni, mosso da contrastanti sentimenti di rimorso e di dolore, troverà il coraggio di denunciare l’accaduto…

- La giustizia aveva già archiviato il caso, in mancanza del ritrovamento di relitti e la stampa aveva smesso di parlarne. La confessione di Saro sarà quindi esplosiva e procurerà a lui e alla sua famiglia conseguenze gravissime.

- Questo doloroso episodio di cronaca rivive intensamente, in questa miniserie davvero coinvolgente che vede in Giuseppe Fiorello un protagonista eccellente che dà ancora una volta prova di grande sensibilità artistica.

Uno specchio dell’Italia poco conosciuta che fa parte della tragedia spesso ignorata, se non disprezzata, dell’immigrazione dalle sfaccettature umane impensabili e che dovrebbero destare comprensione e senso umanitario.