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Mostra dedicata a Gaspare Migliore presso MUEF


martedì 20 ottobre 2015

Argomenti: Arte, artisti
Argomenti: Mostre, musei, arch.


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Dei pensieri da nulla - Opere 2004-2006
24 – 31 ottobre 2015 Tutti i giorni, h. 17,00 – 20,00 ― chiuso il lunedì – ingresso gratuito
presso MUEF ArtGallery Via Angelo Poliziano, 78 / B – ROMA

In questa mostra, dedicata a Gaspare Migliore (Roma, 1948-2007), viene esposta una serie di lavori dell’ultima produzione dell’artista scomparso nel 2007. Si tratta di opere su carta, realizzate a pastelli a olio o con tecnica mista, più la grande tela che è l’ultimo impegno cui il pittore si stava dedicando e che è perciò rimasto incompiuto: qui viene esposto per la prima volta in assoluto.

Più che di proporre una seppur scarna antologica del maestro, o di valutarne gli esiti al culmine della vicenda umana e artistica, l’intento di tale raccolta è quello di far comprendere all’osservatore l’atteggiamento intellettuale e sentimentale con cui l’artista ha prodotto lungo l’intero arco della sua carriera. Il titolo della mostra adotta un verso di una breve poesia scritta da Migliore e che a quell’atteggiamento è sembrato attinente. Non perché i temi e i soggetti che le opere riproducono possano essere considerati “dei pensieri da nulla”. Né tanto meno perché il pittore li reputasse secondari, irrilevanti, meri pretesti rispetto all’atto creativo, tutt’altro. Piuttosto è proprio la contraddizione implicita che evidenzia la libertà e l’autonomia di linguaggio espressivo con cui il pittore ha sempre inteso affrontare i temi di suo interesse, libertà cui si è dedicato con passione e coerenza e che lo ha svincolato dall’osservanza di mode e tendenze, di conformità e ossequi nei confronti dei sistemi artistici. Idealmente suddivisa in tre sezioni (studi e rielaborazioni da grandi autori del passato – la guerra, e quindi l’attenzione verso le questioni sociali, civili ed etiche – la visione di sé e dell’esistenza), la mostra rende un’idea chiara di quale fosse il “modo” di Gaspare Migliore nel fare e nel pensare la pittura, come elaborazione meditata cioè di un proprio sistema immaginifico e concettuale, sia dal punto di vista della composizione che da quello della trattazione dei soggetti che da quello delle soluzioni iconografiche e pittoriche.